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Recensione in anteprima: ” Il mio splendido migliore amico” di Mary Durante

 

Titolo: Il mio splendido migliore amico

Autrice: Mary Durante

Genere: Romance MM Contemporaneo

Self Publishing

Data di pubblicazione: 03 febbraio 2022

 

 

Capitano della squadra di football, ragazzo più popolare dell’università nonché single molto ambito dalla popolazione femminile, Jace Lakelord sembra avere una vita perfetta.
Almeno fino a quando i suoi genitori non lo invitano a casa per le vacanze di primavera, intenzionati a incastrarlo con la figlia dei loro amici altolocati.
L’unica soluzione per evitare un simile appuntamento al buio in odor di matrimonio? Farsi accompagnare da Rhys, il suo introverso migliore amico nerd, presentarlo come il proprio fidanzato e godersi le caotiche conseguenze.

Rhys Kenneth non ha la minima intenzione di mettersi con Jace. Tanto per cominciare, Jace è etero, poi sarebbe un disastro di fidanzato e, soprattutto, è il suo più prezioso nonché unico amico. Il fatto che Rhys sia segretamente innamorato di lui da quando avevano sedici anni è un dettaglio del tutto ininfluente, che non metterà a repentaglio il loro rapporto.
Per questo accetta a cuor leggero quando Jace gli chiede di interpretare il suo fidanzato per una settimana.
In fondo è solo una finzione innocente. Giusto?

 

 

Care Fenici, ho letto in anteprima – e per questo ringrazio l’autrice – il famoso “progetto coccolo” ossia un romance M/M contemporaneo intitolato Il mio splendido migliore amico.

Ho sempre preferito generi più tosti, caratterizzati da emozioni conturbanti e “lacera anima” come li chiamo io, perché non sono una grande fan delle storie d’amore; ma devo essere sincera: questo romanzo mi è piaciuto perché mi ha divertito parecchio. Ha uno stile narrativo scorrevole, con un’ottima alternanza dei punti di vista, senza risultare discontinuo o confusionario. L’editing, come sempre per questa autrice, è ottimo e il tema trattato non è scontato.

Veniamo alla descrizione dei personaggi e della trama.

I protagonisti sono Jace, il libertino capitano della squadra di football, e Rhys, un nerd studioso e gay dichiarato. Due persone diverse come il giorno e la notte ma unite da una profonda passione per i videogiochi e i libri di genere fantasy.

La storia inizia nel modo più folle, ossia dal tentativo della famiglia di Jace di rifilargli tale “Elizabeth qualcosa” (così rinominata dal protagonista), perché stufa delle indecisioni e dell’incostanza in amore del ragazzo. Ovviamente quest’ultimo non ne è affatto felice. Tenendo conto però, che le sue finanze dipendono dai genitori, non ha altra scelta che accettare l’invito a trascorrere le vacanze con loro ma di presentarsi accompagnato.

Chi potrà mai fingere di essere la sua fidanzata? Escludendo coloro che sono già impegnati, la scelta può ricadere solo sull’intraprendente e ostinata Laura e il suo più caro amico Rhys. Decidendo di voler stupirei suoi genitori sceglie quest’ultimo. In verità lo shock sarà tutto di Jace dato che i parenti accettano la notizia con naturalezza, come se avessero sempre saputo della bisessualità del figlio. Tra i vari componenti della famiglia spicca la nonna, che di dolce e amorevole non ha nulla e sarà non poco divertente vedere le sue interazioni con la “coppietta” felice.

Questa vacanza farà sbocciare qualcosa di più, e complice qualche bicchiere di troppo, prenderà una piega imprevista che condurrà Jace a riflettere sulla sua vita. Non da meno sarà uno shock anche per Rhys che da sempre è innamorato del suo migliore amico ma mai avrebbe pensato di avere una possibilità.

Analizzando i personaggi mi sono accorta che entrare in empatia con Jace è stato facile, ma non altrettanto con Rhys. Una pecca che mi sento di muovere sono le troppe pagine sulle “pippe mentali” di questo ragazzo, francamente le ho trovate noiose e assonnanti, più di una volta avrei voluto entrare nella storia e prenderlo a sberle, anche se per questo possiamo contare su Laura.

È interessante notare come in tutti i libri di Mary sia sempre presente una figura femminile di spicco, come se rispettando un invisibile schema, l’autrice si “infiltrasse” nella storia per dare la giusta spinta verso un buon finale. In questo caso è Laura, che sarà utilissima per rifilare commenti acidi e spingere i due amici l’uno nelle braccia dell’altro. Altra pecca è la poca originalità, questo romanzo non spicca certo per i particolari innovativi però, come ho scritto all’inizio, è bello e rilassante da leggere la sera, assicurando qualche ora di relax e un sonno tranquillo. Per questa e tante altre ragioni ve lo consiglio caldamente e aspetto, come sempre, i vostri commenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Daniela Pullini

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