Recensione libri

Recensione: “Implacabile – Legio Patria Nostra #1” di Adele Vieri Castellano

Titolo: Implacabile

Autrice: Adele Vieri Castellano

Serie: Legio Patria Nostra #1

Genere: Romance

Self Publishing

Pagine: 310

Data di Pubblicazione: 24 marzo 2015

 

Tre è il numero perfetto. La loro vita, invece, non lo è stata. Pericolo, avventura, missioni speciali nei luoghi più difficili del pianeta, a volte senza ritorno. Eppure loro, i tre legionari, ce l’hanno fatta. Ora hanno fama, denaro, donne, una palestra in cui insegnano arti marziali. Ma l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Toccherà proprio a Damiano Caporali, il più implacabile dei tre, rimettersi in gioco, proteggendo una donna che è tutto l’opposto di ciò che ha sempre voluto. Si troverà così ad affrontare la missione più difficile: accogliere di nuovo sentimenti messi a tacere per tanto, troppo tempo.

 

 

Bentornate Fenici!

La vostra Mal ha avuto l’onore di leggere il primo volume della serie Legio Patria Nostra della Castellano. Premessa, non è la prima volta che mi avvicino a un’opera di Adele, ho avuto il piacere di conoscere quest’autrice con un’altra saga di grande successo, Roma Caput Mundi, oltre a Il gioco dell’Inganno (Jacopo nel cuore) e altri.

Questo libro mi ha piacevolmente colpito.

Entriamo nel romanzo…

Sono tre. Tre ex Legionari, tre soldati che dopo aver compiuto numerose missioni in giro per il mondo si sono ritirati a vita privata, hanno aperto una palestra dove insegnano arti marziali e hanno tutto, però continuano a svolgere il loro lavoro, quello che sanno fare meglio, combattere e proteggere se è necessario. Insieme all’amico Katashi e con la collaborazione a volte del capitano dei Ros, Valerio Corvino, operano in una agenzia investigativa di nome Falco Nero che agisce al di fuori delle forze dell’ordine.

Damiano Caporali è l’Implacabile, colui che dà vita al titolo del libro, uno che preferirebbe stare ovunque tranne che lì a fare da balia alla figlia del suo ex colonnello e soprattutto a insegnarle l’autodifesa. La conosceva già quando era solo una ragazza, ora però che è diventata donna pensa sia la stessa Giorgia che un tempo gli fece uno scherzo di pessimo gusto. Anche lei starebbe volentieri altrove, più volte ripete al padre che sa cavarsela da sola e che non ha bisogno di aiuto nel tenere distante il suo ex stalker Paolo (le mazzate che avrei voluto dargli).

Mai mischiare donne e lavoro, però, beh… non si può resistere a un’attrazione irresistibile. Acqua e olio? Incompatibili. Cherosene e fuoco? Scintille assicurate.

Per Giorgia non può esserci il vero amore ma dovrà ricredersi, perché nemmeno uno come Damiano dovrebbe esistere e permettetemi “E sto cazzo” Adele, te voglio bene, ma quando mi parti di descrizioni io viaggio per lidi sconosciuti, immagino e ti ringrazio. Ora voglio un Damiano pure io porca paletta!

La storia d’amore dei due protagonisti continua ma, ahimè, si intreccia con quella di Paolo, un intrallazzatore dagli affari illeciti; sta a voi scoprire cosa fa e come si evolve la vicenda, ma sappiate che vi prenderà fin dalla prima pagina.

Considerazioni

Che posso dire? Erano secoli che non recensivo un libro, e questo mi ha conquistato fin dalla prima riga, perché vi chiederete? Lo stile della Castellano è unico e irripetibile, se avete letto di Rufo e co. capirete cosa intendo. Una scrittura scorrevole e mai noiosa, ti ringrazio Adele perché grazie a te mi sono sbloccata (eh sì, anch’io ero nel classico blocco del lettore). I personaggi sono ben delineati e presentati, anche i secondari che ovviamente avranno in seguito un loro romanzo stand alone. Se dai spessore ai protagonisti maschili, ovviamente quelli femminili non sono da meno, Giorgia testarda e stoica che non vuole avere nulla a che fare con il suo insegnante/balia e poi “Houston abbiamo un problema!”. Ce la vedo tutta quella poveraccia ad andare in tilt ogni qualvolta Damiano si avvicina a lei o non appena sente la sua voce, e mi sono persa pure io. Riccardo Gardini, l’uomo dagli occhi “verdi come una foresta pluviale”, citazione di Giorgia, fratello di Sara, la segretaria della palestra segretamente innamorata di quel capoccione di Ivan, che a tratti mi ha ricordato Rhage della Ward (a eccezione del drago) – penso che mi darà grandi soddisfazioni. E poi il racconto su Corvino.

Datemi più Corvino e nessuno si farà male!

Carabiniere, alto 1.90 m (potrebbe essere pure un corazziere), occhi azzurro ghiaccio e cicatrice, Adele dove lo vendono uno così? No, dimmelo, voglio anch’io un capitano dei carabinieri figo così.

#piucorvinopertutti!

Se vi piacciono le storie romantiche condite con un pizzico di suspense, thriller, giallo e con una buona dose di ironia, e descrizioni favolose di Roma, questo è il libro che fa al caso vostro. Adele come sempre è una garanzia, libro consigliato.

 

 

 

Articoli Correlati

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio