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Recensione: Il tesoro del drago di M.A. Church

Titolo: Il tesoro del drago
Titolo originale: Dragon’s Hoard
Autrice: M.A. Church
Trad.: Claudia Nogara
Editore: Dreamspinner Press
Genere: Fantasy/Paranormal/Urban Fantasy /MM
Cover Artist: Aaron Anderson
Data di uscita: 10 dicembre 2019
Link per l’acquisto: Dremspinner Press – Amazon

Essere amati da un drago significa essere trattati come un tesoro inestimabile.

Cento anni fa, l’Alfa Montgomery, spinto dalla disperazione, ha scelto di correre un rischio: ha preso in prestito dei soldi dall’antico drago Warwick Ehecatl, lasciando come garanzia le terre del branco. Ora è arrivato il momento di pagare il debito, e i draghi non dimenticano… né perdonano. Warwick esige come risarcimento il figlio di Montgomery, Avery, e tre delle sue attività commerciali. Avery è un Omega e sa di essere praticamente inutile al branco, quindi potrebbe anche accettare, ma ha dei ripensamenti: il suo futuro compagno è terrificante, e sarebbe libero di fare di lui ciò che vuole.

Warwick è consapevole della reputazione della sua razza, ed è persino disposto ad ammettere che in parte sia meritata, ma preferirebbe tagliarsi la coda piuttosto che smorzare la luce negli occhi innocenti del compagno. Non sarà semplice, ma c’è qualcosa tra loro che ribolle sotto la superficie e che vale la pena di proteggere.

Fenici, ben trovate.

Oggi vi presento un libro che mi ha colpito.

In genere, quando penso a un libro con i draghi, mi immagino un fantasy ambientato in epoche passate.

Questa storia, invece, si svolge in tempi moderni e i nostri protagonisti sono un drago e un lupo.

I mutaforma mi piacciono, rendono le storie credibili.

Cento anni fa l’Alfa Montgomery, capo del branco di Sunset Creek, si reca dal drago Warwick Ehecatl per chiedergli un prestito.

Mi è piaciuta molto la parte in cui il lupo chiede il prestito al drago, un Alfa abituato al fatto che la sua parola sia legge per il branco. Invece, quando va a chiedere il denaro, si trova davanti a un mutaforma più potente di lui e fa fatica a sottomettersi.

La facilità con cui il drago si piega di fronte al lupo e al suo volere è impagabile, un dono che mi piacerebbe avere, così mi farei aiutare nelle faccende domestiche.

Dopo aver provato in ogni modo ad avere il prestito senza dare niente in garanzia, tranne la sua parola di capo, l’Alfa si assoggetta e firma i documenti che gli danno i territori del branco come assicurazione della restituzione del denaro.

Per noi un secolo è un periodo lunghissimo, ma per i mutaforma sembra volare, e Montgomery in tutto questo tempo non ha mai saldato il debito e non ha mai cercato di mettersi in contatto con Warwick per concordare il rimborso.

È noto a tutti che i draghi amano il loro tesoro più di ogni altra cosa.

Il giorno della scadenza del prestito, in casa Montgomery si sta festeggiando il compleanno del figlio piccolo dell’Alfa, Avery, che oggi, compiendo cent’anni, diventa maggiorenne.

È l’unico figlio maschio dopo quattro femmine, il successore del padre se fosse nato Alfa, invece il nostro povero Avery è nato Omega.

Per tutta la vita si è sentito una delusione per la propria famiglia, anche se è stato amato e protetto, forse troppo, ma il branco protegge gli Omega. Il ragazzo sente però che tutto questo gli va stretto e con la maggiore età spera in più libertà.

Avery inspira tenerezza, vorresti andare ad aiutarlo e a dargli conforto, per fortuna c’è Mandy, sua sorella, con la quale ha un bellissimo rapporto.

La festa di compleanno di Avery è un party in grande stile, lui non si sente a suo agio e finisce per innervosirsi quando si rende conto che i suoi genitori l’hanno messo bene in mostra per offrirlo come compagno.

Perché i genitori hanno tanta fretta? Si sente come un pezzo di carne esposto.

Esce in terrazza per allontanarsi da tutto questo, non avrebbe mai pensato che i suoi genitori si sarebbero comportati così; lui vuole scoprire il mondo, non diventare un compagno sottomesso.

Vorrebbe fuggire lontano – come lo capisco!

Tutto a un tratto sente i lupi agitarsi e avverte la loro paura.

Incuriosito per cosa possa aver scatenato queste reazioni, sbircia dalla finestra e si sente subito attratto da un odore che non conosce; poi lo vede: lunghi capelli neri che gli scendono fino ai fianchi snelli, un fisico da nuotatore.

Anche se Avery riusciva a vederlo solo di profilo, era innegabile che avesse una mascella volitiva, zigomi cesellati e un naso dalla forma perfetta.

Il completo grigio gessato gli stava a pennello, suggerendo che fosse stato fatto su misura e che fosse costoso estremamente costoso. Chi era quell’uomo?

Non era umano, Avery lo sapeva. Annusò l’aria, nel tentativo di cogliere l’odore dello sconosciuto, e quando finalmente ci riuscì gli parve di essere stato investito da un treno.

Era misterioso, delizioso… e del tutto estraneo.

Ma gli piaceva, e voleva sentirlo ancora. Il suo sesso, che si era leggermente afflosciato, si risollevò di scatto e il suo corpo fremette. Oh dei, era così buono. Lo desiderava. Il suo lupo non desiderava altro che rotolarsi in quell’odore. Annusò di nuovo, più a fondo stavolta. Che cos’era quell’uomo? […] Lo sconosciuto voltò la testa di scatto e fissò Avery direttamente negli occhi, e il suo contatto gli fece provare una scarica elettrica.

[…] Due occhi di un meraviglioso color indaco si concentrarono su di lui. Avery non aveva mai visto occhi con un miscuglio di blu e viola così inusuale: erano sorprendenti e piuttosto intimidatori”

Quanto è romantico che due estranei si sentano attratti così tanto. Basta un colpo d’occhio per far scatenare un’attrazione fortissima! E ciò mi piace molto, ma solo perché non hanno legami sentimentali con terze persone, altrimenti lo apprezzerei meno.

Avery riconosce il drago, sa che dovrebbe temerlo, ma si sente attratto comunque.

Il drago dentro Warwick si desta subito e gli dimostra quanto vuole il ragazzo.

Che strano, non si era mai comportato così!

Warwick impone al capobranco di parlare con lui in privato, subito.

Ragazze, i draghi non dividono con altri il loro tesoro e sono inclementi con chi li vuole derubare.

Visto che l’Alfa non è in grado di ripagare il debito, Warwick come risarcimento, invece di pretendere le terre che gli spettano, pretende le tre attività più redditizie del branco e Avery stesso.

Povero ragazzo! Come si deve sentire quando apprende che il padre ha accettato di cederlo in pagamento di un debito, altrimenti lo caccerà dal branco.

Siamo sempre più empatici con lui, tutto quello che gli sta capitando non dovrebbe mai succedere.

Questa situazione sarà brutta come sembra?

Io per fortuna conosco la risposta, che naturalmente non vi rivelerò, e vi sprono a leggere questo bel libro.

 

ladykira

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