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Recensione: “Il principe e la ladra” di Karen Hawkins

TITOLO: Il principe e la ladra

COLLANA: I grandi romanzi storici

AUTORE: Karen Hawkins

GENERE: Romanzo rosa storico

EDITORE: Harmony

DATA DI PUBBLICAZIONE: 16 Marzo 2016

Scozia, XIX sec. – Non c’è nulla che Lady Murian desideri più della vendetta contro il potente Lord Loudan, l’uomo che le ha ucciso il marito e si è impadronito del suo castello. Da allora la giovane vedova è stata costretta a rifugiarsi insieme a un manipolo di fedeli servitori in un piccolo villaggio nascosto nella foresta e a vivere come una fuorilegge, derubando i nobili facoltosi che fanno visita al malvagio conte. Ma quando una sera lei e i suoi uomini tendono un’imboscata alla carrozza di Max Romanovin, Principe di Oxenburg, Murian ottiene molto più del bottino che si aspettava. E si ritrova a pensare che alla fin fine il vero bandito sia lui… perché a quell’uomo orgoglioso e affascinante è bastato un istante per rubarle il cuore.

 

Scozia, XIX secolo. Lady Murian ha perso tutto: il suo castello, dopo la morte del marito, è finito nelle mani dello spregiudicato Sir Loudan e lei è stata costretta a vivere da fuorilegge insieme a un manipolo di servitori, rifugiandosi nei boschi e vivendo da ladra come una Robin Hood in gonnella.

Il castello, però, le è stato sottratto con l’inganno e lei vuole far pagare al nemico il torto subito riuscendo a dimostrare la falsità e la crudeltà di Sir Loudan.

In questa avventura, sarà aiutata dal principe Max Romanovin, arrivato dalla Russia per scoprire chi è la spia dei francesi che si nasconde nelle tenute di Sir Laudan.

Quando Max incontra Lady Murian scoppia l’amore e i due si uniranno per spodestare il ricco conte e coronare il loro sogno romantico insieme.

Che dire, Fenici, è il primo libro Harmony che leggo in vita mia e devo dire che ho capito cosa aspettarmi dal genere: l’ambientazione è anche ben presentata con il racconto delle foreste, dei cottage e delle tenute in una Scozia molto affascinante e selvaggia ma nel romanzo non c’è alcun spessore psicologico dei protagonisti, nessun approfondimento del loro sentire che vada oltre al “lui era pazzo di lei, lei era pazza di lui” e questa cosa mi porta a dire che per due orette di lettura con gli occhi a cuore il libro è piacevole ma si allontana un po’ dai miei soliti parametri.

So che gli Harmony sono libri semplici e senza pretese, e forse ho sbagliato io a volerlo leggere, ma quello che vi voglio dire è che questo romanzo è adatto se volete staccare la spina e la testa completamente e volete provare con una storia tipo favola a lieto fine. Se cercate altro allora cambiate strada.

Certo, ho apprezzato che la scrittrice abbia scritto una storia di valori veri dove lui, pur essendo principe, si innamora di lei, che non ha più niente e vive da povera, mi è anche piaciuto che il sogno d’amore e, di conseguenza, il lieto fine portino la protagonista a non separarsi dai suoi fedeli servitori e aiutanti, però, a parte il messaggio positivo dell’epilogo, non riesco davvero a trovare degli aspetti che mi siano realmente piaciuti.

Consiglio ovviamente la lettura alle fan delle storie d’amore leggere e a lieto fine, io preferisco un bel thriller!

 

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Sara

Kureha

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