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Recensione: Il morso del vampiro – Serie: Hidden species vol. 2 di Louisa Masters

Titolo: Il morso del vampiro
Autore: Louisa Masters
Editore: Triskell edizioni
Genere: Romanzo rosa mm fantasy
Serie: Hidden species vol.2

Data di pubblicazione: 16 gennaio 2023
Target: età  18+

I demoni lo fanno meglio

Il morso del vampiro

Essere rapito non era uno degli obiettivi della mia vita. Essere salvato mi ha lanciato in un mondo tutto nuovo e completamente pazzesco.
Non è facile essere l’unico umano nel Governo della Comunità delle Creature, specialmente quando sei stato appena salvato da un manipolo di scienziati pazzi. Due anni fa non volevo altro che andare al college, divertirmi, per poi costruirmi una vita normale. Invece sono stato rapito, mi hanno usato come cavia per mesi, mi sono nascosto per quasi un anno e ho scoperto che la mia intera esistenza è un esperimento genetico condotto da terroristi. È decisamente arrivato il momento di rivedere i miei piani.
I miei salvatori del GCC sono stati… perlopiù fantastici. Mi hanno offerto un lavoro e una rete di sostegno. Ma non è facile abituarsi all’esistenza di demoni, vampiri e mutaforma. Soprattutto perché c’è un particolare vampiro che mi fa venir voglia di iniziare una collezione di paletti di legno. Com’è possibile avere più di ottocento anni e la mentalità di un ragazzino ubriaco?
Devo ammettere però che, malgrado il comportamento da adolescente, Andrew è ferocemente protettivo. Ci sono ancora malintenzionati in giro e mi serve qualcuno come lui accanto. Per non parlare del fatto che non è davvero niente male… potrei ammirarlo tutto il giorno, se solo stesse zitto.
Mentre cerchiamo di trovare i miei rapitori prima che loro possano trovare me, la vita mi riserva altre sorprese e il mio mondo finisce di nuovo sottosopra. Questa volta, però, sono pronto: ho un vampiro di ottocento anni che mi guarda le spalle. Cosa mai potrebbe andare storto?

«Girati,» bisbiglia. Obbedisco, alzando lo sguardo per guardarlo in faccia. Sogghigna, assumendo quell’espressione da sbruffone che ho odiato così a lungo, anche se adesso mi rendo conto che stavo solo prendendo in giro me stesso. Non volevo togliergliela a suon di schiaffoni, volevo eliminarla scopandolo a più non posso, facendolo eccitare e facendolo venire così tanto da cancellare qualsiasi espressione dal suo viso, tranne quella di desiderio per me.

(Tratto dal libro)

La serie Hidden Species continua ad attrarmi particolarmente: l’autrice ha ideato una rivisitazione della realtà paranormale in cui, nascosti tra noi, vivono licantropi, vampiri, demoni, stregoni e chi più ne ha più ne metta. Una vera e propria divisione investigativa previene reati di natura paranormale e fa in modo che gli umani rimangano all’oscuro di ciò che realmente li circonda.

La serie è fortemente incentrata sull’aspetto fantastico, sull’esplorare le potenzialità magiche dei ragazzi protagonisti dei vari libri, sulle avventure e i pericoli che corrono i membri della squadra; a questo si aggiunge una spruzzata di romance e di passione. Scelta stilistica che non è necessariamente una caratteristica negativa, ma che anzi credo sia capace di gratificare anche il tipo di pubblico più attratto dagli elementi fantasy, dalle storie dinamiche e da un mistero sottostante che, libro dopo libro, si fa sempre più fitto e traina la suspense.

Eccomi arrivato a un dilemma. È uno stronzetto sarcastico, duro, fin troppo diretto e devo essere sincero, tutto ciò lo rende esattamente il mio tipo. Un ragazzetto senza esperienza sfugge alla morte e si fa beffa di un manipolo di scienziati pazzi nascondendosi per un anno sotto il loro naso? Sexy.

(Tratto dal libro)

Fatte quindi queste premesse, pare normale che si tratti di un romance a cottura lenta, in cui l’avvicinamento tra i protagonisti avviene con estrema calma, solo una volta che la trama principale è entrata a pieno regime. Il tempo di presentare i personaggi comunque non è inutile, dato che si tratta di due personalità molto intriganti e che gli attriti tra loro sono davvero spassosi.

«Dimmi cosa pensavi. Oppure…» aggiungo, quando lo noto esitare, la bocca serrata, «dedicherò tutto il mio tempo libero, da qui all’eternità, a scoprirlo.» Scuote di nuovo la testa. «Come fai a essere così vecchio e a comportarti ancora da ragazzino?» Inclino la testa e rispondo: «Sembri essere ossessionato dalla mia età, oggi. Abbiamo un piccolo fetish sui paparini, forse?»

(Tratto dal libro)

 Noah è salvo dopo essere stato rapito e tenuto segregato per un anno in un laboratorio. Giovanissimo, è traumatizzato dall’esperienza, dall’essere stato venduto dai suoi (falsi) genitori, e dal fatto di essere stato oggetto di esperimenti genetici, senza sapere bene che tipo di variazioni hanno fatto alla sua persona, finché non scopre alcune abilità legate alla magia.

Schietto e diretto, è un ragazzo solitario, fatica a legare con gli altri, ma in particolare non sopporta Andrew, il vampiro, che ha un atteggiamento troppo sbruffone, infantile, e tende a prendere in giro gli altri punzecchiandoli in particolare quando scorge in loro delle paure o dei punti deboli.

Fastidioso, sì, ma anche molto affascinante. Quindi pari passo con l’antipatia cresce anche l’attrazione.

Andrew ha ottocento anni, dovrebbe essere maturo ormai, ma l’aver vissuto tanto l’ha reso insensibile al giudizio degli altri, e non gli interessa più trattenersi per timore di offendere qualcuno. Preferisce essere semplicemente se stesso.

«Sì. A volte… mi dai proprio sui nervi. Parecchio.» Perché all’improvviso mi sento meno vittorioso? «E lo fai con tutti. Non ho mai capito perché tutti stanno al gioco. Alistair ed Elinor sono strani a prescindere, quindi non fa una piega, ma perché Gideon non prova mai a ucciderti? E David… non lo lasci in pace un secondo e lui non dice niente. Okay, è un tipo calmo e paziente, ma nessuno può essere così Zen. Il Dalai Lama in persona ti prenderebbe a pugni se lo infastidissi anche solo la metà di quello che fai con David.» «Uhm… grazie?» Già altre volte ha implicato di non andargli a genio, ma non credevo che la nostra prima volta avrebbe incluso un tale assassinio della mia personalità. Improvvisamente non vedo l’ora di rimettermi i pantaloni.

(Tratto dal libro)

Noah e Andrew si ritrovano a convivere temporaneamente per assicurare protezione al ragazzo umano, dato che Tish, il genetista che lo aveva rapito, è ancora a piede libero.

Dopo una buona prima parte in cui si approfondisce la natura dei poteri magici del ragazzino, i tentativi di cercare e studiare le sue abilità, i nostri protagonisti finiscono finalmente sullo stesso binario e possono vivere la loro antipatia e superarla, arrivando al livello successivo, tramite l’attrazione e il dialogo. Scopriremo che Andrew, oltre alla facciata goliardica, sa essere anche maturo, empatico e un attento osservatore.

«Se entrambe le persone sono adulte e consenzienti, consce di quello che sta succedendo, non c’è niente di sbagliato, non c’è mai niente di sbagliato con il sesso.» Esito per un istante. «Però devi essere sicuro di quello che vuoi. I rimpianti sono una parte essenziale della vita, ma diventano insostenibili quando sono una conseguenza di una scelta affrettata.» Mi pento subito di quello che sto dicendo, ma non voglio che faccia sesso con me per poi non avere più il coraggio di guardarmi in faccia. Mi piace Noah. È un uomo incredibile. Forse pensa che non andiamo d’accordo, ma la realtà è ben diversa. Siamo solo incandescenti insieme. Rimaniamo fermi a fissarci, fino a quando chiede: «Devo davvero buttarmiti addosso?»

(Tratto dal libro)

 Come dicevo, è soprattutto la trama paranormal che porta avanti la storia. L’elemento passionale è solamente un aspetto in più, una chicca aggiuntiva che, anche se presente giusto in un paio di occasioni, è risultata comunque appagante. Per quanto riguarda la trama romance, è lineare e semplice, forse un po’ scarna e affrettata. Non si indugia troppo sulla psicologia dei personaggi, né si introducono ostacoli o complicazioni che potrebbero renderla più interessante. Considerando nel complesso, tuttavia, rimane tutto ben equilibrato e molto ricco.

Chi voglio prendere in giro? Quell’ondata di emozioni di prima? Era affetto. Andrew mi infastidisce talvolta, okay, molte volte, anche se non più come prima… ma credo proprio di provare qualcosa per lui. Non so cosa pensarne. Quasi mi dispiace che non proverò l’ebbrezza di sesso spinto dall’odio. «A che pensi?» Leggo un’espressione tra il curioso e l’inorridito sul suo viso. «Hai l’aspetto di chi sta per deporre un uovo.» Recupero il telecomando da dove mi è caduto e glielo tiro contro. È seduto troppo vicino per fargli davvero male, ma lo colpisco comunque e tanto mi basta. «Sporco umano,» mi ammonisce, strofinandosi la fronte. «Ora non troverò pace finché non mi dirai a cosa stavi pensando.»

(Tratto dal libro)

 

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