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Recensione: Heart and blue skies. Ombra e attrazione di Lyla Sage

Serie: Rebel Blue Ranch vol.3

Titolo: Heart and blue skies. Ombra e attrazione

Serie: Rebel Blue Ranch vol.3

Autrice: Lyla Sage

Genere: cowboy romance

Editore: Newton Compton

Data di pubblicazione:  12 giugno 2026

Età di lettura consigliata: +18

La serie è composta da:

  • Done and Dusted. Fuoco e passione vol.1
  • Love and Wild Horses. Tempesta e seduzione vol.2
  • Heart and blue skies. Ombra e attrazione vol.3
  • Wild and Wrangled (Rebel Blue Ranch book 4)

La serie cowboy romance in testa alle classifiche americane
Bestseller del 
New York Times

Lei vive nel caos. Lui ama la routine.
Teddy Andersen non ha mai dovuto pianificare nulla. Ha sempre vissuto nello stesso posto, fatto lo stesso lavoro e frequentato le stesse persone. Ma quando si ritrova improvvisamente disoccupata, è costretta a fare i conti con una verità scomoda: non ha mai vissuto davvero come avrebbe voluto. Per la prima volta, si chiede cosa ne sarà del suo futuro. Gus Ryder, invece, non ha un minuto di tregua. Tra la gestione del ranch di famiglia e una figlia di sei anni che dipende da lui, sente che il peso delle responsabilità lo sta schiacciando. Gus è sempre stato il tipo che riesce a cavarsela da solo, ma ora è sull’orlo del collasso. Mai avrebbe immaginato che l’unica persona in grado di aiutarlo sarebbe stata Teddy Andersen: la migliore amica di sua sorella, nonché la donna che detesta più di tutte. All’inizio Gus non vuole nemmeno sentirne parlare, ma le circostanze lo costringono ad assumerla come babysitter. E più tempo passano insieme, più le certezze vacillano: quello che credevano fosse odio si trasforma in qualcosa di molto più complicato e irresistibile. Ora devono prendere una decisione: ignorare ciò che provano o rischiare tutto per una passione che potrebbe bruciarli…

Gus è un cowboy con molte responsabilità: primogenito, impegnato dodici ore al giorno, serio, affidabile, soggetto a tante aspettative. Si è sempre preso cura degli altri fratelli e delle attività al ranch di famiglia, e in più è anche un padre single. Tutto questo lo sta mettendo sotto pressione e lo fa dubitare di riuscire a tenere in equilibrio tutte le proprie responsabilità e dare il massimo in ognuna.

Teddy è la migliore amica della sorella di Gus e lo conosce da sempre. Il loro rapporto è fatto per lo più di scontri e scintille a causa del carattere completamente diverso. Lei, infatti, è una donna creativa (dipinge, crea abiti), estroversa, rumorosa, spesso causa di guai. Teddy crea confusione dove c’è ordine, e per Gus è l’apoteosi del fastidio da odiare.

Pensavo che rivedendola alla luce del giorno non avrei più avuto voglia di baciarla, invece non era così. Ne avevo così tanta che mi sembrava di non riuscire a pensare lucidamente. Forse era perché parlava di mia figlia come se fosse il sole. Forse era per come le stavano quegli stupidi pantaloncini succinti e quella canotta. Forse era la sensazione che mi aveva dato il suo respiro sulla nuca quando eravamo saliti per guardare Riley che dormiva. Forse era perché mi ero reso conto che Teddy amava la mia famiglia come la amavo io. Forse era il fatto che Teddy fosse molto più di quanto le avessi mai riconosciuto, e mi sentivo stupido per essermene accorto solo in quel momento.

Quando, per cause concomitanti, Teddy finisce per fare la babysitter a sua figlia, Gus scopre in lei un lato premuroso. Impara che si sta prendendo cura del padre, ex rocker, e nota che la sua abitudine di mostrarsi forte ed esuberante, e di preoccuparsi sempre per gli altri fa sì che nessuno faccia attenzione ai suoi bisogni o alle sue preoccupazioni: nessuno si prende cura di lei. 

E infatti, dietro a una facciata felice, Teddy vive una fase molto negativa: il mondo attorno a lei si sta sgretolando, tutti stanno andando avanti (il suo posto di lavoro viene chiuso, la migliore amica si sta per sposare…) lasciandola bloccata senza essersi incamminata in direzione del suo futuro, né dal punto di vista romantico né professionale. Coglie l’estate presso il ranch di Gus come una pausa di riflessione per decidere cosa fare nella vita. E naturalmente, questa convivenza prolungata le permette di conoscere meglio Gus, uomo che sembra burbero in tutte le sue manifestazioni e che invece è un buon padre, affidabile, solido, protettivo.

E il mio cervello era pieno fino all’orlo di pensieri su August Ryder. Un uomo che avevo sempre rispettato ma che non mi era mai piaciuto se non negli ultimi tempi, e credo che quel sentimento fosse reciproco. Cercai di individuarlo, il momento in cui le cose erano cambiate, ma non ci riuscii. Non c’era un episodio che spiccasse, solo una serie di piccoli istanti, come fiammiferi accesi che avevo continuato a lanciare nella scatola di dinamite che era Gus, finché uno non era atterrato sulla miccia facendo esplodere tutto quello che avevo sempre pensato di sapere su di lui.

Lo stile si addentra anche nei piccoli dettagli di una quotidianità che assaporiamo minuto per minuto, nel rapporto anche con la bambina, in momenti di svago. Una sorta di passeggiata lenta che non comporta svolte repentine nell’evoluzione della storia. È come mettere mattone su mattone fino a creare dal nulla una relazione fatta di intimità, confidenza, di conoscenza, costruendo una stanza calda e confortevole che permette ai protagonisti di abbassare la guardia, di fidarsi, avere rispetto e stima per l’altro, di lasciarsi andare all’attrazione.

Con Gus sembrava tutto così… vero. Perché io mi sentivo vera quando ero con lui. Non avevo la sensazione di dover essere tutto quello che la gente si aspettava da me. A volte mi piaceva esserlo, ma non ero obbligata. L’idea che con lui potessi cambiare pelle, che potessi – Dio, era così stupido – sciogliermi i capelli, mi faceva desiderare intensamente Gus. Mi piaceva quello che ero – mi piaceva ogni parte di me, o almeno la rispettavo – ed era bello mostrare a qualcuno le parti che tenevo per me, che fosse per necessità, amore, insicurezza o qualsiasi altra cosa. Ma in tutta quella situazione c’era anche un altro aspetto importante: Riley.

È quindi uno slow burn capace di regalare momenti intimi intensi e appaganti. Il tutto si unisce a un romanticismo che cresce in modo lento ma profondo, risultando estremamente convincente. Questa gradualità permette al lettore di godersi la costruzione, passo dopo passo, del legame tra due persone che sembravano destinate solo a completarsi a vicenda.

Hot 🔥 | intensa
Sentimento❤️| slow burn

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