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Recensione: Falling di Valentina Ferraro

Titolo: Falling

Autrice: Valentina Ferraro

Genere: romcom

Editore: Magazzini Salani

Data di pubblicazione: 6 ottobre 2026

Età di lettura consigliata: +18

PUOI CHIUDERE FUORI IL MONDO, MA NON IL RAGAZZO SCORBUTICO DELLA PORTA ACCANTO.

Da sempre Devy convive con una notorietà, ereditata insieme al suo cognome, che non ha mai desiderato. Così ha imparato a nascondersi, a occupare sempre meno spazio e a rimpicciolire la propria vita fino a farla stare tutta dentro il suo monolocale al 74 di Wooster Street, a SoHo. I confini tracciati da Devy, però, non sembrano interessare a Miso, il gatto testardo e scorbutico del suo altrettanto testardo e scorbutico vicino di casa. Così, mentre i pacchi del corriere si accumulano all’ingresso del palazzo e Miso continua a intrufolarsi nel suo appartamento, Wes comincia a bussare sempre più spesso alla sua porta. E più Wes si avvicina, più Devy desidera lasciarlo entrare. Ma fargli spazio significa anche rischiare che il caos da cui lei fugge lo travolga. E Wes non è per niente tipo da caos. Eppure, proprio lui che ha costruito vita e carriera su disciplina e controllo, davanti a quella ragazza giovane, tanto spiazzante quanto elusiva, vede vacillare la sua infallibile razionalità. Fra riunioni di condominio deliranti, messaggi scambiati sotto falso nome e partite a scacchi giocate da un terrazzo all’altro, Devy diventa tutto ciò che non sapeva di volere. Non può proteggerla dal suo passato, ma può darle una ragione per non scappare più. Riuscirà Devy a fidarsi di lui abbastanza da lasciarsi cadere o permetterà ancora una volta che siano gli altri a scrivere la sua storia?

Continuo a collezionare prime volte, e quindi eccomi qui a commentare l’ultima fatica di Valentina Ferraro, autrice che vanta un fandom di tutto rispetto ma di cui fino a ora non avevo letto nulla. E forse proprio per questo ho potuto godermi il romanzo senza preconcetti.

Ci tengo a specificarlo perché ho letto alcune recensioni di sue estimatrici che lamentavano di non aver trovato le stesse emozioni dei suoi personaggi precedenti.

Per quanto mi riguarda, Falling è stata una più che piacevole scoperta. Lo stile di scrittura è quello che mi piace, chiaro e diretto, che invoglia a proseguire nella lettura, nonostante il considerevole numero di pagine. La narrazione a POV alternati aiuta sempre a immedesimarsi nei personaggi e Devy, soprattutto, suscita un immediato desiderio di protezione. A ventidue anni, figlia di una ex diva del cinema, vorrebbe solamente vivere una vita normale, lontana dai riflettori che l’hanno inseguita fin dalla nascita. Il monolocale di Soho in cui vive è il suo rifugio, da cui si allontana il meno possibile. Lavora da casa e acquista praticamente tutto ciò che le serve on line, si preclude ogni distrazione, troppo occupata a cercare di essere “invisibile” e a non essere associata all’ingombrante figura materna.

Wes è il suo vicino di pianerottolo, e parecchie volte le lascia davanti alla porta i pacchi che giornalmente riceve. Ha un gatto, Miso, che però pare preferire la compagnia della ragazza, intrufolandosi da lei attraverso il terrazzino che hanno in comune. Miso è fondamentale nella storia, è il tramite attraverso cui Wes e Devy da semplici vicini diventeranno qualcosa di più. Presenza costante e opportunista, come solo i felini sanno essere, in certi momenti è la zattera a cui si aggrappa Devy per non affogare nell’autocommiserazione. Wes, dal canto suo, combatte la sua battaglia personale contro l’attrazione che prova per quella “mocciosetta”, troppo giovane per i suoi standard. Sette anni di differenza sono troppi secondo lui, e poi è appena uscito da un matrimonio fallimentare. E lei non può permettergli di esporlo al “circo” che è la sua vita, sempre in fuga da una notorietà non richiesta. Ma l’attrazione è presente, non è possibile ignorarla, da ambo le parti. E a un certo punto bisognerà farci i conti. 

Entrambi i protagonisti hanno un’evoluzione importante man mano che si prosegue nella storia, maturando decisioni a volte poco piacevoli ma necessarie. Fino praticamente a metà libro non ci sono scene spicy, ma l’aspettativa, quella dolce sensazione che debba accadere qualcosa da un momento all’altro, quella sì, è molto presente, ed è anche ciò che mi piace di più quando leggo un certo genere di storie. In alcuni casi questo romanzo viene definito “rom com”. Non sono d’accordo, per quanto mi riguarda è semplicemente una dolcissima storia d’amore, da assaporare dalla prima all’ultima pagina. 

Consigliato. 

Hot  🌶️🌶️🌶️

Sentimento ❤️❤️❤️❤️❤️

Valutazione

Voto

4/5

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