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Recensione: Frost King di Ava Lohan

Serie: Hockey Kings #1

Titolo: Frost King

Serie: Hockey Kings #1

Autrice: Ava Lohan

Genere: sport romance

Editore: self

Data di pubblicazione: 23 aprile 2026

Età di lettura consigliata: +18

La serie è composta da:

  • Frost King vol.1

Alla North Ridge University l’hockey non è solo uno sport.
È potere. È status. È un regno.

E i suoi Re sono gli Hockey Kings: quattro nomi che governano il ghiaccio, idolatrati dal campus e avvolti da segreti pericolosi.
Ellis Ryder, detto Frost, è il capitano della squadra. O almeno lo era. Ora la sua carriera è appesa a un filo, e il sogno della NHL rischia di svanire.
E il colpevole ha un nome: Spencer Woods, brillante studentessa di giornalismo e Arpia del campus.
Per lei, Ellis Ryder rappresenta tutto ciò che disprezza.
Impulsivo, pericoloso, intoccabile.
Un mostro da smascherare e tenere alla larga, non da avvicinare.
Ma quando il coach affida proprio a Spencer il compito di seguire la squadra per l’intera stagione e di ripulire l’immagine di Frost, le regole cambiano.
Nessuna distanza di sicurezza. Nessuna via di fuga. Costretti anche a convivere in segreto, Ellis e Spencer scopriranno che l’odio è solo l’altra faccia del desiderio. Perché più tenteranno di ignorare l’attrazione che li divora, più ogni sguardo, ogni sfida e ogni regola infranta li spingerà verso l’unica cosa che entrambi dovrebbero evitare a ogni costo: volersi.

Bentornate, Fenici!

Come posso iniziare questa recensione nel migliore dei modi? Wow! Già da questa parola capirete che questo libro DEVE essere letto e no, non spaventatevi per la mole di pagine. Sto parlando di Frost King, l’ultima fatica di Ava Lohan.

È uno sport romance e sul mercato ce ne sono tantissimi, penso anche troppi che ne saturano la domanda… ma questo, signore mie, vale tutti i soldi o il tempo che impiegherete a leggerlo. Lo amerete, empatizzerete i personaggi e vi creerà dipendenza.

Partiamo da Spencer Woods, studentessa di giornalismo che si occupa di articoli e storie per il giornale dell’università, in formato online ovviamente. Per colpa di un articolo con relativi video, è diventata lo zimbello di tutta la North Ridge, odiata da tutti e invisa dalla squadra di hockey. Tra i Re, quattro sono anche Dei fuori dalla pista. Jayden, Ryan, Caleb e Ellis.

Tutti la chiamano Arpia, un soprannome cucitole addosso proprio da Ellis, ora ex capitano della squadra e che sta cercando in tutti i modi di rigare dritto per essere notato come i suoi amici dagli scout delle squadre di NHL.

Si odiano davvero tanto. Lei pensa che Ellis sia un mostro per quello che ha fatto, e crede che smascherarlo con i filmati e con la soffiata di aver preso anfetamine con relativa squalifica sia una cosa giusta, ma non ha fatto i conti con la trasformazione dell’odio in amore… Complice il coach, e padre, di Ellis che affida alla ragazza la rubrica sull’hockey e anche il compito di ripulire l’immagine del figlio, una convivenza forzata nell’unico appartamento del campus libero, i due scopriranno che l’odio è solo l’altra facciata dell’amore. Un amore profondo e viscerale, quasi ossessivo.

“E fidati – mormoro – io di grande non ho solo la bocca”

Va bene, cerco di rimettere i pensieri in ordine e… mamma mia! Questo libro crea dipendenza, ribadisco. Il doppio pov aiuta a capire più a fondo i personaggi, ognuno con i suoi problemi e i suoi demoni che deve affrontare e ho amato così tanto quelli di Ellis che volevo abbracciarlo a un certo punto della storia. Per carità, anche Spencer ha il suo vissuto, ma quando un’autrice riesce così bene a descrivere il pov maschile per me ha vinto tutto. È difficile scrivere la parte maschile e se non si è bravi come Ava non lo so chi possa. Ellis è umano nelle sue imperfezioni. È un mostro sui pattini, uno che meriterebbe la NHL a occhi chiusi ma è parecchio fumino e non gli sto contro anzi, anch’io avrei preso a pugni quei pezzi di sterco dei Ducks. Lui ama con tutto sé stesso e, quando capisce che Spencer è più della sua “spina nel fianco”, beh, è bello vedere uno dei Kings sciogliersi in quel modo…

Spencer, a volte avrei voluto prenderla a legnate sulle gengive, ma a un certo punto ho visto la sua insicurezza, le esperienze avute con quegli infami dei suoi ex che l’hanno sminuita in tutto e per tutto. Ma davvero la gente è così cattiva? E poi Sarah… volevo solo abbracciarla.

Il trope Enemies to lovers qui è al massimo della sua espressività, uno slow burn che esplode letteralmente come una bomba atomica e poi, ma quanto amo il “he falls first”? Diciamoci la verità, quando è lui a cadere per primo la cosa ci piace assai.

“Stavolta contro il pericoloso casino in cui mi sono infilato con l’Arpia. Perché non è più solo l’Arpia. È la mia Arpia. E so già che sarà la mia fottuta rovina. Cazzo sibilo, contro il mio cuore di ghiaccio che ha deciso di sciogliersi proprio per lei.”

Non vi dirò altro, perché vi rovino la sorpresa ma, leggetelo! Un consiglio dalla vostra Mal, passate su tiktok e cercate “riscaldamento giocatori hockey” vi si aprirà un mondo. A me sono scesi per caso nella home e… si sbava senza ritegno. Sì, i giocatori di hockey sono tantissima roba.

Piccola nota personale: guarderete una mazza da hockey in un altro modo dopo aver letto una certa scena, così vale per il Balaclava, ovvero il passamontagna.

Promosso a pieni voti.

Frost King Ellis, Ice King Jayden, Blizzard King Ryan e Glacier King Caleb. Centro, ala destra, ala sinistra e portiere. Ricordateveli, perché ci faranno scaldare.

Alla prossima!

Un saluto dalla vostra Mal

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