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Recensione: “False verità” – Flumeri & Giacometti Serie: Emma & Kate

 

 

Titolo: False verità
Autore:Flumeri e Giacometti
Editore:self
Genere:Thriller
Serie Emma e Kate #5:

 

 

  1. E niente sia di G. Beyman
  2. Chiedi al passato di Flumeri &Giacometti
  3. L’ultimo battito d’ali di Paola Gianinetto
  4. Se nel buio di G. Beyman
  5. False verità di Flumeri &Giacometti
  6. Nel tuo silenzio di G. Beyman

 

 

 

Credeva fosse la fine di un incubo. Era solo l’inizio.

Un uomo di potere, una famiglia dal passato tormentato, un patrimonio che fa gola a molti.
La giovane fisioterapista Chiara Colombo, per fuggire da una relazione violenta insieme al suo bambino, accetta l’ospitalità di un ricco e anziano paziente, Giulio Dalmasso. Ma l’uomo viene ucciso e per la polizia è lei la principale sospettata.
La posta in gioco è altissima e Chiara rischia di perdere tutto. Disperata, chiede aiuto a Emma, a cui Dalmasso si era rivolto prima di essere assassinato, senza però spiegarle il motivo della richiesta.
L’investigatrice, affiancata dalla celebre giallista Kate Scott, crede nell’innocenza di Chiara, al contrario del vicequestore Andrea Del Greco, combattuto tra l’amicizia per Emma e la convinzione che abbia scelto il lato sbagliato della barricata.
Chi è colpevole della morte di Giulio Dalmasso? Perché ha infierito con una rabbia inaudita? Emma e Kate devono fare appello a tutte le loro capacità intuitive e spingersi oltre le apparenze, alle radici dell’odio, dove si cela una verità sconvolgente e occultata a caro prezzo.

Nessuno di loro è innocente.
Chi ha ucciso potrebbe farlo ancora.
Una nuova avventura per Emma & Kate.

 

 

 

Buongiorno Fenici,

eccoci ritrovate al quinto volume della serie Emma & Kate, in origine un progetto nato a otto mani dalla collaborazione di Giulia Beyman, Paola Gianinetto e Flumeri & Giacometti.

In questa occasione l’investigatrice privata Emma Castelli si imbatte nel cadavere di Giulio Dalmasso, un imprenditore di spicco del comense, titolare di un setificio che è una delle realtà aziendali più importanti della zona.

Il vice questore Andrea Del Greco è incaricato delle indagini, compito non facile poiché l’unica testimone dell’accaduto è Lucia Pozzi, una donna che presta servizio nella villa teatro dell’omicidio, ma che, a causa di un ritardo mentale e dello shock, non riesce a ricordare l’accaduto.

La principale sospettata risulta essere la bella fisioterapista Chiara Colombo, soprattutto quando all’apertura del testamento dell’imprenditore si scoprirà essere l’unica erede di gran parte del suo patrimonio.

Il solito cliché della giovane donna che circuisce il vecchio per ottenerne la sua ricchezza sembra convincere la polizia, ma non la nostra Emma, la quale accetterà l’incarico di svolgere delle indagini in parallelo per scoprire il vero assassino.

Scavando, vengono a galla diverse cose: la famiglia Dalmasso ha una lunga e tragica storia caratterizzata da tante e improvvise morti, nasconde molti segreti e la lista di coloro che avrebbero potuto volere la morte di Giulio è sempre più lunga.

Sarà stata l’arrogante sorella Liliana? Il succube nipote Massimo? Un dipendente vendicativo allontanato dall’azienda? Oppure un ex violento e manipolatore?

Emma, con l’aiuto dell’immancabile Kate Scott, in mezzo a tante bugie farà luce sulla verità.

Sono palpabili la stima, il rispetto e l’affetto che uniscono queste due donne, un sodalizio che, a ogni racconto, diventa sempre più stretto anche in ambito professionale. Questa volta, infatti, è solo grazie all’istinto e all’acume della famosa scrittrice americana che viene identificato il colpevole.

Sebbene mi abbia un po’ deluso la cecità del bel vicequestore di fronte all’esistenza di possibili altri scenari rispetto a quello più “semplice” da lui considerato (cosa che ha generato non poca tensione tra lui ed Emma), nutro ancora la speranza che tra i due succeda qualcosa prima o poi.

Ambientato a Cernobbio, ancora una volta le autrici incantano il lettore con la descrizione degli incantevoli e suggestivi paesaggi lacustri del comense.

Complice uno stile di scrittura pulito e molto fluido, e una storia avvincente e ben costruita, False verità si legge facilmente, regalando al lettore qualche ora di piacere.

Molto apprezzata anche l’anteprima del sesto volume della serie, Nel tuo silenzio, scritto dalla penna della brava Giulia Beyman.

Alla prossima!

 

 

 

 

 

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Emanuela

Emanuela

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