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Recensione: Dolce ragazza di Jack Whitney

 

 

 

Titolo: Dolce ragazza

Autore: Jack Whitney

Editore: Virgibooks

Genere: Erotic romance

Target: +18

Data di pubblicazione: 14 febbraio 2023

Per San Valentino, Virgibooks vi offre la novella sexy e piccante di Jack Whitney! Un racconto breve, un incontro fortuito col dio dell’amore sotto mentite spoglie… una notte indimenticabile!

Gavin gioca coi desideri e l’eccitazione dei mortali da più tempo di quanto ricordi. Ha mollato le ali e quello stupido arco con le frecce in cambio di qualcosa di più potente: un’app di incontri progettata da lui stesso, chiamata la “Freccia di Cupido”.

La sera di San Valentino è la preferita dell’anno per Gavin, e la Freccia di Cupido ha organizzato un evento per single al club più esclusivo di tutta la città. Gavin è già pronto a mettersi comodo e godersi lo spettacolo… finché non arriva lei.

Chloe ha concesso alla sua amica un’ora a questa festa per single, prima di andarsene via. Le caramelle a cuoricino con le battute sconce e i drink allusivi la divertono, come i tentativi di tutti i presenti di portarla a letto, ma Chloe non si lascia ammaliare… fino a che un uomo che si fa chiamare Cupido non le si affianca al bancone.

 

 

Carissime fenici, vi faccio una piccola premessa è la mia prima recensione che scrivo e la cosa mi mette un po’ di agitazione, non posso proprio nascondervelo, ma spero di trasmettervi tutto quello che mi ha fatto provare questa storia. 

È una novella di poche pagine cariche però di erotismo e di passione tra i due protagonisti. Diciamo che le scene hot non mancano di certo e anzi molto e di più viene racchiuso lì, quindi vi deve piacere il genere altrimenti…  

Ho scelto questo libro perché nella trama ho letto: l’angelo caduto, il dio Eros e mi immaginavo già quell’amore proibito, gli déi dell’Olimpo che scendevano sulla Terra… Beh, non è proprio così ecco! La storia è molto più semplice di ciò che pensavo però i personaggi sono ben descritti: lui, il solito ragazzo bello, che non passa certo inosservato, con i suoi segreti, cupo; lei è la classica donna che non vuole più innamorarsi a causa di una storia che l’ha annullata. I due a un certo punto si incontreranno e boom!

Entro un po’ di più nei dettagli.

Gavin che non è altro il dio dell’amore, Eros, l’angelo che è venuto a vivere in mezzo ai mortali e, se vi state immaginando l’angioletto paffutello sulla nuvoletta con arco e frecce alla Pollon, beh, vi sbagliate di grosso, è un uomo alto muscoloso bello come un dio greco con i capelli color fuoco che al posto di arco e frecce usa un’app che fa incontrare le anime gemelle. Ma quella sera nel pub qualcuna lo sconvolgerà come non accadeva da secoli.

 

Aveva vissuto secoli, e per tutto quel tempo aveva scavato nei desideri e giocato con le emozioni delle persone. Ma questa ragazza… Doveva averla

Poi abbiamo Chloe una ragazza che non crede più nell’amore perché è stata tradita per aver amato troppo e si è buttata a capofitto nel lavoro decisa a non innamorarsi più. Tutto questo però verrà messo in discussione quando incontra Gavin.

 

“Non sei un serial killer, vero?” chiese mentre la cameriera serviva i loro cocktail.

“E se ti dicessi che sono Cupido?” fece lui, scherzando solo a metà.

“Allora direi che sei peggio di un serial killer” rispose. “Fai innamorare

le persone.”

“L’amore è morte?”

“L’amore è irrealistico e tragico,” rimarcò Chloe. “Per quanto tu possa

amare qualcuno o qualcosa, la morte alla fine te lo porterà via.” 

Gavin ha a disposizione una sola notte per farla innamorare, insieme alle sue caramelle a forma di cuore con incisi dei messaggi maliziosi, e sciogliere il cuore freddo di Chloe, riuscirà il nostro il Cupido a fare centro? 

Questa novella assomiglia alla favola di Amore e Psiche solo ambientata ai gi0rni nostri, la consiglio per chi vuole leggere qualcosa di leggero e spensierato dove la scrittrice ha saputo descrivere la passione che li unisce ma anche i demoni che li separa.

Personalmente però ho trovato qualche pecca, quel dannato “Baby” mi ha mandata un po’ fuori di testa; altra cosa che mi ha lasciata un po’ dubbiosa è il mancato approfondimento dei personaggi: abbiamo davanti un dio ma non viene valorizzato come tale, e questo mi è dispiaciuto. Questo racconto l’avrei visto più come uno spin off di qualche serie anziché un romanzo autoconclusivo, ma è solo la mia opinione.

Buona lettura

 

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