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Recensione: Difficile da amare – Serie: Ragazzi trofeo vol. 3 di Sara Ney

Titolo: Difficile da amare

Serie: Ragazzi trofeo vol. 3

Autore: Sara Ney

Genere: Contemporary romance / Sport romance

Editore: Hope Edizioni

Target: Per tutti

Data di pubblicazione: 16 novembre 2022

  • Zero Assoluto
  • Brusca caduta
  • Difficile da amare
  • Hard luck: A secret Baby sports romance

Tripp Wallace avrà anche una carriera perfetta, ma è una schiappa nelle relazioni sentimentali…
Difficile da amare.
Testone. Brutto carattere. Sarebbe un fidanzato terribile. Ecco cosa dicono di me le ragazze che ho frequentato, ma non facevo sul serio con nessuna di loro, quindi che m’importa dei pettegolezzi che diffondono? Voglio solo essere lasciato in pace, dalla stampa, dai paparazzi, dalle donne.
Peccato che stia per esserne circondato, per tutto il fine settimana.
Quell’impiccione fastidioso di mio fratello si sposa, e sta facendo di tutto per trovarmi un’accompagnatrice per il matrimonio…

Difficile da trovare.
Ecco quello che si dice dei bravi ragazzi: che siano difficili da trovare. E anche nel caso ne trovassi uno, con ogni probabilità io non sarei il tipo di donna che sta cercando. Sono troppo gentile, educata, ingenua.
Mia cugina Hollis si sposa e il suo fidanzato insiste per accoppiarmi con suo fratello. Tripp Wallace, giocatore di football freddo e insensibile, non mi guarderebbe mai una seconda volta. Di me pensa che sia noiosa.
Purtroppo per lui, si sbaglia di grosso.

 

 

Difficile da amare, terzo libro della serie Ragazzi Trofeo è uno spasso!

I due protagonisti sono Trace e Chandler, ma in realtà è la famiglia di Trace quella che fa da mattatrice.

Il romanzo narra in modo ironico l’incontro e lo “scontro” e il successivo atterraggio di un giocatore di football particolarmente immaturo e brontolone, il nostro Trace, che al matrimonio del fratello più piccolo incontra Chandler, cugina della sposa, che è tutto fuorché una damigella in pericolo, anzi, è una ragazza che sa quello che vuole, disposta a fare dei sacrifici, con una buona disponibilità economica ma che non per questo pensa di volersi approfittare delle sue fortune.

Intorno a loro gravitano Buzz, fratello di Trace, non meno immaturo di lui. I momenti in cui due litigano sono tra i più esilaranti del libro. Da segnalare anche il padre e la madre, impiccioni paurosi seppur con buone intenzioni, e infine quella che è la figura secondaria più divertente e inaspettata, Molly, la vicina quindicenne di Trace, che oltre a essere la sua Dog sitter si è autodefinita House sitter, e il povero Trace se la ritrova dentro casa pronta a dispensare consigli con una maturità inaspettata per la sua età.

L’autrice riesce a delineare dei personaggi simpatici, non so quanto realistici; un uomo come Trace nella realtà sarebbe sicuramente un protagonista di meme perché involontariamente comico. Un uomo fondamentalmente buono, un po’ egoista, burbero, chiuso in sé stesso e con delle uscite veramente surreali ma da far schiattare dalle risate.

 

E poi, mio fratello ha rifiutato di rimandare la sua luna di miele per permettermi di andare con loro alle Maldive, un posto in cui non sono mai stato. Cazzo, non era chiedere troppo che la posticipassero a febbraio. Non hanno voluto sentire ragioni; è stato un totale stronzo egoista.

Chandler è una ragazza che non la manda a dire, se una persona le sta antipatica è difficile che si trattenga nonostante l’educazione. Capace di arrabbiarsi, di rispondere e di agire, è piccolina, minuta, emblema di tranquillità e noiosità, almeno apparentemente, ma lei è tutto fuorché noiosa e imprevedibile ed è addirittura cintura nera di karatè come scoprirà a sue spese Trace!

 

«Conosci il karate?»

 «Sono cintura nera.» Sbuffa, indignata. 

Ridacchio. «Certo, come no.» E io sono Paul Bunyan, e Chewy è Babe il Toro Blu. 

«Quinto dan.» Le sue sopracciglia si sollevano e questo la fa assomigliare in modo incredibile a sua cugina, che sta osservando ogni nostra mossa da sopra la stupida spalla di mio fratello. 

Forzo un sorriso. Vedi? Ci divertiamo tantissimo! Idea grandiosa farci ballare, trasmettono i miei occhi menzogneri. 

«Bugiarda» mormoro a denti stretti. 

«Purtroppo, stai reagendo come ogni uomo a cui l’abbia mai detto. Non che mi importi.»

«Ti importa, o non ne avresti parlato. E non è nemmeno credibile, inventati una bugia migliore per attirare gli uomini.» Gli occhi di Chandler si stringono, così tanto che è evidente anche attraverso le luci da discoteca. 

«Sei proprio uno stronzo arrogante.» 

Faccio spallucce. «Dimmi qualcosa che non so.» 

«Scusa se ti ho chiamato stronzo.» Ritira quasi subito. «Non ti conosco nemmeno.» 

Alzo di nuovo le spalle, impassibile. «Non mi dispiace averti chiamato pallosa.» 

Chandler esita. Le narici si dilatano. Si sta impegnando molto a mantenere la calma, considerando che l’ho appena insult… In un istante mi ritrovo a terra, steso sulla schiena al centro della pista da ballo, a guardare la faccia soddisfatta di Chandler Westbrooke. Sono disorientato. Scioccato. 

«Cosa cazzo è successo.» Respiro, senza fiato.

Il viso di Hollis appare. Poi quello di Madison. Poi di mio fratello. 

«Amico!» Buzz sta ridendo isterico. «Ti ha messo al tappeto.» 

Trace si troverà per ben due volte messo a terra senza rendersi conto neanche come e finalmente capirà di non sottovalutare Chandler.

Dopo questo incontro-scontro iniziano a conoscersi, a scoprire che non si sono così antipatici, c’è però ovviamente un piccolo misunderstanding su un evento (non dico altro per non rovinare la sorpresa) che come in tutti i libri rosa metterà a rischio la storia d’amore.

Ho trovato molto bella l’evoluzione del rapporto tra i protagonisti, che cominciano a conoscersi e a fidarsi reciprocamente, poiché entrambi partono prevenuti e si aspettano sempre che arrivi la fregatura.

E qui sarà la piccola ma molto matura Molly a far capire a Trace i suoi sentimenti.

 

La vicina invadente emette uno verso di scherno che fa a gara con il mio. 

«Sei serio? Ti sei guardato allo specchio di recente? Sei l’esempio perfetto di mascolinità tossica.» 

«Hai mangiato un dizionario a colazione?»

«Sai che ho ragione.» Inizia a posare cucchiaiate di impasto sulla teglia. «Pensi di dover riflettere quest’immagine di mascolinità, cosa che odi, e allora ti comporti da stronzo.»

«Significa che siccome sei grosso e forte, e lavori in un’industria dominata da uomini per cui la forza e la durezza sono la norma, non devi mostrare emozioni come…» Molly ci riflette. «Tristezza o amore. Ecco perché non fai lo sdolcinato anche quando lo vorresti.» Indica Chewy. «Sei così con il cane, ma non con le persone. Odio dirlo, ma se non sarai capace di dire a Chandler quello che provi, lei non rimarrà nei paraggi a lungo.» 

«Che intendi con “dirle quello che provo”?» E che cavolo ne sa lei? È una teenager, per l’amor del cielo. 

«Conosco le donne come lei: è giovane e indipendente, significa che non si accontenterà di uno zuccone che non sa esprimere i propri sentimenti.» 

Zuccone? «Stiamo ancora parlando di me?» 

«Sì. Sei tu lo zuccone. Ne sei la descrizione perfetta: tutto apparenza e niente sostanza.»

È una storia che si legge con piacere che fa tanto ridere, con scene di sesso né particolarmente osé né troppo descrittive, funzionali alla storia ma non esagerate.

Un romanzo che lascia un senso di serenità con un finale aperto per il successivo volume della serie.

Mi verrebbe da dire che l’autrice dovrebbe assolutamente fare uno spin off su Molly, perché lei da sola regge la scena.

Ho apprezzato che Sara Ney non si soffermi troppo sulle qualità fisiche dei protagonisti, ma approfondisca le relazioni interpersonali: l’idea di condividere momenti insieme, non per forza in un ristorante elegante o con una macchina di lusso, in un percorso di crescita e di valori. 

Chandler ha voglia di riuscire ad aprire una sua attività e per il momento ha dovuto ripiegare su qualcosa che non le piace ma sa che è un sacrificio per il futuro; Trace è consapevole che la sua famiglia impicciona, invadente e linguacciuta sia comunque una ricchezza, ed è forte il contrasto con la famiglia fredda e distaccata di Chandler. 

 

«Non voglio essere raccomandata. Voglio trovare un lavoro da sola. Odio il nepotismo. Vorrei solo avere più soldi da parte, così potrei avviare la mia piccola società.»

«Chandler.» Hollis sospira. «So che hai da parte i soldi della nonna.» 

«Sto parlando di soldi miei, soldi che ho guadagnato.» 

 

Il buon vecchio Roger ce l’ha fatta passare fin troppo liscia: a lui interessava che i nostri voti fossero buoni e che noi figli amassimo ciò che facevamo e gli sport a cui giocavamo. Non gli è mai importato che diventassimo famosi o dei professionisti, ma ci ha sempre spinti a coltivare i nostri sogni. Senza l’incoraggiamento e la disciplina che ci ha trasmesso, quei sogni non si sarebbero mai realizzati. 

Do 5, il massimo, perché è un romanzo veramente bello, che lascia sia col sorriso sulle labbra, che con il cuore sereno e non vedo l’ora di leggere il successivo!

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