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Recensione: “Beautiful girls” di Lynn Weingarten

Buongiorno Fenici, oggi Maljka ci parla di un libro che le è piaciuto davvero tanto: “Beautiful girls” di Lynn Weingarten

Dicono che Delia si sia data fuoco nel capannone del suo patrigno. Si parla di suicidio, ma June non ci crede. June e Delia sono sempre state inseparabili. La loro amicizia era la cosa più importante di tutte: veniva prima dei ragazzi, prima delle famiglie. Era simile a una relazione d’amore, ma era anche… molto di più. C’erano migliaia di segreti che le tenevano unite, come sottilissimi fili di seta che formavano un legame indissolubile. Esattamente un anno fa, tutto è cambiato. Quella notte June, Delia e Ryan – il ragazzo di June – volevano divertirsi un po’. Poi, però, le cose sono sfuggite al loro controllo. E nella luce pallida del mattino, June ha capito che niente sarebbe più stato come prima. Adesso, a un anno di distanza, Delia è morta. June è sicura che sia stata assassinata. E sente il dovere di scoprire la verità… Che è di gran lunga più complicata di quello che avrebbe mai potuto immaginare.

Jeremiah si gira verso di me.

Dicono che Delia si è uccisa così, che si è data fuoco li dentro.

Inspiro. Riesco a sentirlo, le mie gambe tremano.

Era pieno di legna da ardere. Dicono che abbia versato la benzina ovunque.

Che se la sia versata anche addosso. E poi boom, ha preso fuoco tutto.

Questo libro è davvero folle! Azione, thriller, mistero, tematiche giovanili e f/f si fondono in modo unico e fantastico.

June e Delia, le due protagoniste indiscusse di Beautiful Girls, vivono nella parte povera della città e fanno parte di due famiglie alquanto disastrate. Sono inseparabili, fino a quando June non incontra Ryan, un ragazzo ricco, di buona famiglia, amato da tutti e rispettato dall’intero liceo. Le due iniziano pian piano a separarsi fino a quando, il primo giorno del nuovo anno, Delia decide di sparire. Apparentemente sembrerebbe un suicidio per mano del fuoco, ma chi la conosce sa benissimo che non potrebbe mai fare una cosa del genere.

Troppi misteri si aggirano intorno a questa morte, lei aveva troppa paura del fuoco per suicidarsi in quel modo nel capanno del patrigno e così, Jeremiah, il ragazzo di Delia, chiede aiuto a June per capire chi sia il colpevole e perché la sua ragazza abbia deciso di compiere un gesto così folle.

June si ritroverà così a mettere tutta la sua vita in discussione, compresa la persona a lei più cara e sul quale basa le sue certezze: Ryan.

Scoprirà che molte cose non sono così come sembrano; capirà che a volte le azioni che si compiono comportano moltissimi risvolti o che a volte si devono compiere azioni efferate per ottenere i propri scopi e che essere adolescenti scombinati non è mai stato così difficile in una società dove si brama la perfezione assoluta. Si troverà ad affrontare un susseguirsi di domande per le quali, appena trova la risposta a una, le si aprono altre mille possibilità.

La trama in sé probabilmente non vi risulterà originale, ma non riuscivo a staccare gli occhi da quelle pagine. Ci troviamo davanti ad un libro fenomenale, dove l’autrice ha saputo dosare le scene di sesso, di mistero e difficili tematiche adolescenziali come alcool, droghe, sesso e abusi in modo sorprendente.

Vi assicuro che, una volta arrivata alla fine, l’ho dovuta rileggere un paio di volte perché non volevo credere alla scelta fatta dall’autrice, ma non voglio e non posso svelarvi altro se non che mi ha entusiasmata e lasciata senza parole sotto molti punti di vista.

Qui non servono descrizioni di ambienti o altro, ma la caratterizzazione dei personaggi, sia primari che secondari, è perfetta, così come la narrazione: molto fluida e scorrevole e quasi sempre in prima persona. A volte sembra quasi di leggere un diario segreto, uno di quelli vecchi ritrovati in soffitta, come si usava anni fa anche nelle nostre generazioni.

Per le amanti del genere sarà un romanzo da divorare in una giornata, ve lo assicuro!

 

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