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Recensione: Audaci Intrighi  – Serie: La lega degli irresistibili furfanti Vol.1  di Emily Sullivan

Titolo: Audaci Intrighi 

Serie: La lega degli irresistibili furfanti Vol.1  

Autore: Emily Sullivan

Genere : Romanzo storico 

Editore: HarperCollins Italia

Target:+18

Data di pubblicazione: 14 aprile 2023

 

  • Audaci Intrighi 
  • The Rebel and the Rake

La lega degli irresistibili furfanti 1
Regno d’Italia, 1897
Dopo aver sopportato cinque interminabili Stagioni, Lottie Carlisle ne ha abbastanza del ton e delle ingerenze di suo zio. Così, quando lui le pone un ultimatum perché trovi un marito, Lottie escogita un piano. Durante un viaggio in Italia creerà un tale scandalo da renderla persona non grata per ogni possibile pretendente. A intralciare i suoi piani arriva però Alec Gresham. E le notizie che reca con sé non sono delle migliori. Lo zio sta morendo e lei deve tornare a casa. Sebbene costretta a capitolare, Lottie fissa due condizioni: che prima di rientrare in Inghilterra visitino Venezia. E che Alec si comporti da perfetto gentiluomo.

Ciao a tutti, oggi la mia recensione ci porta a viaggiare tra l’Italia e l’Inghilterra, nell’anno 1897.

Ho scelto il romanzo attirata dalla trama, in particolare perché parlava di  debutti in società e scandali. Quale ragazza non ha mai sognato il ballo delle debuttanti? Ok, forse non tutte, ma sicuramente un’inguaribile romantica come me lo ha fatto. Penso che noi donne, di base, per quanto possiamo sembrare innocenti, in realtà siamo delle “ragazzacce” a cui piace il bad boy e il pericolo infiocchettato da una parvenza di romanticismo.

Il nostro romanzo inizia proprio con un mega super scandalo.  Charlotte Elizabeth Carlisle, detta Lottie è un’ereditiera che ha già superato la quinta stagione senza prendere marito (praticamente una zitella…), non solo ha rifiutato parecchie proposte, ma a differenza delle sue coetanee, ha un cervello e non vuole nasconderlo dietro un sorriso; è testarda, tenace e non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, anche se questo vuol dire inscenare una fuga d’amore con un inesistente spasimante fiorentino e rifiutare davanti a tutto il ton la proposta di matrimonio del conte più ambito della stagione.

Datasi alla fuga, eludendo chaperon e sgradite attenzioni, arriva a Pistoia, dove è sempre voluta andare, per ridipingere il tramonto che i suoi genitori defunti videro in luna di miele. 

Al fine di evitare sgradite compagnie affitta una casa per un anno fingendosi vedova.

Nulla può andare storto. 

E invece?  -pausa drammatica- eccolo! Bello e tenebroso, si presenta alla  porta il suo amico d’infanzia Mr. Alec Gresham.

Il ragazzo di cui era follemente innamorata fin da bambina e che l’ha ferita terribilmente, ora non è più il fanciullo mingherlino che si ricordava, ma è diventato un sexy agente dei servizi segreti della Corona, che si finge suo marito per riportarla in Inghilterra, dallo zio malato.

Ed è qui che assistiamo al primo focoso bacio, per mantenere le apparenze davanti una governante impicciona, che vede in questo una riconciliazione, mentre per loro è l’inizio della fine, perché il bacio risveglia sentimenti e parti del corpo assopite da tempo. 

Perché Alec l’ha ferita? chiederete, ebbene, anche lui, come Lottie si strugge d’amore fin da quando era piccolo.  Orfano come lei, era divenuto il pupillo dello zio di Charlotte, che lo vedeva come un mezzo per guadagnare rispetto e reputazione agli occhi della Corona.

Alec, però, odia l’dea di diventare un agente, ma deve tutto a Sir Lewis, suo tutore, di fatto  il ragazzo non è neanche proprietario dei vestiti che indossa. 

Fosse per il giovane non farebbe altro che passare le ore in compagnia della ragazza,  e le tante frustate che ha preso per questo sono più di quelle che ricorda, decide però di abbandonarla e sparire per salvarla dallo scandalo che le cadrebbe sulle spalle se sposasse un orfano povero in  canna come lui.

Tutto bellissimo e onorevole, ma una scelta stupidissima perché Lottie, dopo il suo primo debutto in società, non aspetta altro che ricevere la proposta di matrimonio di Alec e invece si trova con un pugno di mosche e una doccia gelata al sapere dallo zio che non solo il giovane  è partito senza salutarla, ma ha lasciato detto  di non perdere tempo con lui, visto che il lavoro di agente richiede la sua totale disponibilità anche a rotolarsi sotto le lenzuola con chicchessia pur di ottenere informazioni, quindi non sarebbe certo un marito provetto.  Lottie allora decide di vendicarsi civettando con i vari gentiluomini della stagione, ma come si può reprimere un amore tanto grande come quello che lei ha sempre provato per Alec? E se non può avere lui, non ne avrà nessuno. 

Vuole viaggiare e vivere senza restrizioni sostenuta nel suo intento anche da incontri con le suffragette, dove capisce che lei ha tutto il diritto di decidere della sua vita ed essere al pari di un uomo.

Quindi è chiaro che in una tale situazione a lei serve tutto meno che essere salvata, come invece presuppone Alec.

Lottie pretende due condizioni prima di rientrare a Londra, che lui le faccia visitare Venezia, che ha sempre voluto vedere e che si comporti con lei da gentiluomo (Lo chiede a lui perché la realtà dei fatti è che lei non vede l’ora che lui le salti addosso, e chi non lo vorrebbe?). Dopo tutti questi anni di struggimento, solo l’amore e l’inesperienza giustificano la loro stoicità.

Proprio a Venezia scopriamo che Mr. Gresham non solo è una spia intrigante, ma è anche un professore di storia, che connubio è? un po’ come Superman e Clark Kent.

Alla fine l’innocente ragazza ( si come no!) irretisce il professorino e ottiene finalmente quello che vuole: una focosa notte di passione tra le sue braccia… e non solo quella!

Avranno alti e bassi, incomprensioni, scontri di volontà, segreti celati, missioni per la Corona da affrontare, gelosie (Oh, quanto adoro le scene di gelosia descritte dal punto di vista maschile, e anche se a volte sono un po’ scontate, mi fanno sempre venire gli occhi a cuoricino), ma insieme troveranno il modo di affrontarli e arrivare a una magnifica lieta conclusione.

Insomma tutto è bene quel che finisce bene.

Ho adorato le ambientazioni in un’Italia romantica, gli scenari descritti da cartolina e le passeggiate in gondola a Venezia, ma quelle che veramente mi portano a consigliarvi il libro, sono le emozioni che trasmette. L’amore represso per anni, che Emily Sullivan ci racconta tramite i pensieri non detti fra i due ragazzi, in alcune scene mi ha fatto scendere qualche lacrimuccia e questo per me ha un grande significato perché vuol dire che l’autrice mi ha fatto talmente immedesimare nella storia e nei sentimenti dei personaggi da farmeli vivere con la stessa profonda emozione che vivono loro. L’ho già detto che sono una fan dell’antico romanticismo? Una tenerezza intensa e struggente che  diventa amore incontenibile, fino a sfidare il ton  pur di stare insieme.

Nella trama non mancano i colpi di scena continui che danno ritmo e attraggono il lettore incollandolo alle pagine fino all’ultimo capitolo.

Leggendolo troverete un romanzo leggero e scorrevole, corretto nella forma e nella fluidità dei dialoghi, che merita sicuramente la vostra attenzione.

 

 

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