Cover Reveal: ‘O TASSIST’ ‘NNAMURATO di Gioia De Bonis e Kris Hamlet

TITOLO: ‘O TASSIST’ ‘NNAMURATO
AUTRICE: Gioia De Bonis – Kris Hamlet
GENERE: mm romance – Forced Proximity – finding family – christmas vibes – Napoli
Lovers
CATEGORIA: MM romance
SETTING: milano – napoli
AUTOCONCLUSIVO: sì.
DISPONIBILE SU: Amazon
EDITORE: Self publishing
FORMATI & PREZZI: Ebook €2,69 – Cartaceo flessibile 12 – Gratis con KU
DATA PUBBLICAZIONE: 11 novembre 2026

A volte, per ritrovare la strada di casa, bisogna avere il coraggio di smettere di
scappare.
Antonio Russo ha ventotto anni, una carriera avviata a Milano e una vita costruita con
cura, lontano da Napoli e da tutto ciò che ha lasciato indietro. Non è partito soltanto per
inseguire il successo: ha scelto il Nord anche per allontanarsi dai giudizi, dalle aspettative
altrui e dalla paura di non essere accettato per chi è davvero.
A riportarlo a casa, durante le feste di Natale, è la richiesta della nonna, ormai in punto di
morte, di fronte a cui Antonio non può tirarsi indietro.
Poi c’è Ciro Esposito.
Ventiquattro anni, tassista napoletano, battuta sempre pronta e un cuore grande. Ciro vive
con una spontaneità che ad Antonio sembra quasi impossibile: non ha paura di mostrarsi per
quello che è, affronta la vita a modo suo e non lascia che il giudizio degli altri gli dica chi
deve essere.
Il loro incontro accende qualcosa di imprevisto e, tra corse in taxi, frecciatine e atmosfere
natalizie, l’attrazione lascia velocemente spazio a qualcosa di più.
Tra le strade di Napoli, il calore della famiglia e la magia del Natale, Ciro e Antonio
scopriranno che la strada più difficile da percorrere è quella che porta ad accettare se stessi.
Perché a volte il viaggio più importante non è quello che ti allontana da casa, ma quello
che finalmente ti permette di sentirti a casa dentro la tua stessa pelle.

ESTRATTO 1: «Dottò, taxi per lei?»
Si gira, mi guarda nemmeno stessi cercando di truffarlo e annuisce appena. «Sì, grazie».
Voce bassa, educata, un po’ glaciale. Di quelli che ti danno del “lei” anche se hai vent’anni.
Sorrido ancora di più. «Benvenuto a Napoli, dottò. Mettetevi comodo, che qua ‘o traffico è
peggio di un film horror».
Sale, si sistema la valigia accanto e si chiude nel suo silenzio elegante. Io metto la prima,
accendo il riscaldamento e parto, tentando di mettere a tacere la consapevolezza che sia l’uomo più
bello che io abbia mai visto.
ESTRATTO 2: «Che c’è?», chiedo ed è Nunzia a prendere la parola.
«Niente, è che sembri davvero…», poi si rivolge a Pasquale «Com’è quella parola, amò? O forse
è un aggettivo? Quella che spiega il modo davvero carino in cui tuo fratello maggiore sta aspettando
il mio fratellino?!».
Pasquale si mette una mano sotto il mento, fingendo probabilmente di essere in una puntata
dell’Eredità, poi s’illumina e dice: «Smanioso!».
«Sì, bravissimo, amore!».





