Recensione: Mocker. Broken Mind di Kira Shell
Serie: Mocker vol.2

Serie: Mocker vol.2
Autrice: Kira Shell
Genere: Dark romance
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 30 giugno 2026
La serie Mocker è composta da:
- Mocker. Dead Inside vol.1—>Recensione
- Mocker. Broken Mind vol.2

Se la mente provasse a ingannarti riusciresti a sfuggire alle sue ombre? Arleen riemerge da una realtà che le ha lasciato addosso solo frammenti distorti del passato. I ricordi che crede suoi sono alterati, contaminati da una percezione falsata: ciò che era redenzione diventa colpa, ogni cambiamento è il riflesso dell’ignoto. Di alcuni volti conserva appena l’eco, di altri custodisce ferite che ancora bruciano. Ma c’è una figura che, più di tutte, si deforma nella sua mente: un uomo che lei considera un nemico. E da cui, istintivamente, si tiene lontana. Xavier, dal canto suo, non ha dimenticato nulla. Porta addosso il peso delle conseguenze, del caos in cui è precipitato proprio a causa di Arleen. La rabbia lo attraversa, lo rende più duro, più distante, più ostile alle emozioni, ma nonostante provi in tutti i modi a respingere la connessione potente che lo unisce a lei, non riesce a recidere il loro legame perché i sentimenti trovano comunque il modo di insinuarsi: più profondi, più vivi, più oscuri che mai. Quando una rivelazione sconvolgente spezza il fragile equilibrio della realtà, Arleen si trova davanti a una verità capace di riaprire ciò che non è mai stato davvero chiuso e quello che sembra solo un macabro incubo diventerà il centro di un nuovo e complicato enigma. Tra segreti sepolti e paure che prendono forma, Xavier e Arleen cammineranno su un filo instabile, fatto di attrazione e diffidenza, bisogno e resistenza, ragione e follia. E mentre il passato continuerà a giocare con le loro menti, i confini fra verità e menzogna si faranno sempre più sottili. Perché a volte la bugia più pericolosa nasce da qualcosa che non sapevamo di conoscere.


Wow! Che non si dica che Kira Shell non sappia creare suspence!
Arleen è reduce da un passato frammentato e tossico e la sua stessa memoria le è ormai estranea. L’unica eccezione è Xavier: sebbene sia sparito dalla sua vita da mesi e rappresenti una minaccia da cui tenersi a debita distanza, paradossalmente è l’unico di cui si fidi.
Xavier, dal canto suo, custodisce ogni dettaglio di ciò che è stato e indossa un’armatura fatta di rabbia e gelida ostilità per tenere a bada i sentimenti. Eppure, nonostante i suoi tentativi di opposizione, il legame viscerale che li unisce resiste a tutto, facendosi via via più intenso e oscuro. Quando un colpo di scena inatteso frantuma quel poco di stabilità rimasto, i due protagonisti vivono paure tangibili e rivelazioni spiazzanti. Costretti a muoversi su un terreno scivoloso, oscillano continuamente tra repulsione e attrazione, logica e delirio.
Xavier è cresciuto nella privazione emotiva in un contesto familiare caratterizzato dalla violenza che lo ha fatto diventare un uomo senza moralità. È ben consapevole di essere rozzo, sgarbato e irruento, un uomo il cui unico istinto è quello di dominare e sottomette; motivo per cui con Arleen è respingente. Quando capisce che quella ragazzina è diversa dalle altre, nonostante la desideri fa di tutto per sbarazzarsi di lei.
Ma anche Xavier è un uomo fuori dal comune: possiede un’ironia letale, un atteggiamento autorevole e una personalità invincibile. Lui vive nell’istinto, si nutre di rabbia, si esprime senza filtri. È dotato di un’intelligenza acuta ma cruda ed è sprezzante del giudizio altrui. È convinto di non aver più nulla da dare che non esista redenzione e quindi si limita a esistere. Solo con Arleen si sente meno morto dentro e questo lo terrorizza!
Arleen è invece sensibile, empatica ma totalmente inesperta sulle questioni d’amore il che la rende incapace di difendersi dal fascino tossico di un tipo inaccessibile e oscuro come lui.
Lo sguardo di Xavier rappresenta per lei un riparo inatteso in cui smarrirsi senza timore, nei suoi occhi riesce a trovare una sorta di pace che le consente di percepire meno il peso della sua realtà. Lui è una spirale psichica soffocante, è fame e ossessione, ma nonostante tutto Arleen lo percepisce simile a sé.
“Camminare tra gli spettri della sua anima era, paradossalmente, più rassicurante che muovermi fra i respiri dei vivi, immersa in una realtà che avvertivo estranea, distante, incapace di accogliermi davvero”
Caotici, disorientati e alienati. Li unisce un magnetismo crudele, una promessa silenziosa di vita e morte, di misteri che divorano carne e anima. Due protagonisti oscuri vittime di profondi drammi familiari. La cui assonanza nasce nel sapere che entrambi non hanno paura di perdere la vita perché non temono la morte.
“In noi coesistevano due solitudini latenti che si erano finalmente trovate e che parlavano la stessa lingua, malgrado in apparenza fossimo così diversi”
Kira Shell si conferma magistrale nel descrivere la profondità e la complessità della psiche umana e dei suoi traumi, delineando i due protagonisti con grande cura. L’ambientazione esterna fa da semplice sfondo.
La scrittura è fluida e veloce, una lettura davvero piacevole. Ho apprezzato particolarmente i riferimenti alla psicologia e alle sue teorie, come l’approccio ai traumi di Kolk.
Questo romanzo trascina il lettore in un vortice psicologico dove la percezione della realtà si sgretola capitolo dopo capitolo, ma non è adatto a tutti.
Personalmente io l’ho adorato e attendo con impazienza il terzo e ultimo capitolo!







