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Recensione: When The Moon Hatched. La Ballata della Luna Infranta di Sarah A. Parker

Serie: The Moonfall vol. 1

Titolo: When The Moon Hatched. La Ballata della Luna Infranta

Serie: The Moonfall vol. 1

Autrice: Sarah A. Parker

Genere: Fantasy

Editore: Il Castoro 

Data di pubblicazione: 29 ottobre 2024

Età di lettura consigliata: +18

La serie  The Moonfall è composta da:

  • When The Moon Hatched. La Ballata della Luna Infranta vol.1
  • The Ballad of Falling Dragons (The Moonfall Series Book 2) (inedito)

“I Creatori non si aspettavano che i loro amati draghi ascendessero al cielo al momento della fine. Non si aspettavano che si accartocciassero su loro stessi appena al di là della presa della gravità, disseminando il cielo di lapidi. Di lune.
E di certo non si aspettavano che cadessero.
Il compito di Raeve è uccidere. Deve completare gli ordini e non farsi mai prendere. Ma qualcosa va storto quando viene catturata.
Kaan Vaegor è impegnato in un’instancabile ricerca per alleviare il dolore incessante che sconvolge la sua anima. La sua caccia lo porta faccia a faccia con qualcosa – qualcuno – che fa a pezzi la sua percezione della realtà. Un miracolo incatenato con gli occhi pieni di rabbia e sangue sulle mani.
Raeve e Kaan non possono ignorare sensazioni ed echi lontani di un’altra vita.
Tuttavia.
C’è molto più di quanto sembri, e alcune verità… sono troppo velenose per essere ingoiate.”

Lui è fuoco e zolfo.

Io sono ghiaccio in frantumi.

Il nostro è vapore e distruzione, destinato a dissiparsi,

ma io brucerò volentieri sotto di lui finché il mondo non crollerà.

Fenici buongiorno, oggi vi parlo di When the Moon Hatched, un fantasy che avevo nella mia wish list e che non vedevo l’ora di leggere, ma che invece mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca. La storia racconta di Raeve, un’assassina addestrata a uccidere senza pietà. Durante un incarico qualcosa va storto e Raeve viene catturata da un cacciatore di taglie, destinata ad andare in sacrificio ai draghi vede la sua vita concludersi in modo veramente macabro.

Dall’altra parte, Kaan tormentato da un dolore antico e profondo cerca risposte. Quando incontra Raeve, scopre in lei qualcosa che lo mette completamente in discussione.  Decide così di salvarla e questa sarà una scelta che sconvolgerà non solo la vita di Raeve, ma anche tutto quello che Kaan pensava di sapere sul passato. 

L’ambientazione è sicuramente uno dei punti di forza del libro. Sarah A. Parker ha costruito un mondo pieno di dettagli: regni, linguaggi, dei, usanze e draghi. Il sistema magico è affascinante, originale e ha un grande potenziale. Si percepisce tutto il lavoro e lo studio che l’autrice ha fatto ma… Dovete anche sapere che per godervelo serve una dose abbondante di pazienza. 

È un romanzo lungo (oltre 600 pagine) e la lettura è complicata, non tanto per la trama in sé, quanto per lo stile narrativo. Prolisso e ridondante, quasi in prosa con frasi che sembrano voler dire tanto ma che in realtà aggiungono poco o nulla. Non si tratta solo di descrizioni abbondanti, ma proprio di una scelta stilistica che vuole suonare profonda anche dove non serve e finisce per essere confusa. Spesso mi sono trovata a leggere e rileggere lo stesso paragrafo per capirne il senso.

Un altro grosso ostacolo è stato il glossario posizionato alla fine. In un mondo così complesso e pieno di nomi, titoli, concetti e termini inventati, sarebbe stato molto più utile all’inizio. Averlo scoperto solo a lettura finita ha reso i primi capitoli molto più faticosi del necessario, prima di capirci qualcosa erano passate già duecento pagine e questo mi ha reso difficile immergermi nella storia.

La struttura è a più POV (non solo Raeve e Kaan, ma anche altri personaggi secondari come antagonisti o fratelli) e i suoi frequenti cambi rendono la lettura ancora più impegnativa. La linea temporale spesso si confonde un po’ e il diverso glossario (fasi, cicli, aure ecc) certamente non aiuta. Ci sono momenti in cui non è chiaro chi stia parlando o quando si svolgano i fatti e questo obbliga a rileggere più volte per orientarsi. È uno dei motivi per cui ho avuto difficoltà a creare un legame con i personaggi in generale.

Raeve ha un passato difficile, è segnata, rabbiosa, diffidente e va bene così.  Ha un alter ego l’Altra che mi ha affascinato molto di più di lei, viva la bipolarità XD.  Ma a ogni modo, spesso la sua durezza diventa semplicemente ostilità gratuita, anche verso chi le tende la mano. In certi momenti ho faticato a empatizzare con lei, nonostante si capisca che il suo dolore è autentico. Kaan, al contrario, è stato per me il personaggio più interessante e meglio riuscito: complesso, sofferente, più aperto, con una crescita più reale. Anche alcuni personaggi secondari (come Pyrok o addirittura Haedon) mi hanno lasciato un’impressione molto positiva. Ho adorato i draghi forse la parte più intrigante di tutte.

Il romance è un altro aspetto che ha funzionato a metà. L’intesa tra i protagonisti ha delle basi interessanti, ma a volte le scene più “hot” sembrano forzate o fuori luogo, tanto da non aiutare nello sviluppo emotivo. Anche in termini di ritmo narrativo, il libro è un po’ sbilanciato: parte lentamente, accelera in modo confuso a metà, poi si perde in dialoghi o introspezioni lunghissime. Ci sono tanti elementi introdotti: divinità, profezie, legami, memorie perdute, ma non tutti portano davvero da qualche parte, e molti sembrano solo accennati e poi scompaiono.

Detto questo, non è un brutto libro. Ha idee valide, personaggi con potenziale, un mondo fantasy affascinante e sicuramente qualcosa da dire. Ma è un’opera che non fa sconti: richiede concentrazione, pazienza e una certa tolleranza per la confusione iniziale. È chiaro che getta le basi per una saga più ampia quindi alcuni nodi potrebbero sciogliersi nei prossimi volumi.

Ovviamente si chiude con un cliffhanger.

In conclusione: se amate i fantasy complicati, i mondi intricati e non avete paura di perdervi in una scrittura elaborata, potrebbe fare per voi. Ma se cercate una storia fluida, equilibrata e con un romance ben dosato, potreste trovarlo più frustrante che appagante. Personalmente, sono indecisa se leggere il seguito: sono curiosa, ma anche un po’ stanca.

Hot 🔥 | quasi nessuna appena descritto
Sentimento❤️| Slow burn interminabile 
Violenza ⚔️ | molte e alcune cruente 

valutazione

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