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Recensione: Inked in Steel di Deborah P. Cumberbatch

Titolo: Inked in Steel

Autrice: Deborah P. Cumberbatch

Genere: mc romance

Editore: self

Data di pubblicazione: 14 settembre 2025

Età di lettura consigliata: +18

Il mio mondo è fatto di inchiostro, sangue e asfalto.
Sono il Sergente alle armi degli Steel Reapers, addestrato a distruggere senza provare nulla. Mi sono guadagnato dai miei fratelli il nome di Hades, perché quando qualcuno deve essere trascinato all’inferno, sono io ad aprire la strada.
Solo tatuando riesco a placare l’oscurità che mi divora, ma non disegno più.
L’arte si è spenta il giorno in cui tutto è andato in frantumi, e ho giurato che avrei portato il bacio della Mietitrice ai colpevoli.
Da allora, il mondo si è ridotto a forme semplici e a colori insignificanti, finché una ragazzina dai capelli rossi non si è messa sulla mia strada.
Brianne Callaghan è puro fuoco e caos, un caleidoscopio che non devo toccare. Troppo giovane, troppo viva.
Ed è la sorella del mio migliore amico.

Il mio mondo è fatto di cifre, codici e ricordi.
Non posso dimenticare nulla. È così che ho imparato ad ascoltare i numeri e a entrare in ogni sistema, senza lasciare tracce.
Non cerco salvezza, non credo nelle favole. Io sono il drago della mia storia, e ho un solo obiettivo: proteggere i miei fratelli. A qualunque costo.
Non avevo previsto che un solo errore mi avrebbe portata dritta ai cancelli del club degli Steel Reapers e che mi avrebbero offerto un lavoro.
E, ancora meno, che sarei finita sotto la sorveglianza forzata di un enorme grizzly tatuato e perennemente incazzato.
Rhyson “Hades” MacReary mi odia, e non fa nulla per nasconderlo. E a me va più che bene, perché ho intenzione di andarmene il prima possibile.
Non importa se, ogni volta che lo guardo, il cielo non sembra poi così lontano.

«Sei una tortura.»
«Proponimi come punizione nei tuoi inferi.»
«No, piccolo drago. Sei la mia forma di tortura.»

Romanzo autoconclusivo

Carissime Fenici,

oggi mi trovo davanti a un ostacolo quasi insormontabile: riuscire a trasmettervi in poche righe la miriade di emozioni provate durante la lettura di questo romanzo.

Confesso di aver iniziato attirata più che altro dal numero di recensioni positive che aveva, e dalla sinossi (sì, questa volta l’ho letta!) che mi aveva fatto pensare a una storia abbastanza dark. Dopo tante commedie romantiche, avevo bisogno di un cambiamento. E che dire? L’ho trovato, eccome! Quasi seicento pagine di adrenalina pura, dialoghi pazzeschi, violenza primordiale ma, su tutto, un senso di fratellanza e onore che permea ogni capitolo.

Come si intuisce dalla trama, la storia si svolge all’interno di quel microcosmo, dominato da regole proprie, che è un club di bikers. Si tratta davvero di un mondo a sé, una grande famiglia in cui al di sopra di tutto, oltre agli affari non propriamente puliti, c’è il senso di appartenenza. Ogni componente è un “fratello” e non verrà mai abbandonato, o dimenticato (passatemi la citazione da Lilo&Stitch). Il nostro protagonista, nome di battaglia Hades, all’anagrafe Rhyson MacReary è il sergente alle armi di questa comunità, un’anima più nera dei tatuaggi che ricoprono tutto il suo corpo, trentuno anni di pura forza oscura, addestrato a distruggere. Brianne Callaghan, è la sorella diciottenne di un componente degli Steel Reapers, Ky. Insieme si occupano del fratellino Hunter, di sei anni, dalla salute precaria, dopo essere stati abbandonati anni prima dalla madre. 

Se Rhy è la morte, Bree è la vita, giorno e notte che si scontrano; per quanto è grande e grosso l’uno, tanto è minuta, ma solo fisicamente, lei. Senza contare la differenza d’età e l’essere la sorella del migliore amico di lui, combinazione pericolosissima.

Da questi preamboli potreste pensare che si tratti della solita storia in cui il bello e dannato viene redento dalla fragile principessa. Nulla di più errato. 

È un susseguirsi di colpi di scena, i due si muovono all’interno di un mondo sommerso, i traffici illegali gestiti e le lotte con le bande rivali per la supremazia sul territorio sono all’ordine del giorno. In mezzo a tutto questo, epici scontri verbali tra i due, Bree è una tipa tosta, le brutture della vita l’hanno forgiata dalla nascita, e non si fa certo intimidire dall’aura violenta del “dio degli inferi” 

«Credo tu abbia perso il tuo filtro per la stronzaggine. Ah, no, giusto! Non l’hai mai avuto»

Nulla è facile, all’interno di questa storia, ogni conquista ha un prezzo pesante da pagare, l’ansia  è la padrona assoluta della narrazione, insieme a dialoghi serrati che rendono tutto molto dinamico. Non mancano i momenti di introspezione  da parte di entrambi (tutta la narrazione è a punti di vista alternati) che ci fanno capire fino in fondo il fardello di dolore che portano addosso.

È come se stessimo attraversando insieme una tempesta silenziosa. Restiamo vicini, aggrappati l’uno all’altra, come draghi che hanno scelto di cadere insieme piuttosto che lasciarsi andare.

Anche le situazioni più spicy (e ce ne sono parecchie) sono descritte in modo assolutamente coinvolgente, tanto che non si può che essere partecipi e gioire, o soffrire, a seconda dei casi. 

All’infuori dei due fratelli, Bree non ha mai avuto amici, né tantomeno amiche, e quando l’affetto di Lilith e Maeve l’avvolgerà come una coperta calda farà molta fatica ad accettarla. Le nomino esplicitamente perché, e spero di non sbagliarmi, potrebbero essere le protagoniste di uno o più spin-off, di indizi ne sono stati disseminati parecchi così come  Ky e Rowan, il Presidente del club nonché fratello di Rhy, che avrebbero ancora tantissimo da dire.

Al solito ho divagato, perdonatemi, ma sarà molto difficile, per me, lasciare andare questi personaggi e i loro amici

Lieta di aver fatto parte, per un troppo breve periodo, della grande famiglia degli Steel Reapers. Assolutamente consigliato.

Hot 🔥 | molto, alle giuste dosi
Sentimento❤️| moltissimo, senso di appartenenza e famiglia
Violenza ⚔️ | abbastanza, del resto i bikers non sono mica signorine!

valutazione

voto

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