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Recensione: Il caffè dei tarocchi e dei giorni felici di Moon Hye Joung

Titolo: Il caffè dei tarocchi e dei giorni felici

Autrice: Moon Hye Joung

Genere: narrativa

Editore: Newton Compton Editori

Data di pubblicazione: 31 marzo 2026

Età di lettura consigliata: +16

Il caso editoriale coreano di cui tutti parlano
Il romanzo più conteso alla Fiera del Libro di Londra
In un piccolo caffè, tra ricordi e tarocchi, Seryeon scoprirà che anche le anime ferite possono guarire
Il tuo cuore quale carta ti sta indicando?
Le carte raccontano una storia, la tua.

Nel piccolo caffè dove Shin Seryeon legge i tarocchi, l’aria profuma di caffè appena macinato e di storie non dette. È un luogo raccolto, quasi sospeso, in cui i clienti arrivano con dubbi, paure e desideri, e trovano in lei una guida discreta che, tra una tazza fumante e una carta voltata, li aiuta a ritrovare un po’ di chiarezza. Anche Shin Seryeon, però, porta con sé un cuore ferito: dopo la fine di una relazione durata tredici anni, si sente smarrita, incerta se l’amore – o anche solo la speranza – potrà mai trovarla di nuovo. La quiete del caffè viene scombussolata da due arrivi inaspettati: Yu Jinju, un artista di webtoon schietto e vivace, di famiglia benestante, la cui vicinanza la irrita quanto la affascina, e il ritorno improvviso del suo ex, che riapre vecchi ricordi ed emozioni mai sopite. Le loro presenze si intrecciano con le letture dei tarocchi, con i sussurri dei clienti, con i piccoli rituali quotidiani del locale. Tra incontri inattesi ed emozioni che riaffiorano, il caffè diventa il posto in cui Seryeon impara a confrontarsi con ciò che è stato e con ciò che potrebbe ancora essere. In quel luogo che ormai è il suo rifugio inizia ad abbracciare la propria indipendenza e scopre che l’amore e la guarigione possono arrivare nei modi più sorprendenti, proprio mentre la vita sembra scorrere tranquilla tra una tazza di caffè e l’altra.

Una nuova prima volta per me: un romanzo di autrice e ambientazione coreana! 

In questi ultimi anni tra le mie amiche hanno spopolato i gruppi musicali K-pop ma io me ne sono sempre tenuta alla larga, e  ammetto di non aver mai provato interesse per questa cultura. Chiedo venia. Di questo  romanzo, però, mi ha intrigato la trama  e così ho voluto dargli una possibilità. Una volta superata la difficoltà iniziale di associare i nomi impronunciabili per noi  ai personaggi, la lettura scorre fluida, delicata, donando al lettore uno scorcio sulla vita di Seryeon, giovane lettrice di tarocchi, con aspirazioni di scrittrice. Reduce dalla rottura di un fidanzamento lunghissimo, alla soglia dei trentacinque anni è riuscita finalmente a staccarsi dalla famiglia per vivere da sola. Di giorno, all’interno di caffè, si guadagna da vivere leggendo i tarocchi agli avventori che lo desiderano. Questa pratica è molto affascinante, e dare la giusta interpretazione alle carte non è cosa così semplice, le variabili sono infinite. A seconda della domanda che viene rivolta e a quel poco che il richiedente racconta di sé, lo stesso simbolo può assumere significati differenti, ma la giovane è molto brava in questo. Un giorno viene contattata da un editore che le offre un lavoro sui testi dei webtoon che disegna il fratello. Tra Seryeon e Jinju si sviluppa una collaborazione stretta, che evolve  presto in un’amicizia particolare. 

Scritto in prima persona dal punto di vista della donna, è una sorta di analisi intima della sua vita, dei suoi problemi di relazione, di come si vede riflessa negli altri. Una sorta di auto-analisi, in cui gli eventi quotidiani sembrano scivolarle addosso, senza lasciare traccia. Eppure, nonostante il ritmo senza dubbio lento, sicuramente non nelle mie corde, Seryeon è un personaggio molto interessante che, seppur sottovoce, chiede di essere ascoltato. Il suo senso di inadeguatezza, che sfocia alcune volte in vero complesso di inferiorità, è frutto della sua vita precedente: con una madre disinteressata si è praticamente educata da sola e, nonostante sia riuscita anche a laurearsi, le lacune affettive l’hanno segnata. Vive comportandosi come pensa che gli altri si aspettino da lei, mai come invece vorrebbe, certa che non verrebbe accettata. Se non hai mai avuto nulla, non pensi nemmeno di meritarti qualcosa di più. 

Il vero fondo lo tocchi quando non riesci neanche più a sognare il futuro. Quando vivi aspettandoti solo il peggio, puoi sentirti sollevata e grata se le cose sono anche solo lievemente migliori della peggiore alternativa possibile. 

Nonostante ciò, le riesce benissimo analizzare, attraverso i tarocchi, la vita altrui, come se vivesse la sua attraverso le vite degli altri. E ciò influisce anche sulla sua scrittura, dove trapela la sua mancanza di coinvolgimento personale. Jinju, che contrariamente a lei ha avuto tutto, riuscirà a smascherarla, e a far affiorare la sua vera essenza. 

Una trama molto psicologica,  in cui il word  building è ridotto all’osso, ma a volte è bello anche  soffermarsi sull’introspezione;  immedesimarsi in Seryeon, da donna, è abbastanza immediato. Particolare  la scelta di non dare un nome a un personaggio molto presente, definita sempre solamente “la proprietaria del caffè” come se, nonostante l’evidente affetto reciproco, volesse mantenere una certa distanza emotiva. 

Consigliato.

Hot 🔥 | assente
Sentimento❤️| poco, se inteso come storia d’amore
Violenza ⚔️ | assente

valutazione

voto

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