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Valhalla Passion: La pietra del sole

 

Eliolite (o pietra del sole) vichinga “bussola magica” comprovata dalla scienza.

Una bussola di eliolite vichinga costituita da un cristallo di calcite, è stata nell’apparato sperimentale dei ricercatori di Rennes. I due fasci di luce sono visibili sulla superficie riflettente interna. Guy Ropars, Università di Rennes.

Una teoria molto intrigante, narra che i Vichinghi fossero avvezzi a navigare attraverso le traditrici acque artiche, e forse anche attraverso l’Atlantico verso il Nord America, utilizzando un minerale ambito denominato “pietra del sole”. Queste incandescenti, leggendarie pietre erano usate per guidare i northsmen rivelando la posizione del sole, anche quando era oscurato da nuvole o era sceso sotto l’orizzonte. Ora, gli scienziati utilizzando un apparato sperimentale con un cristallo simile a quello trovato in un naufragio hanno dimostrato che tali pietre potessero effettivamente aver aiutato i Vichinghi a spostarsi dalla Norvegia al Nord America.

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“I Vichinghi potrebbero averlo scoperto, semplicemente scegliendo un cristallo trasparente e guardandoci attraverso  per mezzo di un piccolo foro in uno schermo,” ha detto il ricercatore Guy Ropars. “La comprensione del meccanismo completo e la conoscenza della polarizzazione della luce non è necessaria.”

Si credeva che i Vichinghi usassero un comune cristallo di calcite detta “asta islandese”. Questa pietra ha la speciale proprietà di permettere alla luce di arrivare polarizzata e dividersi in due raggi, “ordinario” e “straordinario”, quando la luce solare penetra nel cristallo. I Vichinghi potrebbero aver calibrato le pietre del sole di cristallo di calcite attraverso la scansione in un cielo limpido e rilevando la posizione del sole nel momento in cui il cristallo si illuminò. Potrebbero poi aver ripetuto il trucco per individuare il sole quando non era più visibile lasciandosi guidare dopo dallo stesso punto di riferimento, successivamente marcato.

Un team di ricercatori, guidati da Guy Ropars, presso l’Università di Rennes, in Francia, ha messo alla prova il cristallo di calcite. Per il loro esperimento, gli scienziati hanno usato l’asta islandese trovata a bordo di una nave militare elisabettiana affondata, che è stata scoperta nel 1970 da un pescatore al largo di  Alderney nelle Isole del Canale.

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La bussola solare.

I ricercatori di Rennes hanno creato loro stessi un prototipo di bussola solare , dopo aver coperto il cristallo con un foglio opaco che aveva un buco al centro. La calcite ha funzionato particolarmente bene (anche ad occhio nudo), anche quando il sole era oltre l’orizzonte e dopo che erano uscite le stelle. Ulteriori test hanno dimostrato di poter individuare la posizione del sole con una precisione di un grado in entrambe le direzioni.

“Tali pietre del sole potrebbero aver aiutato i Vichinghi nella loro navigazione dalla Norvegia all’America, mentre la bussola magnetica doveva ancora essere introdotta in Europa”, ha detto Guy. Un cristallo della misura di 3 centimetri per lato sarebbe stato abbastanza considerevole da lavorare, ha aggiunto.

A bordo della nave elisabettiana le bussole magnetiche convenzionali sarebbero probabilmente state soggette a errori significativi, giacché addirittura anche un solo canone era sufficiente a distruggere il campo magnetico. La ricerca conferma che la pietra solare è più di un semplice mito, e oltretutto che i Vichinghi avevano la tecnologia di navigazione necessaria per un viaggio attraversare l’Atlantico.

 

Vichinghi

Fonte: Zmescience

 

 

Articolo a cura di:

 

Asteria

Editing a cura di:

Tayla

Romanticamente Fantasy

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