Una Serata al Cinema: Underwater

Progetto grafico a cura di Teresa

Lingua originale: inglese

Paese di produzione: Stati Uniti d’America

Anno: 2020

Genere: thriller, fantascienza, orrore

Regia: William Eubank

Sceneggiatura: Brian Duffield, Adam Cozad

Produttore: Peter Chernin, Tonia Davis, Jenno Topping, Kevin Halloran

Casa di produzione: Chernin Entertainment, 20th Century Fox

Distribuzione in italiano: 20th Century Fox

Musiche: Marco Beltrami, Brandon Roberts

Scenografia: Naaman Marshall

Costumi: Dorotka Sapinska

Cast: Kristen Stewart, Vincent Cassel, T. J. Miller, Jessica Henwick, John Gallagher Jr, Mamoudou Athie, Gunner Wright

Rimasta bloccata sul fondo dell’oceano a causa di un incidente, una squadra di operai lotta contro una creatura liberata durante gli scavi petroliferi. Durante gli scavi sul fondo marino, un gruppo di operai e tecnici si trovano travolti dalle macerie causate dall’esplosione della piattaforma in cui lavorano. Dopo essere scampati alla morte rifugiandosi in una zona ancora intatta della piattaforma i 6 sopravvissuti cercano di raggiungere a piedi grazie a delle tute subacquee una nuova piattaforma a 1,5 Km di distanza. Spaventati dalla pressione e dal buio del fondale ci provano ma il casco difettoso porta subito alla morte di uno di loro. I superstiti si incamminano e notano subito che strane alghe sono presenti ovunque attorno a loro e mentre controllano uno strano segnale proveniente da una capsula di salvataggio uccidono un piccolo essere acquatico che loro pensano possa essere stato liberato durante gli scavi sul fondale. Rientrati in una galleria della piattaforma un altro di loro viene ucciso da uno di questi esseri più grande dell’altro di forma umanoide. Mentre proseguono nel loro cammino verso la piattaforma i 4 superstiti vengono nuovamente attaccati da questi esseri. Il capitano successivamente viene sbalzato lontano a causa di un’esplosione e per evitare che gli altri rischiassero la vita per raggiungerlo si libera del casco della tuta implodendo per la pressione. I 3 ancora in vita sono soli e lontani tra loro a causa dell’esplosione e in più scoprono che un enorme mostro marino con tentacoli è emerso dal fondale con a seguito migliaia di altri esseri acquatici. Arrivati finalmente nella nuova piattaforma i 3 si ricongiungono e cercano delle capsule di salvataggio per raggiungere la superficie ma solo 2 sono funzionanti e allora la protagonista mette in salvo i suoi 2 amici inviandoli in superficie mentre lei decide di far esplodere tutta la struttura suicidandosi ma uccidendo anche tutti i mostri liberati dagli scavi .

(FONTE: WIKIPEDIA)

Ciao Fenici!

Underwater si presenta inizialmente come un’idea semplice da cui aspettarsi sorprese, sacrifici, vittime e scontri con i “mostri” nel fondale oceanico, a più di diecimila metri sott’acqua, in un paesaggio spaventoso, claustrofobico, buio, letale e angosciante. Eppure all’inizio è una buona cosa, seppur non lasci nulla al tempo e lo scatenarsi degli eventi arriva fin da subito, senza darci modo di sapere o conoscere qualcosa.

La durata del film è un susseguirsi di livelli, come se stessimo in un videogioco, e man mano che si va avanti, gli scontri arrivano a essere diretti, il gruppo si divide, c’è chi muore, chi urla e chi torna indietro ad affrontare il pericolo. In tutto questo non sono mancati i temi sulle trivellazioni, sull’ambiente e sull’uomo che osa dove non dovrebbe.

Dal trailer le premesse per un bel film con creature aliene nel fondale oceanico c’erano tutte, perché si sa, nonostante ne avessimo già di film andati a buon fine, questo poteva riuscire in qualcosa di più che limitarsi a dare intrattenimento a chi, di questo genere, non ne ha mai abbastanza.

Già, il film fa acqua da tutte le parti, ma alla fine se evitiamo di pensare alle aspettative con cui siamo partiti, si lascia vedere, è avvincente al punto giusto da tenerti attaccato allo schermo senza troppe reazioni.

Una nota negativa è il non aver apprezzato a pieno le creature che, conoscendomi, ho preferito così (eh sì ,non amo i thriller horror) ma da un lato penso sia un fattore da tenere in conto, perché cucciolo a parte, c’è poco delle creature da vicino, se non piccole inquadrature e veloci scatti di luce.

Vi direte perché sei andata a vederlo?

Sono una fan scatenata di Kristen Stewart e film buono o meno, la sua interpretazione mi è piaciuta. Adoro come riesce a prendere un ruolo seppur lontano dall’idea femminile, da tipa tosta che le calza a pennello, anche reso più evidente dal taglio di capelli. L’idea che il pubblico si è fatto di Kristen, oramai, non mi interessa, purtroppo bisogna seguire i suoi film e ammetto che alcune volte la sua performance lascia a desiderare, ma non è questo il caso. Dato lo spazio di recitazione che poteva avere, è riuscita a mantenere il ruolo e mi è piaciuta. Nulla da aggiungere.

Vincent Cassel con il suo ruolo di capitano deciso che nasconde però un passato colorato di nero, non convince del tutto e ne sono rimasta un po’ delusa.

In sintesi, seppur ci prova Underwater si traduce in un clone che fa acqua da tutte le parti, che però non è completamente da buttare e lascia allo spettatore: intrattenimento e nulla più. Zero coinvolgimento, zero suspense e in un’oretta buona, chi guarda, non riesce ad apprezzare i personaggi e le vicende, che vengono sbandierate in fretta e furia senza però, ripeto, lasciare nulla; e una volta giunti alla fine, si avverte proprio l’assenza di tutto il resto.

Lo consiglio a chi non ha molta scelta al cinema e comunque non vuole rinunciare a guardare i mostri, ma non aspettatevi chissà cosa.

Serena Oro

Avatar

Lascia un Commento

x

Check Also

Otaku per passione: Wotakoi: L’amore è complicato per gli Otaku – 1×01 – “Narumi e Hirotaka si incontrano di nuovo e…”

Genere: anime commedia sentimentale Autore e disegni: Fujita ...