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Una Serata al Cinema: Recensione “Suicide Squad”, regia di David Ayer

 

Possibili spoiler

SchedaTecnica

DATA USCITA: 13 agosto 2016

GENERE: Azione , Fantasy

ANNO: 2016

REGIA: David Ayer

SCENEGGIATURA: David Ayer

FOTOGRAFIA: Roman Vasyanov

MONTAGGIO: John Gilroy

MUSICHE: Steven Price

PRODUZIONE: Atlas Entertainment, DC Entertainment, Dune Entertainment

DISTRIBUZIONE: Warner Bros.

PAESE: USA

DURATA: 130 Min

FORMATO: 2D e 3D

Cast

Will Smith – Margot Robbie – Jared Leto

Joel Kinnaman – Jai Courtney – Cara Delevingne

Viola Davis – Scott Eastwood – Raymond Olubawale

Jay Hernandez – Ike Barinholtz –  Ted Whittall

Robin Atkin Downes – David Harbour

Recensione arancio

Ogni tanto ci capita di vedere un film così spettacolare, con trama perfetta e attori incredibili, che viene solo da chiederci quanti Oscar vincerà. Ebbene, non è il caso di questo film. Ma quando il trash la fa da padrone, i buchi di trama sono come autostrade, i dialoghi sembrano scritti da scimmie che pigiano sulla tastiera, la curva di gradimento si inverte e diventa un cult. “So bad it’s good”, direbbero gli inglesi.

Non consiglio la visione ai puristi dei fumetti DC, che avrebbero la stessa reazione allergica di Bram Stoker a vedere Twilight. A tutti gli altri invece la consiglio fortemente, anche perché è l’unico film DC che mi ha fatto ridere dall’inizio alla fine.

Suicide Squad 1

Ma andiamo con ordine.

Tutto parte quando Amanda Waller, un’agente federale di colore e simpatica come un mal di denti, ha una brillante idea.

“Cosa succederebbe se il prossimo Superman in circolazione fosse malvagio? Per ogni evenienza creiamo una squadra di super cattivi da usare come risorse sacrificabili in missioni pericolose”. Lasciamo perdere che, con ciascuno dei membri scelti, Superman ci pulirebbe per terra. L’idea sembra convincere i federali dopo una dimostrazione pratica dei poteri dell’Incantatrice. Solo uno si azzarda a dire “ma non potremmo prendere una squadra di Marines addestrati, o almeno persone meno pazze di questi qui?”. E non possiamo che dargli ragione, visto che, a parte El Diablo, tutti potrebbero essere sostituibili.

Questi i membri della Suicide Squad:

Suicide Squad 2

Deadshot, alias Will Smith: è un killer mercenario che non sbaglia un colpo e, ironicamente, la sua parte migliore è quando sbaglia un colpo, volutamente. Will Smith, come al solito, interpreta sé stesso e non ce la fa ad essere cattivo.

Il drammone del non poter stare con la figlioletta solo perché ha ucciso chiunque, occupa troppo spazio nella caratterizzazione del personaggio. Si erge a leader della Suicide Squad, forse perché è l’attore più pagato del cast. Voto come Will Smith: 8. Voto come Deadshot: 5

Suicide Squad 5

Killer Croc: ha una rara malattia che lo rende un coccodrillo ambulante. Dice due parole in tutto il film e forse è stato messo per fare numero. Voto: 5

Suicide Squad 6

Capitan Boomerang: apprendo da wikipedia che il personaggio è australiano e quindi lancia pericolosissimi boomerang. L’inglese che lancia bombette non era disponibile. Voto: 6

Suicide Squad 7

El Diablo: l’unico con poteri fortissimi, riesce a controllare il fuoco e a incenerire anche eserciti nemici. Si atteggia a pacifista per metà film, come penitenza per aver bruciato la propria famiglia, perché altrimenti gli altri della squadra sarebbero stati inutili. Voto: 8

Suicide Squad 8Katana: a differenza degli altri non è una criminale, ma una samurai con un forte senso dell’onore, esperta nell’uso della Katana (ma va).

La sua spada è in grado di intrappolare le anime dei nemici. Anche se sa l’inglese, parla in giapponese per tutto il tempo e ci si chiede come gli altri la capiscano. Uno dei personaggi migliori, anche perché sembra uscita da un manga. Voto: Hachi

Suicide Squad 3

Harley Quinn: Era una psichiatra prima di innamorarsi del Joker e dire addio al lume della ragione. L’unico suo potere è che è completamente pazza, ma ci piace per questo. È la protagonista morale del film perché viene molto approfondita la sua genesi e il suo amore disfunzionale per Joker. Voto: 10.

I nostri eroi sono sotto minaccia di una carica esplosiva impiantata nel collo e quindi devono obbedire ad Amanda Waller e al capitano Rick Flag. La loro prima missione è sconfiggere l’Incantatrice, uno spirito millenario che ha preso possesso di una giovane esploratrice. All’inizio l’Incantatrice doveva far parte della squadra, ma troverà il modo di ribellarsi alla Waller, di aumentare i suoi poteri e scatenare il caos (l’idea della Waller era fallimentare ancor prima di iniziare).

I membri SS trascorrono i primi momenti insieme a litigare, pugnalarsi alle spalle, uccidere qualche scagnozzo dell’Incantatrice, tentare di ribellarsi alla Waller.

Suicide Squad 4Nel frattempo Joker vuole a tutti i costi liberare Harley Quinn per cui passa il tempo a escogitare 102 piani diversi e a mandarle messaggini sul cellulare stile TVTTB. Una parentesi sul Joker: molti si sono lamentati che sia poco presente nel film, ma secondo me è giusto che sia così visto che la protagonista è Harley Quinn. Inoltre l’attore (Jared Leto) è talmente bravo che, se avesse avuto più spazio, il film avrebbe perso la caratteristica corale per diventare “Il Joker e i suoi amici”. La storia d’amore tra questi due personaggi è, secondo me, la parte migliore del film. Si discosta dai fumetti, dove il loro rapporto è più vittima/carnefice, mentre qui viene presentato come un amore totalmente malato e sbagliato ma in cui entrambi tengono l’uno per l’altra. Harley sembra volere una vita normale e, infatti, in una delle visioni causate dall’Incantatrice sogna di premere il tasto NORMAL della lavatrice (vi giuro che è proprio così) e di passare una giornata con Joker maritino perfetto e due bambini paffuti. Però la morale finale del film è: a cosa serve essere normali se puoi fare il cattivo pazzo che si butta da un elicottero in corsa e spara mitragliate? È più divertente così.

Tornando alla trama, dopo alterne vicende e incursioni del Joker, i SS hanno un momento di scoraggiamento quando scoprono che la loro missione è veramente suicida e che l’Incantatrice è fortissima, ma dopo una scena chiarificatrice a base di alcool si decidono finalmente a fare squadra e ad  affrontare la nemica a viso aperto. Ovviamente non aggiungerò altro per non rovinarvi la visione…

Il film ha avuto varie stroncature della critica, ma ha fatto il pieno al botteghino, e la cosa non mi stupisce. Sembra un po’ la versione “Scary Movie” degli Avengers, dove a nessuno importa della trama ma l’importante è far divertire il pubblico, e secondo me ci riesce bene.

 

 

 

Recensione a cura di:AndreinaG

 

Editing a cura di:Fiordiluna

 

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