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Una serata al cinema: Piccole donne

 

 

Titolo originale: Little Women

Lingua originale: inglese

Paese di produzione: Stati Uniti d’America

Anno: 2019

Uscita italiana: 9 gennaio 2020

Durata: 134 min

Genere: sentimentale, drammatico, storico

Regia: Greta Gerwig

Soggetto: Louisa May Alcott (romanzo)

Sceneggiatura: Greta Gerwig

Produttore: Amy Pascal, Denise Di Novi, Robin Swicord

Produttore esecutivo: Adam Merims, Evelyn O’Neill, Rachel O’Connor, Arnon Milchan

Casa di produzione: Pascal Pictures

Distribuzione in italiano: Warner Bros. Italia

Fotografia: Yorick Le Saux

Montaggio: Nick Houy

Musiche: Alexandre Desplat

Scenografia: Jess Gonchor

Costumi: Jacqueline Durran

Cast:

Saoirse Ronan: Josephine “Jo” March; Emma Watson: Margaret “Meg” March; Florence Pugh: Amy March; Eliza Scanlen: Elizabeth “Beth” March; Laura Dern: Marmee March; Timothée Chalamet: Theodore “Laurie” Laurence; Meryl Streep: zia March; Tracy Letts: sig. Dashwood; James Norton: John Brooke; Bob Odenkirk: sig. March; Louis Garrel: Friedrich Bhaer; Chris Cooper: sig. Laurence; Jayne Houdyshell: Hannah; Dash Barber: Fred Vaughn; Hadley Robinson: Sallie Gardiner Moffat; Abby Quinn: Annie Moffat; Maryann Plunkett: sig.ra Kirke

 

 

Piccole Donne, il film scritto e diretto da Greta Gerwig, è la versione cinematografica dell’omonimo e celeberrimo romanzo di Louisa May Alcott, pubblicato per la prima volta nel 1868. La storia è quella delle sorelle March, Meg (Emma Watson), Jo (Saoirse Ronan), Beth (Eliza Scanlen) e Amy (Florence Pugh), quattro giovani donne determinate a seguire i propri sogni, alle prese con i classici problemi della loro età, sullo sfondo della Guerra Civile Americana. Figura di risalto del gruppo è Jo, che si distingue dalle altre per la sua indole indipendente e per la sua perenne ricerca di libertà, che fanno di lei una donna ribelle in pieno contrasto con la figura femminile tradizionale del tempo. Determinata e testarda, Jo desidera affermarsi come scrittrice, nonostante i tempi non siano ancora maturi per un’autrice donna. La giovane, però, è pronta a tutto pur di realizzare il suo desiderio e spronerà le sue sorelle a fare altrettanto con i lori sogni e a ribellarsi a quel rigido sistema sociale che le vuole sposate in un matrimonio di convenienza, abili solo a badare a casa e figli. Nel cast del film troviamo anche Laura Dern nel ruolo della mamma, Marmee March, Timothée Chalamet in quello del giovane Theodore ‘Laurie’ Laurence, Meryl Streep nei panni della zia March, oltre a Chris Cooper, Bob Odenkirk e Louis Garrel che interpreta Friedrich Bhaer. (Fonte Coming Soon)

 

 

Portare al cinema l’ennesimo adattamento di uno dei romanzi più famosi e amati di tutti i tempi non era un compito facile, ma Greta Gerwig c’è riuscita. “Piccole Donne”, romanzo scritto da Louisa May Alcott e pubblicato nel lontano 1868, tratta temi che sono più attuali che mai. Il film è fresco, moderno, molto elegante e si concentra sul personaggio più amato di tutto il romanzo: Jo March, che rispetto alle sorelle è quella che cerca di ribellarsi alle regole sociali imposte a quel tempo, oggi potremmo definirla una femminista ante-litteram. La storia tuttavia non è solo quella di Jo, si parla di quattro sorelle… quattro donne, ognuna con un sogno diverso, ma non per questo meno importante rispetto a quello delle altre. Jo è la “ribelle” della famiglia che aspira a diventare scrittrice; Meg sogna un matrimonio basato sull’amore; Beth, con la sua timidezza preferisce trovare rifugio nella casa e nella famiglia e infine Amy, la più ambiziosa delle sorelle March, vorrebbe diventare una grande pittrice oppure sposarsi per interesse (ma forse anche lei aspira all’amore).

 

 

Il film mi è piaciuto molto per diversi motivi: è molto fedele al romanzo, la storia non segue la classica linea temporale, infatti si passa dalla fanciullezza delle sorelle March al periodo in cui ormai sono cresciute e i salti temporali hanno portato una ventata d’aria fresca; infine non ho amato solo Jo, interpretata da Saoirse Ronan, che ha dato al personaggio forza ma anche fragilità, ma ho adorato anche il personaggio di Amy che non mi ha mai fatto impazzire. La Gerwig non l’ha resa sciocca e frivola come è stato fatto in passato, anzi le ha dato grinta e una sorta di maturità che mi hanno colpita, anche grazie all’interpretazione di Florence Pugh.

 

 

Sinceramente i personaggi di Meg e di Beth sono completamente oscurati dalle altre due, Emma Watson e Eliza Scanlen, si limitano a fare il compitino senza portare nulla ai loro personaggi.

Il film ha ricevuto sei candidature agli Oscar: Miglior film, Miglior attrice protagonista per Saoirse Ronan, Miglior attrice non protagonista per Florence Pugh, Miglior sceneggiatura non originale, Migliori costumi e Miglior Colonna Sonora Originale.

Sinceramente dal compositore Alexandre Desplat mi aspettavo di meglio, le musiche non mi hanno emozionata, peccato perché avrebbero dato una marcia in più al film.

La storia si concentra sul rapporto fra sorelle, sull’importanza che si dà alla famiglia, ma soprattutto su come si affrontano i problemi dell’essere donna, che diciamolo affrontiamo anche noi ogni giorno. Come Meg, Jo, Beth e Amy siamo libere di essere noi stesse e realizzare i nostri sogni; abbiamo una voce, spetta a noi farci sentire e vivere come vogliamo senza vincoli o restrizioni. Tutte in fondo siamo state Piccole Donne.

Vi consiglio di andare al cinema, leggere il romanzo, soprattutto se avete delle figlie: questa è la storia giusta per loro.

Finisco con una frase  di Jo che racchiude l’essenza del film di Greta Gerwig: “Le donne hanno una mente, hanno un’anima non soltanto un cuore! Hanno ambizioni, hanno talenti e non soltanto la bellezza! Sono così stanca di sentir dire che l’amore è l’unica cosa per cui è fatta una donna, sono così stanca di questo!”.

 

 

 

 

Eve

Eve

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