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Una Serata al Cinema: Men in Black – International

International

Lingua originale: Inglese

Paese di produzione: Stati Uniti d’America

Anno: 2019

Durata: 115 min

Genere : azione, fantascienza, commedia, avventura

Regia: F. Gary Gray

Sceneggiatura: Art Marcum, Matt Holloway

Produttore: Laurie McDonald

Produttore esecutivo: Walter Parkes

Casa di produzione: Sony Pictures Entertainment

Musiche: Danny Elfman

Data di uscita italiana: 25 Luglio 2019

 

Men in Black: International, film diretto da F. Gary Gray, è uno spin-off della celebre saga nata nel 1997 che per anni ha visto protagonisti Will Smith e Tommy Lee Jones nei panni degli agenti J e K. In questo nuovo capitolo è una giovane donna, l’agente M (Tessa Thompson), a indossare gli eleganti abiti e gli occhiali neri dei MiB. Ma il suo primo contatto con in Men in Black è avvenuto molto tempo prima, nel 1996, quando Molly – questo il vero nome dell’agente – era solo una bambina. Dopo aver visto una creatura aliena nella sua stanza, il futuro agente M ha assistito a una scena alquanto strana: i suoi genitori sono stati sparaflashati da due misteriosi uomini in giacca e cravatta.

Non avendo subito la cancellazione dei ricordi, Molly è cresciuta con un solo desiderio nella vita, quello di rintracciare il quartiere generale dei Men in Black. Grazie alla sua determinazione, conquista l’agente O (Emma Thompson) e viene reclutata tra i MiB della cellula londinese. Nella capitale inglese M incontra High T (Liam Neeson), che le assegna come partner il biondo e affascinante agente H (Chris Hemsworth). Sarà proprio quest’ultimo, nonostante il suo carattere un po’ ribelle, a insegnarle le basi per affrontare le creature aliene.

Hight T decide di affidare alla coppia una missione delicata: combattere una specie aliena in grado di prendere le sembianze degli agenti e scovare la talpa che si nasconde nell’organizzazione…

(Fonte Coming Soon)

 

Salve, fenici!

Ho visto il film varie volte, ascoltando pareri contrastanti che oscillavano tra il definirlo un film piacevole o un vero e proprio orrore.

Ebbene: il film in sé è carino, piacevole per chi conosce la saga storica Men in Black, ma va visto senza particolari pretese, con lo scopo di trovare solo divertimento e tranquillità. Con il susseguirsi dei vari sequel, man mano la saga ha perso qualità e purtroppo la colpa non possiamo di certo attribuirla a una sola persona.  La storia è carina e alcune idee davvero piacevoli, mancano però sbocchi interessanti e la stessa storyline poteva essere approfondita. Per tutto il film mi è sembrato come quando si va al mare a nuotare e, invece di esplorare il fondo marino, si rimane in superficie, ignari di quello che di bello si potrebbe trovare al di sotto.

Per me che in un film, o in una storia, cerco sempre più risposte di quante se ne possano avere è stato un continuo “Bello, ma come continua…”? “Ah, ma che fine ha fatto quello?”; “chi, come, quando e perché”?…

Ad esempio, si poteva spiegare meglio la crescita della bambina Molly una volta scoperta l’esistenza degli alieni, invece c’è’ un brusco salto temporale che ci porta a diversi anni dopo, con Molly cresciuta, alla ricerca degli “Uomini vestiti in nero”; oppure potevano ampliare la storia di H, invece che seminare ogni tanto poche informazioni.

La lista è lunga eh!

Tutto poteva essere meglio strutturato, o se proprio bisognava limitarsi, almeno poteva essere fatto un collegamento migliore tra alcuni elementi.

A livello di grafica, non ho molto da dire: piacevole, pulita e lineare che riesce a catturare, ma non a stupire. La scena che ho apprezzato maggiormente è quella in cui dalla macchina si ricavano le armi: è un cliché, ma sempre bella e divertente da vedere.

Riguardo alle “coppie” sicuramente il duo originale (Tommy Lee Jones come Agente K; e Will Smith come Agente J) rimane il migliore di sempre, anche se il nuovo Hemsworth- Thompson è comunque funzionale. C’è’ un’ottima chimica e presenza scenica ma questa coppia non passa l’esame finale, in quanto sembra voler copiare l’ironia dell’originale.

L’ironia rimane infatti l’elemento essenziale, mentre il senso di pericolo e l’affettività, presenti negli altri film, in questo scemano del tutto.

Al film darei un 5 su 10 solo per la scelta del cast e degli effetti speciali.

 

 

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StaffRFS