Home » Intervista - Il Salotto Virtuale di RFS » Tempo di Libri 2017 il resoconto dell’inviata di RFS Tracy

Tempo di Libri 2017 il resoconto dell’inviata di RFS Tracy

#Tempodilibri2017 di Milano

Ero emozionata come tutti quelli che attendevano questa novità editoriale, visto lo sdoppiamento con il Salone di Torino, soprattutto perché, avendo partecipato per anni in ‘casa’, ossia nel salotto torinese, la curiosità di scoprire qualcosa di diverso era forte.

Partiamo subito dalla location di Rho Fiera, una combinazione di vetro, cemento e alluminio sintetizzati molto bene con uno spazio ampio, inserimenti di verde e specchi d’acqua.

Con una giornata di sole come quella di sabato 22, ho veramente apprezzato i giochi di luce tra i vari edifici.

Anche raggiungere il luogo non è stato difficile per chi vi accedeva per la prima volta: treno Italo da Torino, scalo su Milano Centrale, due metro ben sincronizzate e scale mobili a tutto andare.

Ma ho fatto un po’ di sano esercizio, no?

Ingresso veloce con accredito da blogger, reception disponibile anche a darmi qualche indicazione.

Si aspettavano più gente, gli arrivi erano a intermittenza e, tutto sommato, il flusso era abbastanza regolare.

Mappa dettagliatissima, planimetrie accurate, indicazioni con luoghi e convegni molto precisi.

La prima cosa che ho notato sono stati gli spazi tra gli stand: niente a che vedere con quelli angusti del SalTo dove era faticoso muoversi nei week end, soprattutto nei corridoi.

Poi, la presenza di bambini, nonostante non ci fossero scolaresche, in quanto gli istituti erano chiusi per il ponte del 25 aprile.

Lì mi rendo conto che forse hanno sbagliato le date per avere più affluenza, ma questo renderà la mia giornata più fluida.

Arrivo tardi per poter vedere la McGuire, conferenza affollatissima, nella quale viene discusso il suo ultimo libro “Disastro Perfetto”, il cui tema di base è la figura del ‘bad boy’.

Visto che gli eventi non mancano, mi fiondo, allora, non senza perdermi tra le varie sale dai nomi degli stili editoriali (Arial / Gothic / Courier / Bodoni, etc.), fino alla sala Tahoma, dove Licia Troisi, Paolo Zellini e Alessandro Giammei ci introducono alla discussione sugli “Infiniti e altri mondi”.

Zellini ha presentato il tema dell’infinito legato alla matematica, come espresso nel suo ultimo libro “Breve storia dell’Infinito”, mentre Giammei ha parlato del ‘senso perso’, di cui racconta nel suo libro “Nell’officina del nonsense di Toti Scialoja”.

La Troisi, dopo qualche breve immersione nel suo ‘Mondo Emerso’ e altri racconti, ha dato una nota di positività parlando del suo amore per le Fan Fiction dalle quali si sente omaggiata e amata. Ha riconosciuto che un lettore, quando si sente in ‘dovere passionale’ di scrivere, di continuare una storia che ha letto, è perché è mosso da vero amore per il mondo che l’autore ha creato. E questo giova sia all’autore, che si sente spronato da forza nuova, sia al lettore che si sentirà parte integrante di quel mondo.

Un altro buon evento è stato quello sugli Editor, con le discussioni e l’apporto di Daria Bignardi, Antonio Franchini e Giacomo Papa, che hanno illustrato l’importanza del lavoro di costruzione di un libro, che inizia da quando uno scrittore ha finito di scriverlo e continua fino a quando arriva in libreria. E nel mezzo, cosa c’è?

Nel mezzo sta il lavoro dell’editor che interviene sul testo, ricercando l’originalità, trovando i punti forti e quelli deboli, fino alla consegna del testo per la copertina, passando per la grafica e infine al marketing, in modo che si possa iniziare la promozione per la vendita.

Il resto del tempo l’ho impegnato a curiosare tra gli stand, imbattendomi per puro caso in quello che ospitava l’autrice americana Laurell Kate, che in un’intervista ha spiegato la nascita e i contenuti della sua saga ‘Fallen’, arrivata al quarto volume.

Una fila composta di adoranti fan ha avuto la fortuna di parlarle prima del firmacopie, proposto dalla Rizzoli nel pomeriggio, scattando foto e porgendole domande a cui non si è sottratta regalando a tutti sorrisi e gentilezza.

Gran movimento c’è stato nel pomeriggio allo stand della Newton Compton, dove dalle 15.30 è iniziato l’incontro ufficiale tra i lettori e gli autori degli ultimi romance ed erotici.

Il clima era festoso, accaldato, ma comunque simbolo di un buon successo del panorama di autori italiani.

Barbara Bolzan Elle Eloise Elena Ungini

Elemento che, invece, è mancato allo stand Harper Collins dove c’erano in promozione editoriale solo autori stranieri con buona parte dei volumi dell’ultimo film sulla serie di Harry Potter, “Animali fantastici e dove trovarli.”

Hanno allestito un bel laboratorio per ragazzi, dove sono state proposte schede sui vari animali, gli ambienti fantastici in cui vivono e le loro abitudini, iniziativa che ha riscosso un notevole successo tra i più piccoli.

Luca Bianchini e Cristina Chiperi

Il tran tran è stato movimentato dall’arrivo del Presidente della Camera Boldrini che ha presentato il suo ultimo volume edito dalla Marsilio sulla nuova Europa a cui si aspira, con forte tema sui migranti e i delicati equilibri europei.

Altro fermento c’è stato alla presentazione di Cristina Chiperi, fenomeno letterario di Wattpad che ha presentato il suo ultimo libro “Starlight”, della Garzanti, in cui si parla di amore, astronomia e filosofia.

Vari sono stati gli eventi molteplici e interessanti, a partire da quelli sui libri per bambini di Geronimo Stilton, per continuare poi con i laboratori letterari sulle traduzioni, fino a giungere a quelli di cucina, legata sia a un tema prettamente politico, sia a quello di decorazione o arte culinaria come quella, per esempio, del noto cuoco Antonino Cannavacciuolo.

Andrea Vitali e Alessia Gazzola

Alla fine di tutti questi stand ammetto che la fame era stata stuzzicata, ma essendo vegetariana (quasi vegana) dopo tutti i libri sul veganesimo, la scienza alimentare, mi sono aggirata tra i vari bar, ristoranti e chioschi rimanendo a bocca asciutta.

Dei tanti decantati elementi, a parte i soli panini infarciti di insaccati, di sano e vegano non ho trovato proprio nulla, dovendomi accontentare di una spremuta industriale e un dolce ricco di grassi saturi.

Ma sono sopravvissuta per fare ancora un giro tra la piccola editoria, che ha fatto notevoli investimenti, proponendo davvero buon materiale, come la casa editrice Triskell e la Delrai Edizioni, che hanno portato interessanti novità in fatto di romance.

Bilancio positivo o negativo?

Al momento, direi parzialmente positivo in quanto, essendo alla sua prima edizione, ha bisogno di rodaggio. Certo, non si può fare il paragone con Torino alla sua ennesima esposizione, però, in fatto di ospiti, eventi e incontri, Milano ha fatto davvero un buon lavoro.

Occorre tempo e scelta intelligente delle date della manifestazione, non così vicina a quella piemontese, e magari utilizzare un progetto e un budget meno pesante, soprattutto per chi decide di partecipare.

Rimandiamo il giudizio al prossimo anno, mentre al momento ci godiamo la gioia che i libri danno sempre al nostro cuore.

Articolo a cura di 

Editing a cura di 

Ricordiamo che gli articoli, e le immagini di RFS  sono di nostra proprietà e se prelevati anche parzialmente vi obbligano a dover citare la fonte.

StaffRFS

StaffRFS