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Settimana della Memoria, Per Non Dimenticare! Il labirinto del silenzio

Progetto grafico a cura di Eve

…per non dimenticare!

Nel 2005 è stato deciso che la Giornata della memoria sarebbe stata ricordata il 27 gennaio. Il 27 perché è stato il giorno in cui le armate rosse liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Ma perché bisogna ricordare questo giorno?

Non basta dire perché sì, poiché, molti ancora considerano lo sterminio degli ebrei, l’Olocausto, come una specie di propaganda che al massimo ha mietuto qualche centinaio di vittime, ahimè sono stati più di 5 milioni tra uomini, donne e bambini. Le prove ci sono! Ed è per questo che ho deciso di proporvi il film “Il labirinto del Silenzio” perché è importante e fondamentale non dimenticare.

Il labirinto del silenzio

Francoforte 1958.

Tutto inizia quando un ebreo sopravvissuto ad Auschwitz riconosce un agente delle SS come insegnante in una scuola, malgrado le disposizioni di legge vietino la presenza di ufficiali SS nell’amministrazione dello Stato. Un agente SS che si è macchiato di crimini indicibili che insegna a dei bambini. Tragico a dir poco!

Poco dopo l’inizio del film Thomas Gnielka, giornalista, denuncia al procuratore il professor Schulz ma nessuno gli crede tranne il giovane avvocato Johann Radmann che decide di approfondire la cosa, non senza aiuti ma anche incontrando molto ostracismo, perché pochi vogliono riaprire quel vaso di pandora. Quasi nessuno sa cosa sia Auschwitz, né tanto meno cosa sia accaduto al suo interno.

Radmann comincia a indagare e scopre delle cose terribili, ma anche lui non sapeva quante morti avevano interessato quel particolare campo, delle centinaia che pensava lui, si passa in poco tempo alle centinaia di migliaia, e più comincia a interrogare i sopravvissuti più la macchia di orrore del suo paese si allarga. Quello che l’avvocato non sa è che anche i suoi stessi amici, perfino suo padre, facevano parte dei nazisti, perché diciamocelo, in tempo di guerra, pochi sono eroi e gli altri sono pecore.

Il film continua tra alti e bassi fino alla cattura di parecchi SS, anche se molti sono riusciti a scappare in altri paesi, come il Brasile. Vi invito a guardare Il labirinto del silenzio per ricordarvi cosa succede quando si dimenticano le cose, o fa troppo male ricordare. Invece è necessario. Soprattutto oggi, con questo clima di grande fermento internazionale, dobbiamo ricordare che esistono tante forme di discriminazione verso colui che chiamiamo Diverso, è importante ricordare ciò di cui noi umani siamo capaci, al di là delle religioni, al di là di ogni scusa che potete portare in tavola.

Sento tante volte la frase, si è stato terribile ma sicuramente gli ebrei erano colpevoli di… Di cosa? Di esistere? Pensate a tutti i bambini che sono morti, che colpa avevano loro?

Quindi sì, è fondamentale ricordare e vi invito a vivere questa settimana con noi, non solo un giorno, per prepararsi veramente a ricordare quel giorno!

Serena Oro

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