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Serie Tv da Ricordare: La Figlia di Elisa, ritorno a Rivombrosa

Rivombrosa

Progetto grafico a cura di Maria Grazia Spagnulo

Salve fenici, eccoci a parlare oggi del terzo episodio dedicato a Elisa, stavolta però si tratta della figlia, infatti, il titolo è: La figlia di Elisa, ritorno a Rivombrosa.

Barbara: A circa due anni dalla fine della seconda stagione di Elisa arriva quella dedicata alla figlia Agnese e ad Andrea Van Necker, figlio di Lucrezia e del Marchese di Conegliano. La serie, rispetto alle altre due, parte in sordina e non ottiene lo stesso successo e anch’io, che l’avevo vista appena uscì, non l’avevo amata molto, tranne per Giulio Berruti.  Oggi, dopo qualche anno, ho deciso di dargli una seconda chance e mi sono ricreduta.

Verusca: E menomale, con tutto il dovuto rispetto per Elisa, qui siamo su un altro pianeta, non me ne vogliano i fan di Preziosi, ma… aveva fatto il suo tempo, ah, no… è morto, ops.

Barbara: Sono trascorsi vent’anni dagli avvenimenti delle scorse stagioni e tranne qualche domestico, tutti i personaggi sono cambiati. Elisa, non si sa per quale motivo (maledetti sceneggiatori, potevate trovare un qualche escamotage, farci sapere cosa era successo con Cristiano, amore breve ma intenso!) è morta.

Verusca: Barbara, era vecchiuccia, per forza la dovevano seccare 😊

Barbara: Martino, sul letto di morte, le aveva promesso che si sarebbe preso cura della sorella proteggendola dall’ipocrisia dei nobili, ma soprattutto di non permetterle di sacrificare la sua felicità, che l’avrebbe concessa solo alla persona che lei stessa avrebbe amato.

Al suo ritorno a Rivombrosa, la carrozza di Agnese viene assaltata da un bandito, lo Sparviero, che ruba ai francesi (dopo la rivoluzione, il Piemonte è caduto e adesso fa parte di una delle tante colonie francesi, i quali, sono per lo più arroganti e prepotenti) per aiutare i poveri della zona.

Agnese viene subito liberata dalla banda dello Sparviero senza che le venga torto un capello, il capo è un galantuomo (non vi ricorda Robin Hood? Nooo, non pensate alla volpe della Disney, ma al Robin di OUAT) diventa violento solo con chi lo merita.

Verusca: Dissento totalmente da questo paragone, stai veramente dicendo che quella trota lessa assomiglia allo Sparviero? No, no, no e no!

Barbara: Tornata a casa, la giovane parla a Martino della sua esperienza, sembra essere sconvolta dal fatto che tutti i contadini di Rivombrosa tessano le lodi di questo furfante, Martino, da uomo pratico e ben cosciente che il Piemonte appartiene ai francesi, non può che darle ragione.

La vita a Rivombrosa è cambiata, Martino non è rispettato dai suoi mezzadri come lo era stato il padre, non si fidano pienamente di lui, a quanto si mormora, non è stato in grado di opporsi all’invasione e per di più sembra simpatizzare con il capitano dell’esercito francese, tale Loia (che uomo viscido). A complicare ulteriormente le cose, c’è la promessa sposa di Martino, la contessina (una stron…a con la S maiuscola) Vittoria Granieri Solaro. Sì, avete letto bene, pur di mantenere un certo decoro, il Conte Ristori ha deciso di unire le due casate, anche se… manca un ingrediente fondamentale: l’amore.

Vi ricordate della piccola Emilia? Beh, non è più tanto piccola e i due sono innamorati da sempre, peccato che anche lei si sia ritrovata in un matrimonio senza amore, sposata a uno pseudo pittore di nome Gritti (uomo veramente idiota a mio parere). Il tipo che sembrava in un primo momento innamorato, si rivela essere un bastardo della peggior specie.

Verusca: Che noia la nobiltà, comunque in tutto questo possiamo trovare un lato positivo. La Principessa di Carignano decide di dare un ballo per festeggiare il ritorno della giovane, anche il Marchese Van Necker è tra gli invitati e i due ragazzi in un incontro scontro si ritrovano attratti l’uno dall’altra.  Enjoy! Ragazze, Berruti in abiti d’epoca è da morsi!

Barbara: In questo clima pesante dovuto alle attenzioni di Loia, alla poco velata spinta da parte di Vittoria verso un matrimonio di comodo con detto figuro, Agnese decide di starsene un po’ da sola, si reca così allo stesso ruscello dove sua madre amava fare il bagno, ma, quando arriva alla radura si trova davanti proprio Andrea, nudo, bagnato, bellissimo. Il giovane che in trenta secondi è già innamorato non perde l’occasione ed esce dall’acqua in mutande. (Mutande, oddio, sarebbe meglio dire pantaloni attillati). Dopo un primo momento di imbarazzo, Agnese si dimostra essere la degna figlia di Elisa e Fabrizio e gli tiene testa alla grande.

Verusca: Ma dico io, ce n’era bisogno? Sì, altrimenti sarebbe finito subito ☹

Barbara: Tra i due ragazzi è subito attrazione che in breve tempo si trasformerà in amore, ma il destino si metterà in mezzo e tra menzogne, invidie e cattiverie, niente sarà semplice. Il problema principale nasce dal fatto che lui sia figlio di Lucrezia, non avendo avuto il coraggio di confessarlo ad Agnese, la verità verrà fuori all’ennesimo ballo, inutile dire che Martino non solo si infurierà, proibirà addirittura alla sorella di rivederlo.

Ma niente può contro un amore così grande, tanto che Andrea in circostanze particolari racconterà alla giovane il suo segreto, mettendo così la sua vita, letteralmente nelle mani della ragazza.

Verusca: Barbara, accadranno tante cose prima di arrivare a questo punto, alcune carine, altre pessime, ma la scena di loro nel capanno, quando le svela il volto sotto la maschera… non ha prezzo.

Barbara: Da questo momento per i due ragazzi e la famiglia Ristori inizia il calvario, tra incarcerazioni discutibili, duelli, lotte per il potere e anche una morte, che in molti aspettavano, sarà davvero un incubo.

Come si dice in questi casi? Tutto bene ciò che finisce bene? Si potrebbe dire che oltre ad Agnese e Andrea anche Emilia e Martino avranno il loro happy ending.

Verusca: Happy ending? Scherzi? Poveri, nemmeno le prove di Ercole sono state così dure, onestamente Vittoria mi ha fatto un po’ pena, certo era stronza, ma era davvero innamorata del Capitano Loia, ma lui si è rivelato la persona orrenda che avevamo inquadrato dal primo istante.

Barbara: La terza stagione è stata quella con meno share, ma le fan del bell’Andrea sono state tantissime; la storia di Agnese e il Marchese era tanto piaciuta che nel 2010 si parlava di una nuova stagione sempre con gli stessi attori. Purtroppo, tutto è sfumato in una bolla di sapone.

Personalmente la prima volta che guardai la serie non ero stata molto entusiasta, anzi avevo pensato che Agnese fosse una ragazza molto leggera (mai come la cognata Vittoria), ora devo ricredermi, viste tutte e tre le stagioni assieme, posso dire che la terza non è male; non ho apprezzato che Elisa e Cristiano non abbiano avuto una parte nella stagione (sarei stata felice di vederla).

Verusca: Elisa e Cristiano? Ma chi sono davanti ad Agnese e Andrea, te lo dico io, il nulla cosmico! Comunque, de gustibus. Personalmente ho amato la prima stagione, ignorato la seconda, adorato questa. Perdonami, ma per me è stata molto meglio, avventure, duelli, pathos a non finire.

Detto ciò, non possiamo che dare un 4 alla stagione. Voto dovuto a un poco brillante inizio di Berruti, che nei panni di Andrea era davvero impacciato, man mano però ha preso confidenza con il personaggio ed è decisamente migliorato.

Alla prossima recensione

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