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Review Tour recensione: “Ishtar La Guerriera – La Rosa del deserto #3” di Maria e Lina Giudetti

Titolo: La rosa del deserto – Ishtar la guerriera (terzo volume della trilogia)
Autore: Maria e Lina Giudetti
Genere: Romance storico
Data di pubblicazione: 16 gennaio 2020
Prezzo: 2,99
Editore: Autopubblicazione
Pagine: 401

Sono passati più di due anni da quando Ishtar è diventata la regina di Zagros. Il suo nome ora è Safiye, colei che, come la profezia gutea aveva predetto, riuscirà a trionfare sui sumeri, riportando la luce dove c’era il buio.
Pur essendo una guerriera temibile sul campo di battaglia, la nuova regina saprà conquistare terre e popoli servendosi della sua astuzia, senza perpetrare violenze contro gli innocenti. I giusti la riveriranno come una Dèa, mentre i malvagi la temeranno.
Dungir sarà per lei un nemico pericoloso, da annientare per il bene del suo popolo, ma soprattutto per il bene di suo figlio a cui desidera dare un futuro sereno. Cosa accadrà quando la guerriera sii ritroverà faccia a faccia con l’uomo che aveva creduto di amare con tutta se stessa? Sarà l’odio o l’amore a prevalere?

Sei solo una schiava. Ishtar… schiava. Potrei disporre di te anche adesso se lo desiderassi. Obbedienza. Rispetto. Umiltà. Non potrai mai essere come noi. Io sono il tuo re e tu la mia schiava. Sei impura, un’indegna”.

Porte di Susa, Elam, 2081 a.c.

L’ultima discendente di una lunga stirpe di guerrieri, Safiye, la dèa della guerra, la figlia del leone della montagna, la regina di Zagros, Ishtar… la rosa del deserto.

Non era nata per essere una schiava e non avrebbe permesso più a nessuno di soggiogarla. Si sarebbe battuta per suo figlio, per se stessa e per il suo popolo al quale aveva promesso di vendicare i soprusi perpetrati dai sumeri, eliminando la schiavitù e la fame.

Dopo essere riuscita a sopravvivere all’agguato di Abi-simti, Ishtar (adesso divenuta Safyie) pervasa dall’odio, pianifica la sua vendetta con lucidità e minuzia, con l’obiettivo di annientare Dungir e la Sumeria. Riesce con l’aiuto di Iskur e Nemar a radunare le tribù del deserto e a organizzare una grande armata pronta a distruggerla.

Dopo sette anni dalla presunta morte di Ishtar, la somma sacerdotessa di Uruk, il suo ricordo è ancora vivo per Dungir e il suo cuore batte ancora per lei come la prima volta che l’ha guardata, ormai rassegnato a una vita fatta di solitudine e ricordi.

Nelle notti di primavera in cui il vento soffiava sulle sponde dell’Eufrate, soleva ancora affacciarsi al balcone della sua stanza nella speranza di poter respirare il profumo del giglio di fiume in modo da evocare la fragranza esotica e altrettanto inebriante della sua schiava ribelle.

Occhi dello stesso colore degli smeraldi e capelli rosso fuoco che assomigliano a fiamme impazzite… la rosa del deserto”.

Dungir viene a conoscenza che la regina di Zagros a capo di un’armata, agendo con astuzia, ha conquistato un pezzo della Sumeria, così decide di organizzare il suo esercito per affrontarla e annientarla.

Non avrebbe permesso ai barbari di distruggere la sua terra! Quando però la sua acerrima nemica gli viene descritta come una giovane donna con i capelli rossi e gli occhi verdi, tutti tratti somatici appartenuti alla sua amata, viene turbato e decide di affrontarla personalmente.

E da qui è un crescendo di colpi di scena e tattiche militari degne di nota. La bella protagonista in questo terzo capitolo supera se stessa, in quanto ci mostra tutte le sfaccettature della sua personalità e le grandi abilità di stratega e guerriera. Ma dulcis in fundo potremo rivivere le emozioni del ricongiungimento di questa coppia e e le emozioni del loro innamoramento come se fosse la prima volta. Eh già, perché, attenzione, loro si ritrovano dopo 10 anni, ma lui è convinto che lei in realtà sia una parente della sua amata Ishtar, poiché la crede morta, ma questa è viva e vegeta, peccato solo che sia ignara di tutto a causa della perdita di memoria.

Questa volta i nostri protagonisti sono più maturi e soprattutto Dungir si dimostra completamente soggiogato dall’amore e da tutto ciò che può ottenere senza altri doppi fini.

Certo tutto questo in attesa che Safiye riacquisti la memoria! Che succederà dopo? Riuscirà a perdonare Dungir per tutto il male che gli ha fatto? E il loro bambino che ormai ha dieci anni, che ruolo avrà in tutto questo, considerando che ormai è il legittimo successore al trono? Ebbene sì uno a uno i figli del re avuti dalla legittima moglie sono tutti morti, a eccezione di una figlia femmina. Dungir per certi versi mi è sembrato un uomo estremamente viziato e snob. Un po’ credulone e troppo sbrigativo nelle sue decisioni, come mandare in guerra a tredici anni il suo unico erede maschio.

Le emozioni che ho vissuto leggendo questo libro sono indescrivibili e avvincenti, con una elevata sensualità, in un’ambientazione da mille e una notte.

La descrizione di ogni più piccolo dettaglio mi ha catapultato in questi luoghi lontani nel tempo con una maestria degna di nota.

Ho amato Ishtar la sacerdotessa, giovane e sprovveduta, piena di sogni e di un amore impossibile.

Ho sofferto con Ishtar la sumera, amante, donna e madre, tradita e fuggita per salvarsi la vita.

Ho gioito con Ishtar la guerriera, vendicatrice senza pietà ma regina senza pari leale e giusta.

Consiglio la lettura di questo libro avendo la consapevolezza che ne sarete completamente soggiogati, come lo sono stata io!

Ishtar La Sacerdotessa
Ishtar La Sumera
Ishtar La Guerriera

 

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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