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Review party con recensione “Cuore oscuro – The Destiny’s Stone” di Mariarosa Guarino

Esiste un mondo magico suddiviso in cinque regni abitati da potenti creature: le fate seelie, dotate di un animo buono, le fate unseelie, caratterizzate da un’indole malvagia, gli elfi, legati alla natura, le ninfe, in grado di dominare il potere degli elementi, e i draghi, che hanno scelto l’esilio per seguire i dogmi in cui credono. Quando la pietra del destino si corrode, minacciando il collasso della magia e dunque la morte di tutte le creature dei regni, Saulius, erede al trono degli elfi, chiede l’aiuto di Aidan, sovrano del popolo unseelie. La collaborazione tra i cinque regni rappresenta infatti…

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Esiste un mondo magico suddiviso in cinque regni abitati da potenti creature: le fate seelie, dotate di un animo buono, le fate unseelie, caratterizzate da un’indole malvagia, gli elfi, legati alla natura, le ninfe, in grado di dominare il potere degli elementi, e i draghi, che hanno scelto l’esilio per seguire i dogmi in cui credono. Quando la pietra del destino si corrode, minacciando il collasso della magia e dunque la morte di tutte le creature dei regni, Saulius, erede al trono degli elfi, chiede l’aiuto di Aidan, sovrano del popolo unseelie. La collaborazione tra i cinque regni rappresenta infatti l’unica speranza di salvezza. Possono però creature tanto diverse e legate da un astio imperituro, riuscire a mettere da parte i particolarismi e unire i rispettivi poteri per raggiungere uno scopo superiore eppur comune?

Il ponte che univa la Terra al mondo incantato si piegò sotto il potere dell’oscurità, e dalla sofferenza di due cuori straziati nacque la pietra del destino. Per volere degli dei, essa unì i cinque regni magici senza che questi sapessero della sua esistenza, e sarebbe rimasta dormiente fino a quando la divisione dei regni non fosse divenuta troppo profonda o fosse stata sanata. 

Ciao a tutti, amanti della lettura!
È con questa citazione che voglio parlarvi di un delizioso fantasy che ci trasporta in un universo abitato da creature magiche.
Aidan, sovrano del regno di fate unseelie, riceve nel suo palazzo la visita non annunciata di Saulius, principe ereditario al trono degli elfi. Quest’ultimo informa la fata che la “pietra del destino” si sta incrinando e che la conseguente dispersione del suo potere rischia di compromettere l’unità dei regni magici.
Aidan deride l’elfo negando l’esistenza del manufatto, considerato solo una leggenda, salvo poi assecondare il proprio egoismo di fronte all’eventualità che il collasso della magia possa mettere a rischio anche il suo mondo. Saulius conduce quindi Aidan nel regno degli elfi, dove ad attenderli ci sono la ninfa Alfea e il drago Thespèsios, il quale manipola abilmente l’unseelie, inducendolo a prendere parte alla missione di salvataggio dei regni.

“Il caos non ha legge, e al momento la magia è in uno stato di delirio. Sei disposto ad abbandonare il tuo popolo per una semplice dimostrazione di superiorità?”

Con l’aiuto del drago, Aidan si reca in modo sicuro nel proprio regno allo scopo di creare una barriera a protezione del suo popolo, per poi riunirsi a Saulius e Alfea. Il gruppo è infine completato da Alistair, rappresentante del regno di fate seelie.
Il viaggio per raggiungere la pietra del destino può avere inizio…
The Destiny’s Stone è raccontato principalmente attraverso le riflessioni di Aidan e Alistair. Essi provengono da regni opposti e come tali devono sottostare alle regole ferree di un universo che li vuole distanti, se non addirittura nemici.
Gli unseelie sono oscurità, menzogna ed egoismo, laddove i seelie sono luce, verità e altruismo. Non è concepibile che possa nascere un sentimento puro come l’amore tra creature così antitetiche. L’amore però non segue le regole della ragione e l’esistenza delle due fate è travolta da un’irrefrenabile passione che abbatte le barriere del pregiudizio.

Era un angelo vendicatore, l’unico che mi straziava e riempiva il cuore di sentimenti contrastanti senza mostrare pietà.

Aidan è un personaggio che mi è piaciuto molto per la sua complessità che lo rende una creatura speciale e diversa da ciò che appare agli occhi di chi non riesce a vedere oltre la superficie. Egli non ricorda quasi nulla del proprio passato e il viaggio che intraprende con i suoi compagni si rivelerà anche essere la via per ritrovare se stesso e la sua vera natura.
Il suo iniziale atteggiamento arrogante e scostumato mi ha tratto in inganno, portandomi a pensare: “Ma quanto sono odiosi questi unseelie”. Proseguendo nella lettura mi sono ricreduta, e ho compreso che si trattava solo di una maschera e di un meccanismo di sopravvivenza. Tale maschera funziona con tutti, ma non con Alistair che invece riesce a leggere nell’anima di Aidan, intravedendo la luce che tenta di squarciare il velo dell’oscurità.
Questa storia è delicatezza, coccola e passionalità, ma anche lacrime, sangue e sacrificio. E un grande sacrificio finale si rivelerà essere anche un commovente atto d’amore.
Complice una prosa pulita, scorrevole e ben articolata, la nostra autrice riesce a catalizzare l’attenzione del lettore fino a un epilogo in cui tristezza e gioia si fondono in un’unica essenza che è balsamo per il cuore.

 

 

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ladykira

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