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Recensione: ” Sortilegi” di Bianca Pitzorno

Titolo: Sortilegi
Autore: Bianca Pitzorno
Editore: Bompiani
Genere: Romanzo storico

Data di pubblicazione: il 10 Marzo 2021

Mentre infuria la peste del Seicento, una bambina cresce in totale solitudine nel cuore di un bosco e a sedici anni è così bella e selvatica da sembrare una strega e far divampare il fuoco della superstizione. Un uomo si innamora delle orme lasciate sulla sabbia da piedi leggeri e una donna delusa scaglia una terribile maledizione. Il profumo di biscotti impalpabili come il vento fa imbizzarrire i cavalli argentini nelle notti di luna.
Bianca Pitzorno attinge alla realtà storica per scrivere tre racconti che sono percorsi dal filo di un sortilegio. Ci porta lontano nel tempo e nello spazio, ci restituisce il sapore di parole e pratiche remote – l’italiano secentesco, le procedure di affidamento di un orfano nella Sardegna aragonese, una ricetta segreta – e come nelle fiabe antiche osa dirci la verità: l’incantesimo più potente e meraviglioso, nel bene e nel male, è quello prodotto dalla mente umana. I personaggi di Bianca Pitzorno sono da sempre creature che rifiutano di adeguarsi al proprio tempo, che rivendicano il diritto a non essere rinchiuse nella gabbia di una categoria, di un comportamento “adeguato”, e che sono pronte a vivere fino in fondo le conseguenze della propria unicità.
Così le protagoniste e i protagonisti di queste pagine ci fanno sognare e ci parlano di noi, delle nostre paure, delle nostre meschinità, del potere misterioso e fantastico delle parole, che possono uccidere o salvare.

 

Questa brava autrice italiana approda in libreria e in tutti gli store online con una bella novità editoriale che, grazie al suo stile asciutto e nostalgico, non deluderà i suoi affezionati lettori.

È una raccolta di tre racconti, accomunati dal fatto che ad averli ispirati sono degli oggetti: dei documenti storici, una tovaglietta ricamata e dei biscotti sardi.

Nella creazione della storia l’autrice intesse con abilità fantasia e realtà rendendo il tutto perfettamente amalgamato, così che il lettore arrivi a chiedersi: «Sarà vero?».

La strega

Nel primo racconto, ambientato nelle campagne toscane tra la metà del 1600 e il 1700, si narra la vicenda di una bimba che, sopravvissuta alla peste che ha sterminato tutta la sua famiglia, cresce indisturbata nella sua casa di campagna sopravvivendo ai duri inverni e alle deprivazioni, fino a incappare nell’odio e nella superstizione dei paesani, che la accusano di essere una strega e la condannano a morte.

Esempio di un mondo per fortuna scomparso dove il pregiudizio e la superstizione dominavano le genti e tenevano a bada i malanimi, è scritto in un italiano dell’epoca, perfettamente aderente alle cronache vere da cui l’autrice ha tratto spunto. Leggerlo mi ha lasciato addosso una certa inquietudine per la sorte della poveretta, soprattutto al pensiero di quante donne, in passato, hanno fatto la sua stessa fine.

Maledizione

La magia o presunta tale aleggia anche nel secondo racconto. Una bella fanciulla, orfana, è chiesta in sposa da un facoltoso personaggio e scatena la rabbia della padrona, che fa ricamare su una tovaglietta una maledizione. Questa maledizione è scardinata dall’abilità di una piccola ricamatrice, che aggiunge al disegno fiori e animaletti annullando, di fatto, il maleficio.

Perfetta parabola dell’invidia e della gelosia che tormentano alcune persone fino a farle inacidire e morire nel proprio veleno.

 

Profumo

Ultimo racconto, profondamente intimistico e nostalgico, racconta di una lettera che dalla Sardegna arriva in Argentina spargendo il suo magico profumo durante tutto il viaggio: un profumo che parla di ricordi, tradizioni e di nostalgia per il paese lontano.

Il fil rouge che accomuna tutti e tre i racconti è sicuramente la figura femminile: il coraggio di essere donna in qualsiasi situazione.

Un coraggio che ha sempre spaventato, appassionato e spesso maledetto.

Il potere dei ricordi, a mio avviso, è l’altro punto importante: i ricordi che ti sostengono in un momento difficile e aiutano ad andare avanti. I ricordi intesi come tradizioni familiari, che alleviano sofferenza e nostalgia.

Bel romanzo adatto anche a un pubblico di lettori adolescenti.

 

 

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Titolo: Sortilegi Autore: Bianca Pitzorno Editore: Bompiani Genere: Romanzo storico Data di pubblicazione: il 10 Marzo 2021 Mentre infuria la peste del Seicento, una bambina cresce in totale solitudine nel cuore di un bosco e a sedici anni è così bella e selvatica da sembrare una strega e far divampare il fuoco della superstizione. Un uomo si innamora delle orme lasciate sulla sabbia da piedi leggeri e una donna delusa scaglia una terribile maledizione. Il profumo di biscotti impalpabili come il vento fa imbizzarrire i cavalli argentini nelle notti di luna. Bianca Pitzorno attinge alla realtà storica per scrivere tre…

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Emanuela

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