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Recensioni: “La regina di Frederick” di Suzan Tisdale Serie: Saga del Clan Graham (Vol. 2)

 

 

 

Titolo: La regina di Frederick
Autore:Suzan Tisdale
Editore:Babelcube inc
Genere:Romanzo Rosa Storico
Serie :Saga del Clan Graham vol.2

Data di pubblicazione: il 30 Giugno 2016

 

  1. La Dama di Rowan
  2. La regina di Frederick

 

Non può esserci luce senza oscurità, né speranza senza disperazione o amore senza dolore.
Alcune cicatrici sono invisibili
Quando l’affascinante Frederick Mackintosh si offre di sposarla, Aggie McLaren è convinta che a motivarlo siano avidità o pazzia. Cos’altro potrebbe mai offrirgli, lei, se non della terra e la possibilità di diventare capoclan? Ma le sue convinzioni sono molto lontane dalla verità. E la speranza che credeva morta ormai da tempo riprende a fiorire grazie alla bontà di suo marito, al suo senso dell’onore e alla salda volontà di far funzionare il loro matrimonio e creare un clan di successo.
Talvolta la perfezione è imperfetta
Aggie McLaren non somiglia affatto al suo ideale di moglie. Non è istruita o vivace e neanche prosperosa, bensì minuta, timida e incapace di parlare. Ma l’accenno di un suo sorriso e la possibilità di diventare capo di un clan tutto suo spingono Frederick a chiedere la sua mano e… a prodigarsi per vederla sorridere ancora e aiutarla a trovare la propria voce.

 

 

 

La speranza è un lusso che non ti puoi concedere se hai un padre come Mermadak, un essere malvagio, crudele, odioso e avido oltre ogni immaginazione, che rende la vita della povera Aggie un vero incubo.

Violata, sfruttata, derisa da colui che l’ha generata e dallo stesso clan di cui è la signora, la povera ragazza è costretta a rispettare il volere del suo aguzzino e acconsentire a un matrimonio che proprio non desidera.

Frederick Mackintosh invece, dopo una vita vissuta all’insegna di alcol e donne, decide di porre fine ai suoi giorni da scapolo e di prendere moglie. La sua scelta cade sulla povera Aggie, perché tramite lei, riuscirebbe a coronare il suo desiderio di diventare capo di un clan.

Ma i suoi piani si dimostrano da subito di complessa realizzazione: i McLaren sono un popolo davvero molto povero, la moglie Aggie cammina con lo sguardo basso, evita le persone e non parla, mentre Mermadak è completamente disinteressato al benessere della sua gente.

L’uomo non demorde, e con il tempo, inizia a conoscere maggiormente la donna che ha sposato: come è possibile che una giovane così minuta sia riuscita a sopportare anni d’inferno senza perdere l’uso della ragione? Ammirazione, compassione e riverenza per questa sopravvissuta aumentano di giorno in giorno.

Grazie alle attenzioni del marito e alla sua dolcezza, Aggie, la ragazza che aveva paura della sua stessa ombra, rifiorisce, inizia a camminare a testa alta e a esprimere le sue idee. Ma soprattutto inizia a fidarsi di un uomo, lo stesso in cui trova la pace, la sicurezza, il conforto e la gioia.

Lascio a voi scoprire se finalmente la vita inizierà a sorriderle.

Bella la storia, ho apprezzato che finalmente tra i protagonisti non ci fosse la solita bellezza ma una donna vera, con tanto di cicatrici.

È il terzo libro che leggo di questa autrice ormai, e ancora una volta confermo di adorare la capacità di dare spessore ai personaggi dei suoi racconti… soprattutto quelli femminili.

La mia amata Scozia è la meravigliosa cornice di una bella storia d’amore che regala tante emozioni ed è stata scritta con uno stile davvero scorrevole.

Assolutamente consigliato!

 

 

 

 

 

 

 

 

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Emanuela

Emanuela

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