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Recensione:”Sulle tracce di Jack Lo Squartatore” DI Kerri Maniscalco

 

Titolo: Sulle tracce di JacK Lo Squartatore
Autore:Kerri Maniscalco
Editore:Mondadori
Genere:Fantasy Romance Dark
Collana:Fantastica Mondadori

Data di pubblicazione: il 15 Settembre 2020

 

È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile.

Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.

 

 

1- Sulle tracce di Jack lo squartatore

2- Alla ricerca del principe Dracula

3- In fuga da houdini

4- A caccia del diavolo

 

 

 

Vi è mai capitato di abbinare un libro a una bevanda? A me sì, e a mio parere questo sarebbe un’ottima cioccolata al peperoncino! È un romanzo dalle sfumature romance, ecco perché la cioccolata, ma seguito da atti di violenza inaudita da parte di un uomo comune, ed ecco il peperoncino.

Era da tempo che il mio cuore sperava nella traduzione di questa serie e finalmente eccola! Purtroppo non sono mai riuscita a leggere in lingua, un po’ per mancanza di conoscenze, per pigrizia nell’imparare una nuova lingua e infine, un po’ perché per me lettura è relax.

Ma veniamo a noi…

La protagonista indiscussa è sicuramente Audrey Rose, una ragazza di nobili origini di fine 1800… 1888 per l’esattezza, che vive a Londra. Audrey Rose sebbene sia nata per essere una dama dell’alta società, preferisce fare autopsie e studiare la morte in ogni sua forma. Cinque anni prima ha perso la madre e da quel momento vive con il fratello Nathaniel e il padre, l’illustrissimo lord Edmund Wadsworth. Quest’ultimo è decisamente contrario all’apprendistato della figlia come medico legale.

Al suo fianco nella vicenda troviamo il Dottor Jonathan Wadsworth, nonché zio di Audrey Rose e Thomas, uno studioso di medicina legale e suo affascinante, furbo e altezzoso compagno di studi.

Presto Audrey Rose si troverà invischiata in una serie di omicidi per mano di “grembiule di cuoio” o “Jack lo squartatore” e purtroppo, gli indizi la porteranno molto più vicina di quanto pensi, al suo mondo di ricchezza e nobiltà.

Il padre di Rose, cupo e scontroso, alla fine troverà una redenzione e si ricrederà sulle scelte della figlia… diciamo che ogni personaggio avrà una sua ubicazione.

È incredibile come l’autrice parli della morte e di come identifichi i cadaveri a fini porcellane, come semplici “cose” anatomiche senza sentimenti.

Mi è piaciuta molto la scelta di riprendere, seppur in un contesto fantasioso, un dettaglio vero come quello di Jack (purtroppo eventi realmente accaduti in quegli anni). Chiaramente è tutto romanzato, ma sembra impossibile che fatti del genere siano realmente accaduti.

A me ha ricordato molto, soprattutto nelle cupe atmosfere vittoriane, il film “Fleet Street” di Tim Burton. Qualcuno di voi lo ha visto?

Mi è piaciuta moltissimo la caratterizzazione della protagonista: forte e audace per quell’epoca, fuori dagli schemi… una ragazza tosta insomma! Così come mi è piaciuto il personaggio di Thomas, altezzoso e scorbutico, ma romantico al tempo stesso. Il classico tipo che non deve chiedere mai… avete presente?

Anche gli amanti di Frankenstein sicuramente non rimarranno delusi… ma non voglio svelarvi altro.

Come avrete notato, tante cose mi sono piaciute in questo romanzo. A quelle già citate, aggiungerei anche le immagini che si trovano, seppur sporadicamente, all’inizio di alcuni capitoli. Molto suggestive e reali al tempo stesso.

Nei gialli che leggo difficilmente riesco a trovare il colpevole, ma in questo caso grazie ai molti indizi, per la prima volta sono riuscita (anche se non pienamente) ad azzeccarlo!

Kerri Maniscalco è sicuramente un’autrice da leggere e scoprire, mi ha piacevolmente colpita e quindi continuerò la quadrilogia. E poi diciamocelo, come si fa a non venir catturati e incuriositi da queste copertine?

Non vedo l’ora di iniziare il secondo della serie, a presto!

 

 

 

 

 

 

 

 

Emanuela

Emanuela

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