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Recensione:”New Moon” Dalla meraviglia del libro all’incanto del film di Stephenie Meyer -Twilight Saga

Titolo: “New Moon”

Autore: Stephenie Meyer

Editore: Fazi Editore

Genere: Fantasy
Anno: 2007
Casa editrice: Fazi editore edizione

 Twilight

New Moon

Eclipse

Breaking Dawn

Midnight Sun

Per Isabella Swan soltanto una cosa è più importante della sua vita: Edward Cullen. Ma essere innamorati di un vampiro è molto pericoloso, più di quanto Bella immagini. Ora che il loro amore proibito rappresenta una minaccia per tutto quello che hanno di più caro e vicino, si accorgono entrambi che anche un piccolo incidente domestico può mettere in crisi la loro tranquillità… Del resto vivere uno senza l’altra è semplicemente impensabile. Allora perchè Edward all’improvviso lascia Bella? La ragazza vive un lungo periodo di solitudine e tristezza, in cui taglia i ponti con le proprie amicizie e si rinchiude in se stessa, fino alla quasi casuale riapparizione nella sua vita di Jacob Black, che per primo aveva fatto nascere in lei i dubbi sulla vera identità della famiglia di Edward. Più il rapporto di amicizia tra Jacob e Bella si rafforza, più lei sembra tornare alla normalità che le mancava da tempo. Ma la quiete appena ritrovata è turbata da eventi misteriosi, tra cui una strana serie di omicidi ai margini della foresta e l’apparizione di nuove, strane creature della notte. In questa seconda puntata della saga di Twilight, Stephenie Meyer sfodera una miscela di romance e suspense.

 

Ben trovate care Fenici, oggi discuteremo insieme di una saga che ha fatto scalpore portando nei cuori di molte persone personaggi unici e indimenticabili: Twilight.

In quest’autunno che bussa alle porte quale episodio della saga sarebbe più adatto se non New Moon? Ma oggi non parleremo solo del libro, bensì anche di come questa storia incredibile sia stata trasformata in film. Se volete sapere cosa ne penso continuate a leggere.

Edward e Bella si amano alla follia, oltre ogni pensiero possibile o immaginabile. Dal primo momento la ragazza non ha occhi che per lui e il piccolo insignificante particolare che sia un vampiro e un immortale non la distolgono dal proposito di continuare questa incredibile e pazza storia d’amore. In New Moon le cose però precipitano. Durante la festa di compleanno di Bella, organizzata dalla famiglia di Edward, i Cullen, lei ha un piccolo incidente domestico.

La vista del sangue scatena un disastro portando i vampiri meno resistenti ad aggredirla. Per Edward, che vive solo per lei e per il suo amore, è un momento molto drammatico. Per preservare l’incolumità di colei che è la sua musa decide di sparire dalla sua vita con la speranza che lo dimentichi e torni alla normalità. Questo non accade e Bella si ritrova in un vortice autodistruttivo che attiva in lei forze di cui non avrebbe neanche mai immaginato l’esistenza.

Il libro mantiene dei toni lirici e profondi che non avrei creduto possibili. L’assenza di Edward dalla vita di Bella apre una voragine nella sua anima che, per sopravvivere alla dilaniante sofferenza, si distacca dal suo corpo sopravvivendo appena al tempo che passa. Nelle pagine del libro l’autrice ci comunica mirabilmente questa sua non esistenza descrivendo il passaggio di mesi semplicemente con delle pagine vuote:

Ottobre… Novembre… Dicembre… Gennaio… Risveglio…”

 

Straziante e dai toni onirici, il momento ci trasporta in un limbo in cui l’anima della protagonista galleggia su stessa. Normalmente i film riproducono con difficoltà queste scene invece devo dire che la regia mi ha piacevolmente stupito. Il passaggio del tempo rispecchia lo stile dell’autrice regalandoci la stessa sospensione e lo stesso trasporto. La medesima cosa accade nelle scene in cui lei e Jacob, che poi diviene il rivale di Edward, entrano in sintonia facendo in modo che lui diventi l’unica ancora di salvezza della ragazza che, per rivedere il suo vampiro, porta al limite la sua anima ferita materializzandolo davanti a lei e cercando refrigerio in ripetuti tentativi di suicidio.

Anche in questo caso viene ben proposto il suo tuffo dalla scogliera nel quale lei, ormai alla deriva sott’acqua, vedrà accanto a sé il suo amore.

Anche Jacob, però, nonostante il suo immenso amore per Bella passerà momenti molto difficili. La tribù indiana di cui fa parte è da sempre la guardiana dei territori circostanti. Lo scopo è quello di proteggere gli umani dai “freddi”, così definiti da loro i vampiri. Con i Cullen la sua gente ha però stretto un patto. Ma il legame tra Bella e Edward porta scompiglio attivando il gene mutaforma in Jacob che si unisce così al gruppo di prescelti. Bella non capisce cosa accade e prende l’allontanamento del suo nuovo “amico” come l’ennesimo abbandono. Cerca in tutti i modi di riportarlo nella sua vita, già in bilico per la mancanza di Edward, trovandosi così immersa in una nuova e incredibile situazione tra leggende indiane e rivalità razziali. Ormai in bilico tra ragazza-vampiro e ragazza-lupo, Bella ha davanti a sé una grande decisione da prendere ma l’arrivo di Alice, sua migliore amica e sorella di Edward, cambia nuovamente le carte in tavola.

Un momento di grande commozione ci coglie nel ricongiungimento tra i due protagonisti, quando lei all’ultimo secondo riesce a raggiungere Edward a Volterra per salvarlo dal suo consegnarsi alla furia dei Volturi, l’antico consiglio che sin dai tempi antichi regola le leggi dei vampiri. La meraviglia, la passione e l’intensità dell’attimo vengono trasposti dal libro al film con mirabile perizia.

 

Certamente molti episodi non hanno avuto la stessa fortuna ma si sa che le tempistiche del film sono molto diverse da quelle di un manoscritto. Tuttavia i tratti salienti ci sono tutti e, a mio modesto parere, questo rimane  l’episodio della saga con miglior trasposizione.

Invito comunque le nostre fenicette a leggere prima il libro per gustare poi a tutto tondo una pellicola davvero singolare.

Nel corso degli anni, la saga di Twilight diventa un vero e proprio movimento culturale scatenando gli entusiasmi di un enorme numero di persone. La maggior parte di loro ama dividersi in quelli che definiamo “Team Edward” e “Team Jacob”. Credo di scatenare un certo numero di esclamazioni quando affermo che, dal mio punto di vista, il libro di New Moon ha significato la nascita di un’altra mia personale squadra: il “Team Bella”.

Bella Swan non è una ragazza felice, anzi. A disagio con se stessa e con il mondo, si sente subito a casa tra i Cullen ed entusiasta al pensiero che un giorno il suo unico amore le farà il dono dell’immortalità. Il suo atteggiamento non è mai stato accolto in maniera del tutto positiva dal gruppo di vampiri e men che meno da Edward, da sempre contrario alla sua trasformazione. Forse per Bella il problema è proprio questo. Tutti sanno cosa è meglio per lei: Edward, i Cullen, Jacob, suo padre, ma qualcuno si ferma mai a chiederle cosa vuole veramente per se stessa? No ovviamente. Le azioni di Edward, volte a preservarla da chiunque possa farle del male, sono il primo motivo che spinge la nostra protagonista a cercare la morte. Il suo abbandono è l’agente scatenante che la spinge a stringere dei legami con Jacob e gli altri mutaforma. La sua costante ricerca di un posto che la facesse sentire appropriata, la spingono a frequenti atti di autodistruzione. Lei ricerca Edward in tutte le cose e in tutte le persone con un’ansia straziante e devastante. Si aggrappa a Jacob con una tenerezza e un trasporto a dir poco commoventi, come un naufrago che anela un filo d’aria perso in mezzo al mare. Povero Jacob… cavaliere senza macchia e senza paura che vuole mantenere intatta l’anima immortale della sua innamorata. La domanda si ripropone: ma lei vuole essere veramente preservata, o l’unica cosa a cui aspira è annegare nel mare di tenebre vampire insieme al suo lui? Per Jacob la situazione si complica entrando in conflitto la sua gente e con la donna che ama. A quel punto resto sempre più perplessa. Ma ragazzi, se la donna che amate vi guarda con sufficienza facendovi capire che il miglior modo di aiutarla è lasciarle prendere le sue decisioni, ancora vi ponete dei quesiti? Bando al testosterone quindi e sturatevi le orecchie perché Bella si sta sgolando per dirvi quello di cui ha bisogno ma voi non l’ascoltate perché ovviamente sapete cosa è giusto fare per lei nonostante i suoi veri desideri siano differenti. E allora io dico: smettiamola di cercare di salvarla e ascoltiamo cosa vuole veramente per se stessa. E quindi si: Team Bella forever!

Ho sofferto e sperato insieme a lei, vivendo l’angoscia costante data dalla mancanza del suo vero amore. Jacob suo migliore amico e sua spalla, ha fatto qualunque cosa per portarla verso di sé. Ma basta vedere la felicità sul viso di Bella al ritorno di Alice per comprendere che in realtà il poveretto ha ben poche speranze. Il loro rapporto può funzionare solo in un mondo senza Edward. La realtà dei fatti è che il vampiro è ormai irrimediabilmente parte integrante del cuore e dei pensieri di lei e qualunque soluzione appare quindi solo un palliativo alla sua mancanza. Quindi nonostante l’intensità del momento, il rapporto con Jacob arriva a sedare la mente sconvolta di Bella ma non a placarla del tutto, nonostante suo affetto sincero per lui. Lei, infatti, è onesta e vuole davvero farcela ad andare avanti, ma il suo cuore in subbuglio, ferito e provato, la mette sempre in qualche modo in guardia. E se deve scegliere, sceglierà sempre Edward, che lei percepisce come la luce alla fine del tunnel. La forza e la determinazione di Bella nascono dalla sua disperazione, una sofferenza straziante che l’autrice riesce a far arrivare nel tuo cuore con grande maestria. Soprattutto nel momento in cui Edward da il suo addio a Bella e lei viene ritrovata nel bosco priva di sensi. In quel momento anche il mio cuore si è fermato con il suo. I sani lacrimoni non sono mancati. Sicuramente il libro comunica in maniera più diretta queste sensazioni mentre il film riesce a dare vita con le immagini ai momenti più eclatanti della storia.

 

Non voglio trattenervi ulteriormente, tuffatevi nella lettura e prendete in mano i telecomandi. A presto mie Fenici.

 

Emanuela

Emanuela

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