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Recensione:”Mezzolupo” di Jay Northcote

 

 

 

Compagno, famiglia, branco, casa… riusciranno Quinn e Kellan ad avere tutto quanto?

Quinn è cresciuto con la sensazione di essere fuori posto nella piccola città che chiama casa. Si strugge per il desiderio di qualcosa a cui non riesce a dare un nome, e si è sempre sentito diverso, ma senza mai sapere il perché.

Kellan fa parte di un branco di mutaforma nomadi. Quando si accampano nei boschi vicino alla città di Quinn, trovano degli umani poco amichevoli e sospettosi nei confronti dei nuovi arrivati. Nell’istante in cui Kellan vede Quinn, e soprattutto lo fiuta, capisce che è speciale. Ma per la prima volta in vita sua non può fidarsi dei propri istinti. Quinn è umano, e lui è un lupo mutaforma, quindi come potranno mai essere compagni?

I due legano in maniera immediata ed esaltante, e a Quinn si spezza il cuore nel sapere che il loro rapporto può soltanto essere temporaneo. L’amore non è abbastanza, dato che le leggi del branco proibiscono ai mutaforma di accoppiarsi con gli umani. Fra il branco e gli umani esplode la tensione, e quando scopre su se stesso una sconvolgente verità in grado di cambiare ogni cosa, Quinn teme che gli toccherà scegliere fra l’unica vita che abbia mai conosciuto e l’uomo che ama.

 

 

 

Fenici, eccomi qui a presentarvi un libro che ha come protagonisti i nostri amici mutaforma.

Inutile dirlo, i lupi hanno sempre un fascino irresistibile.

Corpi scolpiti e sexy, poco pudore nel girare nudi, è un vero peccato non incontrarli durante una passeggiata nel bosco, saremmo tutte in forma smagliante.

Ma torniamo a noi. Quinn abita nel bel mezzo del Galles, in una cittadina situata alle pendici di montagne boscose.

Ha vent’anni, è orfano e vive con sua zia Ruth. Non si è mai sentito veramente a posto con sé stesso, ma per fortuna ha Tash, la sua miglior amica da sempre.

Un caldo anomalo fuori stagione lo sta sfiancando, rendendogli faticoso anche il lavoro presso il negozio della zia.

Mi fa piacere che nei romanzi si parli dei problemi ambientali causati dai cambiamenti climatici, anche se purtroppo l’argomento viene appena accennato.

Mentre si aggira tra gli scaffali per riassortire la merce, nel tentativo di combattere il caldo che non lo fa respirare, Quinn sente due donne che discutono di un branco di mutaforma che si è accampato nei boschi, vicino alla cava, e sembra che in città parecchie persone non ne siano contente.

Questi discorsi attirano subito l’attenzione del ragazzo, che ha già sentito parlare dei mutaforma ma non li ha mai incontrati di persona.

Essendo un tipo molto curioso, dopo aver finito il lavoro, con un cannocchiale va a spiare il branco, ma i mutaforma, grazie al loro un fiuto sopraffino, percepiscono subito la sua presenza e glielo fanno capire.

Imbarazzato dal fatto di essere stato scoperto, Quinn scappa via.

Devo confidarvi che, se i mutaforma esistessero veramente, anch’io sarei curiosa di vederli e, poiché sono una persona che non ha pregiudizi verso gli altri, ritengo che questa mia curiosità sia assolutamente normale.

Considerato il fatto che, a parte Tash, Quinn non ha nessuno, il suo comportamento mi fa pensare che desideri farsi degli amici.

La scrittrice, invece, mi ha piacevolmente stupito, creando una storia che ha molte caratteristiche inusuali.

La prima parte del libro è un po’ lenta e questo non mi è piaciuto molto ma, proseguendo nella lettura, il ritmo aumenta in simbiosi con l’evolversi dell’atteggiamento di Quinn verso la vita.

È un tratto che mi ha colpito piacevolmente, anche se forse tutte quelle persone che, dopo le prime pagine, tendono a tirare già le somme sul libro, potrebbero arrivare a una conclusione sbagliata, e questo sarebbe un vero peccato.

Un giorno il mutaforma Kellan entra nel negozio della zia di Quinn per comprare dell’acqua, e questo incontro cambierà la loro vita.

È subito attrazione, così forte che i due non potranno più fare a meno l’uno dell’altro.

Nel mondo dei mutaforma è vietato avere relazioni con gli umani, ma Keller andrà contro le regole del branco pur di stare insieme a Quinn.

È un personaggio che mi piace molto, forte e bello, figlio dell’Alpha Alanna, non si fa problemi a mettere a nudo i propri sentimenti e a difendere Quinn.

Purtroppo le difficoltà per i due ragazzi aumentano quando in città arriva un beta solitario, che inizia a sterminare gli animali delle fattorie; gli umani tuttavia reputano che i responsabili di queste uccisioni siano i membri del branco.

La situazione si farà sempre più tesa e peggiorerà ulteriormente con il rapimento di Tash; riusciranno i ragazzi a salvare l’amica di Quinn?

Se siete curiose di scoprire di più su questo libro sicuramente non rimarrete deluse.

 

 

 

 

 

 

Emanuela

Emanuela

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