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Recensione:Il principe svedese di Karina Halle

Emanuela vi racconta Il principe svedese di Karina Halle..

Tutto quello che cerchi da una storia d’amore in un unico libro


Dall’autrice del bestseller Dopo tutto sei arrivato tu

Non ho mai creduto nelle favole. Non sono una di quelle che perdeva tempo ad aspettare il Principe Azzurro. Crescere in una piccola città della California, insieme con sei fratelli più piccoli, ti insegna che è davvero improbabile che l’amore si presenti alla tua porta invitandoti per una cavalcata romantica verso il tramonto. Quando i miei genitori sono morti e tutte le responsabilità sono ricadute su di me, ho imparato che è inutile sognare e che bisogna guardare la vita per quello che è. Ma poi il destino ha letteralmente trascinato un principe al mio campanello. All’inizio pensavo che Viktor fosse un ricco uomo d’affari, incravattato, bello in modo assurdo. Ma dietro il suo fascino pacato si nascondeva un uomo in fuga dal proprio destino. Viktor di Casa Nordin, Sua Altezza Reale della Corona Svedese era quanto di più lontano potesse esistere dalla mia vita ordinaria. Eppure questo incontro ha cambiato tutto. Può esistere un lieto fine anche per chi non crede nelle favole?

Sicuramente deluderò qualche fan di questa autrice, ma questo libro mi ha lasciato molto scontenta. La storia è carina, ricca di spunti spiritosi e situazioni divertenti. Pur essendo stereotipati, i personaggi non mancano di profondità nel carattere e nei pensieri; entrambi hanno sofferto in modo molto simile e fanno fatica a riemergere dai propri problemi: Maggie è una ragazza che non esita a rinunciare alla sua vita per accudire i propri fratelli e divenirne una guida.

Viktor, nonostante le origini nobili, non è nato con il ciuccio in bocca, ma ha vissuto esperienze formative che lo hanno fatto divenire un giovane uomo di grandi sentimenti.

È un incontro fortuito e molto divertente quello che li fa conoscere in quanto Maggie avrà occasione di ammirare Viktor in tutta la sua nudità splendida e ne rimarrà folgorata. E qui cominciano le note dolenti: ho trovato inutile e superficiale l’attenzione appuntata sugli attributi di Viktor. Perlomeno per una decina di pagine non si fa altro che parlare dell’appendice del fusto…

La vicenda si evolve e tra i due comincia una sorta di relazione: lui mente sulla sua identità; quando lei scopre che non è chi dice di essere, pensa di sfruttare la situazione a suo favore con un bell’articoletto venduto a qualche giornaletto scandalistico.

Naturalmente il cuore ci mette lo zampino e dopo un primo momento di scontro i due iniziano a volare alto. Chi aspetta scene di sesso ad alto tasso erotico non rimarrà deluso perché i due, nonostante le differenze sociali, le incomprensioni e le varie disavventure a cavallo tra Usa e Svezia, ci daranno sotto alla grande. Se non fosse per la trama classical romance, potremmo definirlo un erotico in piena regola, soprattutto per il grande uso di termini spinti e descrizioni approfondite.

Il lieto fine è perlomeno assicurato: unica certezza in questo librettino simil favoletta per adulti.

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Emanuela

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