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Recensione:”Brave. Signora Dei Draghi” di Chiara Mineo Neuborg Series Vol.1

 

Progetto Grafico di Emanuela

 

Titolo: Brave.Signora dei draghi
Autore:Chiara Mineo
Editore:Self
Genere:Fantasy
Serie :Neuborg Series vol.1
Pagine: n°392

 

Brave ha diciotto anni, è fragile e indifesa. Esiliata dalla sua terra è costretta a fuggire dalle grinfie del Carceriere finché non incontra Dragos, il re vichingo di Neubourg. Brave non può sfuggirgli, è destinata ad essere sua: adesso appartiene al suo popolo. Per la prima volta, vicino a Dragos, sente di poter ascoltare il suo cuore, ma il passato cercherà di dividerli. Una crudele legge si frappone tra lei e il re: per i vichinghi l’amore è solo una debolezza. Brave dovrà imparare ad essere forte e coraggiosa; dovrà affrontare il passato e salvare il suo amore. Perché lei è la Signora dei Draghi e i draghi reclamano il suo sangue.

 

«No!» gridò ancora Brave, ribellandosi.
«Ferma!» ringhiò lui. L’agguantò per i capelli e la costrinse in ginocchio.
Poi, fissandola dritto negli occhi dorati, le disse: «Questo è il regno di Neubourg e queste sono le sue leggi.»
E la marchiò per sempre.

 

Salve, Fenici!

 

Brave è una giovane donna che viene esiliata dal suo regno con un carnefice che le da la caccia. Sarà Dragos, re vichingo di Neubourg, a fermarlo e a salvare la Signora dei draghi. Brave è destinata a essere sua e adesso gli appartiene. Lei dovrà imparare a essere coraggiosa e a combattere per salvare coloro che ama.

 

Oggi vi parlerò del romanzo fantasy dell’autrice Chiara Mineo, non avevo mai letto qualcosa di suo e ne sono rimasta conquistata. L’inizio è stato piacevole, ma mancava quel pizzico in più che mi travolgesse al punto da divorare il libro, punto che è arrivato più o meno a metà romanzo, tanto da finirlo tutto d’un fiato.

La scrittura è scorrevole e abbellita con il giusto linguaggio per l’ambientazione e l’epoca, rimanendo al tempo stesso semplice e leggera. Le descrizioni, senza troppi fronzoli, danno la giusta idea di ciò che stiamo leggendo, facendoci immergere nella storia, immaginando colori e profumi… da ciò che ho intuito l’autrice, per queste cose, non lascia niente al caso, tutto ha un senso logico.

L’idea che tutti pensino di essere una legenda – il regno dei draghi lo crede dei vichinghi e viceversa – è interessante perché poi le due realtà si scontrano piano piano e il lettore ne segue ogni passo. Stessa cosa accade per la storia d’amore, in parte ci struggiamo anche noi nelle emozioni dei protagonisti, perché anche in questo l’autrice è stata brava, le descrive in maniera semplice ma dettagliata dando intensità a ogni parola.

Inutile dire che il fascino dei draghi è sempre coinvolgente, e soprattutto chi non vorrebbe essere la Signora dei draghi? E sono sicura che anche a voi piangerà il cuore nel leggere dello sterminio messo in atto dal re Dorian.

I vichinghi sono descritti in maniera accurata, così come le loro leggi. Sono sicura che Dragos, il re, vi conquisterà subito, ma verrete affascinati anche da Morten, mentre non ho dubbi sul fatto che avrete antipatia per Luxuria. Nella sua semplicità l’autrice è riuscita davvero a trasmettere tutto ciò che i suoi personaggi rappresentano, dandogli vita e rendendoli reali.

Se amate il genere fantasy, i draghi e perché no anche i vichinghi, non posso che consigliarvi questo libro, quindi buona lettura.

 

 

 

 

 

 

 

Emanuela

Emanuela

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