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Recensione: Your Honor – Stagione 1

La nostra Dory ha visto e commentato la serie Your Honor andata in onda su Sky Atlantic. Vediamo cosa ne pensa e per iniziare eccovi qui il trailer.

Progetto grafico a cura di Vita Firenze

 

 

Your Honor è una serie che inizia veramente col botto: Adam, diciassettenne figlio del giudice di New Orleans Michael Desiato, si reca sul luogo dell’omicidio della madre, deceduta un anno prima, con la macchina di famiglia. Arrivato sul posto si spaventa a causa di una gang che cerca di fronteggiarlo, accelera e, per sbaglio, investe un ragazzo in moto. Il ferito, dopo una lunga agonia filmata tragicamente senza lasciare da parte nessun dettaglio, muore e Adam scappa senza rispondere al 911 che aveva chiamato.

Tornato a casa racconta tutto a suo padre che si dice pronto a costituirsi e a risolvere la questione nel modo più onesto. Una volta arrivati al commissariato però, Michael Desiato si rende conto che il ragazzo morto non è una persona qualunque, bensì Rocco Baxter, figlio dello spregiudicato e spietato gangster Jimmy Baxter, pronto per un tenace occhio per occhio, figlio per figlio.

Your Honor

Inizia così la discesa agli inferi di Michael che, da giudice retto e integro, arriva a commettere le peggiori bassezze per difendere la vita di suo figlio Adam, mentendo e giurando il falso. Diventerà così un magistrato corrotto, subendo il ricatto della famiglia Baxter e trasformandosi in un uomo senza onore.

La serie, ovviamente, mette davanti agli occhi di noi spettatori il dubbio etico: è davvero giusto arrivare a tanto per amore? Oppure la sua integrità professionale deve venire prima di tutto?

Il racconto si svolge con una tensione sempre accesa che incolla davvero allo schermo: le bugie di Michael e le sue rocambolesche avventure mi hanno tenuta con il fiato sospeso fino al tragico epilogo che mi ha colpito come una coltellata nel petto.

Your Honor è il genere di sceneggiato che fa davvero pensare e matura dentro di noi dei dubbi tanto amletici quanto importanti, per aiutarci a capire come siamo fatti dentro davvero e quali sono i principi morali che mettiamo prima nelle nostre vite.

Non sono ancora giunta a capire cosa avrei fatto io al posto del giudice: per me l’integrità morale è un valore importante, ma credo anche che il bene che si prova verso un figlio possa costringerci ad andare ben oltre alle regole.

Your Honor

La serie mi è piaciuta molto: il ritmo incalzante, i colori sempre plumbei e opachi della fotografia, la caratterizzazione dei personaggi che ho iniziato ad amare fin da subito per il loro essere così verosimili e genuini, la quantità di domande che ti poni vedendo le puntate, sono tutte cose che rendono Your Honor un clamoroso successo.

Forse anche per questo la serie ha riscosso ottimi consensi e, nonostante non sia possibile proseguire con la storia (la fine è talmente definitiva e drammatica che non avrebbe alcun senso continuare), ritengo che sia consigliatissima.

Se cercate un prodotto molto profondo, che vi imponga dei quesiti e vi faccia pensare molto, questa è sicuramente la scelta giusta per voi.

Your Honor

In ultimo, non posso che fare un minuto di applausi a Bryan Cranston, attore che ho sempre amato e che in questa parte (è lui il giudice Michael Desiato) dà, secondo me, il meglio di sé stesso e riesce a mantenere un velo di ironia anche in una storyline così triste e dai risvolti crudeli.

 

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StaffRFS

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