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Recensione: Walker – 1×15

Walker torna con l’episodio “Four Stones in Hand” per la non gioia di Wicked Wolf che si sente truffata da questa serie. Scopriamo come mai. Enjoy!

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Progetto grafico di Maria Grazia

Questa settimana Walker se la gioca tutta sulla coerenza, ossia un episodio che parla di truffe per una serie che chiaramente ha truffato tutti!

Un piccolo recap della scorsa puntata?

C’era un bellissimo alpaca cucciolo, ma non c’è più e quindi fa tutto di nuovo schifo.

Walker - episodio 15

Stavolta ci dedichiamo interamente a Micki… ci siete cascati! No, c’è sempre Walker che ciondola in giro, i suoi genitori, il fratello e pure i figli, che tornano a scuola e sono improvvisamente popolari perché sono stati presi in ostaggio.

#Americani

Liam dice a Cordell: tieni ‘sto cubo di Rubick e cerca di risolverlo senza rompere le palle a tutto il vicinato con le tue idiozie.

Cordell risponde: Oink! Oink!

Dopodiché va al bar che ha comprato quella che sembra una vita fa e si improvvisa imprenditore della ristorazione; Micki arriva a fare colazione e si trova dietro sua madre, che l’ha abbandonata un numero imprecisato di decadi or sono.

Non mi drogo più!

Ti odio!

Ma io…

Vado via!

Buuuuu piango in macchina

Dolores (lol) giustamente si ferma nel parcheggio del bar a piangere, quindi Capitan Impiccione le chiede cosa succede; scopriamo che anni prima è stata truffata da qualcuno che si è finto Micki e le ha chiesto denaro. Walker molla tutto e si va a impelagare in questa indagine, pur non essendo più un Ranger, e la ex collega gli va dietro. In breve, scoprono l’identità dei truffatori e finisce tutto in amari sorrisi scambiati tra madre e figlia.

I figli di Walker intanto… no scusate, è troppo stupido.

I genitori di Walker se la vedono col cancro. Non interessa a nessuno, Bodin, Baelin, Babbuin, Beduin… come si chiama il padre? BONHAM! Ecco, Bonham non si vuole curare, ma sua moglie lo convince che morire non sarebbe affatto gentile nei riguardi dei pochi ebeti che gli vogliono bene, quindi prendono una stanza d’hotel e Bleeeeeeeeeeh non vado oltre.

Walker - episodio 15

Davvero, questa stagione sembra non finire mai. Ogni volta che penso sia l’ultimo episodio ecco che ne spunta un altro in palinsesto! È una cosa allucinante.

Il rinnovo poi, con la premiere già fissata in ottobre, mi fa comprendere perché Bonham non volesse curarsi; Walker procede spedito nel suo essere rumore bianco, una serie che non è carne né pesce, che non va bene per chi cerca il drama e fa ribrezzo a chi vuole l’azione.

Non c’è romanticismo (e dio ce ne scampi), non ci sono risse, manca l’umorismo: mi ricorda Balto, che non era lupo e non era cane, solo che almeno lui portava i vaccini e una sua utilità l’aveva.

Regolarmente brutta, costantemente scialba, perennemente Walker.

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Marina Amato

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