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Recensione: “Lo voglio!” di Kristan Higgins

Trama

La perfezione sembra la caratteristica principale di Honor Holland: precisa, impeccabile e organizzata come nessuno mai. Tanto che a ogni compleanno ha un bizzarro appuntamento fisso e imprescindibile. Una sorta di messa a punto, per essere certa di non stare invecchiando troppo o troppo in fretta. Quando, però, viene inaspettatamente mollata a trentacinque anni dall’uomo che ha frequentato, di nascosto, per una vita, il muro di perfezione dietro al quale si è a lungo nascosta crolla improvvisamente, rendendola avventata e impulsiva, al punto di prendere decisioni impensabili per lei. Infatti, un po’ per fare ingelosire quel farabutto, un po’ per spirito di solidarietà, accetta di sposare Tom Barlow, che ha bisogno di un matrimonio di convenienza per ottenere la Green Card. Ma trattandosi di Honor, c’è da aspettarsi che questo finto fidanzamento si riveli la cosa più autentica che le sia mai capitata. Così perfetta come solo l’amore può essere.

Recensione

Come al solito, la Higgins non mi delude mai. Ho divorato anche questo secondo libro della serie Blue Heron. Si tratta di un libro in stile classico, un romance con amore, sesso non esagerato e soprattutto ironia, con delle situazioni così esilaranti da rasentare il ridicolo.
Mi riferisco anche alle figuracce colossali, che mi fanno sentire i personaggi più umani e normali, come, ad esempio, la figura che Honor fa con i genitori di Brogan, il tipo che la molla.

Honor si slacciò la cintura, chiuse gli occhi, aprì l’impermeabile e lo lasciò scivolare a terra. Oh, cavolo, si era messa proprio davanti al tavolo, gli avrebbe impedito la visuale. Fece il giro intorno e aspettò. Completamente nuda. Vai e colpisci, vai e colpisci… Però, faceva un certo freddo. Deglutì e aspettò un altro po’.
Il padre di Brogan fece capolino dalla porta della cucina. «Che buon profumino. Oh. Ciao Honor, cara».

Honor è cara è affidabile, sempre presente in caso di bisogno, seria e posata, non esce mai dagli schemi; ma, quando Jeremy, il suo medico, le dice che all’età di 35 anni dovrebbe cominciare a pensare ad aver figli perché le sue ovaie stanno invecchiando, entra nel panico.
Così, nonostante la sua relazione con Brogan (se così la vogliamo chiamare) sia saltuaria, decide di buttarsi e proporgli di sposarsi.

«Sai come ti considero io, On?» Si girò per guardarla in volto. «Come un vecchio guantone da baseball».
«Solo che non hai bisogno tutti i giorni di quel guantone».

Non so voi, ma io ad uno che mi risponde così, considerata anche la situazione visto che sono a letto insieme, lo prenderei a randellate. La reazione di Honor, però, è notevolmente diversa.
Quindi, dopo il colloquio con il medico e la storia naufragata con Brogan, Honor, o meglio le sue ovaie (si, avete letto bene: Honor parla con le sue ovaie), decide di darsi da fare e conoscere finalmente un uomo con cui crearsi un futuro.
Dietro insistenza della nonna, accetta di incontrare il nipote di una sua amica, che ha bisogno di sposarsi per ottenere il visto di lavoro e, nonostante il loro primo incontro non sia dei migliori, alla fine Honor scopre che Tom Barlow non è poi così male.

Tom Barlow… era, be’, non proprio una bellezza straordinaria. Capelli castani, lisci, tagliati molto corti. Corporatura normale. Aveva gli occhi scuri, anche se non avrebbe potuto dire esattamente di quale colore, e una cicatrice che gli attraversava un sopracciglio. Anche se si rendeva conto che non era bello trovare seducente il segno di qualche ferita, a Honor in qualche modo piaceva. Aveva le labbra carnose e oh, santo cielo, tutto a un tratto lei si immaginava che qualcosa sarebbe potuto accadere tra loro due; e il fremito che sentiva non veniva solo dal cuore, ma anche da Là Sotto, combinazione fatale. Subito le uova si erano precipitate ad agghindarsi davanti allo specchio.
«Tom?» gli sussurrò lei. «Credo di essere quel tipo, dopotutto».
Lui alzò un angolo della bocca in un sorriso. «Il tipo che verrebbe a casa da me, vuoi dire?»

Dopo aver valutato i pro e i contro e scoperto che Tom vuole rimanere in America per stare vicino al figlio della sua ex fidanzata morta in un incidente, decide di aiutarlo. Certo, ci sono anche dei bonus, come il fatto che sia fantastico a letto.

Tom Barlow.
Elementi a favore:
Bravo a letto (cosa un po’ superficiale, ma talmente vera!)
Vuole rimanere per una nobile causa.
Gli piacciono i bambini.
Ovviamente disposto a impegnarsi.
Pare simpatico. (Okay, questo era un argomento un po’ debole. Era una cosa che avrebbe potuto dire solo a suo padre.)
Elementi a sfavore:
Fondamentalmente è un perfetto sconosciuto.
Un matrimonio combinato è illegale.
Lui non è innamorato di me.

Nel perfetto stile Higgins, però, non può filare tutto liscio! Non vi dirò altro: se volete sapere come finisce tra Tom e Honor dovete leggere il libro!
Dimenticavo: i personaggi di contorno sono unici, la famiglia di Honor in primis, con il padre che decide di convolare a nozze con la signora Jhonson.

«E, ehm, non tornare prima delle dieci» aggiunse papà, con voce imbarazzata.
«Perché? Anzi no, aspetta, non voglio saperlo.» Honor sospirò. «Okay, magari vado da Pru e dormo da lei.»
«Oh, tesoro, sarebbe stupendo!»
«Papà, ti prego.»
«Scusa» disse lui. «È solo che… ecco, fa’ come vuoi, cara. Magari però dammi un colpo di telefono se decidi di tornare a casa. Fai squillare il telefono due volte. Quello sarà il nostro messaggio in codice.»

Come è stato per il primo su Faith e Levi, non ho potuto che non innamorarmi di Honor e Tom. Confesso alla fine ho pianto. Se amate la Higgins, ma soprattutto i romance, non potete mancare di leggerlo.

Fiamme Sensualità Medio

Recensione a cura di:

LadyEryn

Editing a cura di:

Babila

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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