Recensione: Vodka, donuts & Mr. Ink di Alessia d’Ambrosio
Serie: Tape Room #2

Serie: Tape Room #2
ìAutrice: Alessia d’Ambrosio
Genere: commedia romantica
Editore: self
Data di pubblicazione: 11 marzo 2026
La serie è composta da:
- Popcorn, wine & Mr. Bastardvol.1—>Recensione
- Vodka, donuts & Mr. Ink vol.2
MISHA
Prima di iniziare questo libro, ecco tre cose fondamentali su di me.
Uno: il mio cognome non è Voss, ma Velenko. Sì, come Leonid Velenko. Se non lo conoscete, non googlate. Fidatevi: vivete meglio nell’ignoranza.
Due: lavoro al Tape Room… e servo caffè. Ma nessuno immagina chi sono davvero, e a me va benissimo così.
Tre: ho un problema. Un problema vero. Uno di quelli che non racconti nemmeno sotto tortura.
Tutto questo sono sempre riuscita a gestirlo, me la sono cavata. Poi, Miles Bennett, tatuatore sexy con la pazienza emotiva di un riccio, ha deciso di baciarmi al matrimonio di Ivy e Dean.
Abbiamo fatto molto più che baciarci, in realtà.
Peccato che subito dopo abbia smesso di rivolgermi la parola.
E io sono rimasta lì a chiedermi che diavolo fosse successo.
Come se non bastasse, mio fratello Arseny si è presentato al Tape Room con quell’espressione da capo della Bratva e la richiesta – o per meglio dire, l’ordine – di tornare al mio posto.
La mia vita sta prendendo una piega che proprio non doveva prendere.
E purtroppo, l’unico che può aiutarmi è proprio quello che mi sta ignorando.
MILES
Gestisco l’Ink & Mercy da quando ho ventun anni, è uno studio di tatuaggi dove la gente arriva incompleta e se ne va un po’ più intera.
La mia vita è semplice: pelle, inchiostro e silenzio. Qualche chiacchierata con il mio amico Dean e una donna a caso quando ho voglia di svagarmi un po’.
Poi c’è Misha. E lei merita un capitolo a parte.
È tutto ciò che non volevo provare: quella chimica fastidiosa che cerchi in tutti i modi di ignorare, condita da capelli rossi che gridano pericolo e la facoltà di punzecchiarmi come nessun’altra. …Finché non ti ritrovi con lei nel bagno di una villa durante un matrimonio.
Peccato che in quel momento io ci abbia creduto davvero. Ma lei, a quanto pare, no.
E adesso sono furioso abbastanza da volerla evitare… e idiota abbastanza da volerla aiutare comunque.
Perché sì, Misha mi manda fuori di testa.
Ma mi piace più del caffè che mi serve ogni maledetta mattina.
E credetemi: è un problema serio.
E comunque, cosa mai potrebbe andare storto?
…
Non rispondete.
Questo libro contiene:
- Finto fidanzamento che diventa dannatamente reale
- Grumpy tattoo artist × Sunshine ricca ribelle
- Differenze di classe che rendono tutto più complicato
- Identità segreta
- Proximity forzata (e bagni di ville durante matrimoni)
- Un fratello russo overprotective
- Vodka, ciambelle e tensione sessuale insostenibile
Secondo libro della serie Tape Room (può essere letto standalone)
Vodka, Donuts & Mr Ink è un contemporary romance piccante, ironico e intenso. Se ami storie che ti fanno ridere, sospirare e alzare la temperatura… Miles e Misha ti aspettano.

Dopo Popcorn, wine & Mr. Bastard Alessia d’Ambrosio ci aveva promesso due personaggi differenti, e invece ci ha sorpreso con la storia di Miles, tatuatore e cliente fisso del Tape room e di Misha, da tre anni barista dello stesso locale.
Già nel volume precedente c’erano state avvisaglie di interesse reciproco o, perlomeno, era lui che si prostrava letteralmente ai piedi della ragazza, mentre lei si negava, in un gioco di ruolo che era diventato consuetudine.
Li troviamo, all’inizio del romanzo, ad appartarsi nei bagni durante il ricevimento del matrimonio tra i loro amici Dean e Ivy. Purtroppo, durante quel focoso incontro qualcosa va storto e da quel momento anche la loro amicizia pare spegnersi nel disagio. Lui frequenta ancora il Tape Room ma la ignora, lei fa altrettanto, troppo orgogliosa per chiedere spiegazioni. Dopo qualche settimana di inutile tormento Miles decide che è arrivato il momento di mettere le cose in chiaro con colei che è diventata la sua ossessione e si reca al locale all’ora di chiusura. Quando sta per entrare la trova però in compagnia di un uomo, che pare fin troppo amichevole con lei. È suo fratello Arseny, venuto dagli Stati Uniti per riportarla a casa, per farle prendere il posto nell’azienda di famiglia. E sì, Misha è a Londra in incognito, in fuga dal suo futuro già segnato. Finirà per chiedere proprio a Miles di fingersi il suo fidanzato, per giustificare la sua permanenza a Londra, e saranno praticamente costretti a recarsi a New York per ufficializzare il loro rapporto.
Il divario sociale appare subito insormontabile, il tatuatore sexy qui è Cenerentola nel palazzo reale. Si sente inadeguato, e le sue insicurezze ricadono sul rapporto che potrebbe nascere con Misha.
E lì capisco di non essere abbastanza. Di non esserlo mai stato. Non importa quanto mi impegni, quanto ami, se vieni da mondi diversi, prima o poi la distanza ti consuma.
Lei, d’altro canto, inizia ad avere dei dubbi risucchiata dalle vecchie abitudini e dal prospettarsi di una nuova carriera che improvvisamente non le pare più così detestabile.
Miles ha alle spalle un rapporto importante che lo ha fatto soffrire molto, e anche Misha ha un passato problematico, che la condiziona ogni giorno. I peccati di omissione, in questa storia, faranno danni immensi.
Tra spuntini notturni a base di vodka e donuts, intervallati da momenti di intimità in cui le distanze paiono azzerarsi, le giornate newyorkesi si susseguono con continue incomprensioni che fanno male soprattutto a Miles, sempre più pesce fuor d’acqua in quel mondo dorato.
Tu eri così bella, giovane, spensierata. E mi avresti spezzato il cuore se ti avessi lasciato entrare. Lo sapevo.
Una trama frizzante ma con momenti di autentico struggimento, la giusta dose di sentimento in questa pseudo commedia. Un romanzo corale, in cui ognuno dei personaggi è caratterizzato alla perfezione, Arseny in primis, tipico fratello maggiore super protettivo.
E poi l’epilogo, la mia parte preferita in ogni libro, qui è davvero imperdibile. Soprattutto la chat di famiglia, una chicca.
In attesa di ritrovare presto la coppia che manca ancora all’appello non posso che consigliare di immergersi in questa storia, quasi cinquecento pagine in cui la noia è bandita.







