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Recensione: Violent Life di Fannie Heather

Titolo: Violent Life

Autrice: Fannie Heather

Genere: Dark romance

Editore: Magazzini Salani

Data di pubblicazione: 16 settembre 2025

Età di lettura consigliata: +18

QUANDO UNA REPORTER IN CERCA DELLA VERITÀ INCONTRA UN SERIAL KILLER DECISO A NON RIVELARLA, LA PASSIONE PUÒ DIVENTARE LA VERA CONDANNA. Nadine ha ventitré anni e un sogno: diventare reporter. Lo stage all’Hollow Fey Magazine, il giornale più prestigioso della città, sembra finalmente aprirle le porte del futuro che ha sempre desiderato. Ma quando le viene chiesto di scrivere un articolo su Armon Windblack, il famigerato pluriomicida condannato alla pena di morte che con i suoi crimini ha sconvolto l’intero Paese, la ragazza capisce che il suo compito non sarà affatto semplice. Armon non è come lo immaginava. Né come tutti lo descrivono. Dietro la maschera del mostro si nasconde di certo un uomo pericoloso, ma anche enigmatico, carismatico, e intelligente in modo disturbante. E più Nadine scava nella sua storia, più si ritrova invischiata in una rete di bugie, segreti e verità che nessuno ha mai osato raccontare. Divisa tra un fidanzato sempre più distante, che non comprende il buio in cui sta sprofondando, e un uomo capace di leggerle dentro più di quanto vorrebbe, Nadine dovrà fare i conti con una serie di domande scomode: quanto sei disposta a sacrificare per la verità? E quanto puoi perdere, quando inizi a desiderare proprio ciò che dovresti temere di più? Spinta da un’attrazione pericolosa e scelte che sfidano ogni logica, Nadine scoprirà che la verità, a volte, è una trappola letale. E che per raccontarla bisogna prima viverla sulla propria pelle. Anche a costo di perdersi.

Il giorno in cui misi per la prima volta piede in quel carcere decadente non sapevo ancora che ne sarei uscita diversa. 

Violent Life è un romanzo di cui è difficile parlare. Ho appena terminato la lettura e mi ha lasciato un senso di realtà cruda, quella vera, che generalmente non leggi nei libri.

Il mondo ti appare per quello che è, Hollow Fey infatti è diviso tra due classi sociali che si odiano: la prima, quella delle persone abbienti con denaro, lusso, che hanno il potere di convertire le regole sociali; la seconda, quella dei poveri, non i famosi discepoli di Robin Hood, ma quelli che hanno imparato a rubare, vendere droga… Direte voi, non tutta la gente senza una lira è costretta a piegarsi all’illegalità. È vero! Così come è vero che ci sono quartieri nel mondo dove è altrettanto reale il contrario.

Nadine Prescott è una giovane donna che ha il sogno di diventare una giornalista, lei viene da un universo luccicante, cresciuta da uno zio, in quanto i genitori morirono prima della sua nascita. Ha un fidanzato facoltoso, conduce una vita piatta ed è noiosa (come ironicamente le fa notare a più riprese la sua amica) fin a quando ha la possibilità di entrare a far parte di un giornale di successo. Verrà scelta tra alcuni suoi compagni di università per condurre un’intervista a un condannato a morte, un serial killer in attesa della sentenza definitiva che è rinchiuso nel braccio della morte (sì, proprio uno di quelli da tutina arancione e catene ai polsi in classico stile americano). Una protagonista che all’inizio non sai se ami, odi o semplicemente non sopporti ma che col passare del tempo impari a conoscere e a comprendere.

Armon Windblack è il nostro sorvegliato speciale, un mostro che vanta sette omicidi e un ottavo presunto, una bestia che ha cavato gli occhi alle sue vittime e che si diverte a manipolare le avvenenti psicologhe che cercano di guarirlo dal suo profilo borderline. Che dire, lui è ben contento di giocare con loro come il gatto col topo e se scappa anche un po’ di sesso, non guasta di certo. Del resto, si annoia… capitelo.

Lei della Sunrise Valley, lui di Groove Street; i privilegiati contro la feccia della società; i ricchi contro i poveri; gli uomini senza scrupoli contro gli intrepidi.

Vi fermo subito, in questo romanzo il buono e il cattivo non esistono, sono tutti buoni e tutti cattivi a seconda dell’angolazione da cui si guardano o dietro quale verità nascosta si celano.

E poi c’è lui, River.

Il leader dei Vandali, un gruppo di motociclisti che vive in condizioni difficili e che, per sbarcare il lunario, si occupa di attività decisamente poco legali.

I tre saranno legati in una storia di violenza, bugie, falsità, meschinità, amore e passione.

Tutto viene svelato a tempo debito fino alla lettura di un diario, quello di Fleur che ci svelerà una realtà senza eguali.

Non è un libro per tutti, ma l’autrice ce lo comunica sin da subito; inutile cercare redenzioni, assurda la speranza di una fine di cui non vi parlerò ma che spezza i cuori a quelle di noi che tentano invano di aggrapparsi a un happy ending che non arriva nemmeno dopo i ringraziamenti. Quindi le strade sono due: o si attende un ulteriore volume se mai ci sarà, o si accetta la realtà nuda e cruda che lascia un vuoto.

È un bellissimo romanzo, con pov alternati per quanto maggiore sarà il punto di vista di Nadine, che invita il lettore a immedesimarsi, entrare in quello stato di empatia sia con la protagonista che col mostro. Siamo portati a puntare un dito contro chi sbaglia, e provare sentimenti contrastanti di incredulità per l’orrore subito e giustificazione per chi ha commesso crudeltà. Siamo come in una giuria dove dobbiamo condannare qualcuno ed esprimere un verdetto, come nella vita vera. 

Armon è un bellissimo personaggio, un manipolatore, un narcisista, un assassino ma come era l’uomo prima di tramutarsi in belva senza pietà?

Perché il passato di Nadine cela tante incognite? Mi ero fatta un’idea che mi sono portata avanti fino alla fine e non ci ho preso nemmeno di una virgola, che peccato! Mi è rimasta la curiosità però del padre, speravo avesse un legame, non so… qualcosa!

River è un personaggio enigmatico, con un cuore d’oro ma, tradito dalla vita, ha in sé quella fierezza e amore per la famiglia che lo rende meraviglioso insieme a quella spavalderia e crudeltà capace di farcelo vedere come un miserabile bastardo.

Armon un diavolo nero e River un diavolo dalla chioma bionda. Entrambi demoni, ugualmente attraenti che sprigionano sesso. E Nadine? È l’angelo tra loro? Assolutamente no! Lei raffigura l’essere umano nella sua ambiguità e passione.

Davvero consigliato, ma preparatevi subito dopo a leggere un romanzo d’amore di quello strappalacrime perché qui non troverete cuoricini.

Hot 🔥 | scene molto erotiche
Violenza ⚔️ | soprattutto psicologica

valutazione

voto

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