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Recensione: Utopia – Stagione 1

Salve a tutte fenicette. La serie di cui discuteremo oggi fa sempre parte dello sci-fi distopico ma è molto, molto di più: Utopia.

Utopia

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Durante una convention di fumetti cinque amici in contatto tra di loro attraverso i social decidono di dover entrare in possesso del famoso Utopia, di cui qualunque traccia è andata persa nel corso degli anni. Pare infatti che in esso si nascondano i codici per cifrare i virus più letali che il pianeta ha dovuto affrontare negli ultimi decenni. Già dalle prime scene la violenza imperversa sullo schermo. A voler fermare la vendita del giornaletto, infatti, vi è una coppia d’assassini disposta a eliminare chiunque sia entrato anche solo in contatto con quelle immagini. Il fumetto passa di mano in mano fino a portarli niente meno che dalla protagonista delle strisce, la fantomatica Jessica Hide. Nella storia la ragazza, sin da bambina, è stata la cavia di diversi esperimenti nei quali colui che si spacciava per suo padre le inoculava i peggiori mali del mondo. Sullo sfondo, nel volto dell’antagonista, il coniglio bianco: una specie di eminente scienziato che ha come scopo finale la sterilizzazione della razza umana attraverso dei vaccini ideati per curare i virus già diffusi.

Utopia

La storia, un enorme complotto che divide le fazioni in più parti, ruota intorno ai codici inseriti in quel fumetto proprio dal padre di Jessica, reso forse folle dal suo incredibile lavoro. Lui è infatti il disegnatore e l’ideatore della storia e ora la ragazza è alla sua disperata ricerca con l’intenzione di trarlo in salvo. Per raggiungere il suo scopo si allea con quel gruppo improvvisato di eroi messo insieme dalle situazioni più disparate, aiutandoli a sfuggire dalle grinfie degli assassini sguinzagliati contro di loro. Il finale è dei più inaspettati; ancora tutti gli scenari sono da chiudere lasciando molte porte aperte alle future stagioni di Utopia.

Utopia

Una serie piena di violenza quindi, nella quale le torture, gli omicidi e altre efferatezze sguazzano su una pellicola a tutto tondo degna dei più rilevanti splatter. Teorie complottiste, virus mortali, utopie di razze ideali o nuovi regimi si alternano avvicinandosi sin troppo allo stato reale della situazione mondiale. Si discute della piaga del sovrappopolamento e della gravità dell’esaurimento delle risorse idriche e alimentari. Un serial nel quale si racchiudono i peggiori drammi dell’epoca che stiamo vivendo. E quindi cure nelle quali vengono inoculate future malattie e case famiglia dove vengono preparati futuri killer, insomma chi più ne ha più ne metta. C’è poco spazio per la tenerezza e l’amore, che tendono a svanire davanti alla solennità del momento; non c’è spazio per la speranza ma solo per il momento reale vissuto e così il gruppo di piccoli eroi va avanti, tra una contraddizione e un ripensamento, perché loro non sono nati per salvare il sistema. Sono solo persone normali che cercano di fare la cosa giusta senza smarrire la via.

Utopia

Ho trovato la serie piuttosto pesante. Mi piacciono le storie distopiche ma questa è troppo carica. Non lasciando respirare lo spettatore tra una scena di violenza e l’altra, lo proietta in un universo senza via di fuga degno dei più nefasti scenari futuristici. Va bene la distopia, ma tra un assassinio e un virus mortale diamoglielo il tempo per un abbraccio fatto bene ai protagonisti, se poi ci scappasse anche un bacetto non sarebbe male. Ricapitolando, una serie sicuramente fatta bene dati i molteplici agganci a una realtà che, purtroppo, stiamo vivendo ma che mi ha soddisfatto fino a un certo punto.

Utopia

Consiglio la visione di Utopia a un pubblico adulto e con un forte stomaco. Per il resto, è una serie che fa riflettere.

A presto care Fenici e buona visione.

Serena Oro

Serena Oro
Lilian Gold

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