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Recensione: “Uno Strano Colpo di Fulmine” di Tamara Balliana

TITOLO: Uno Strano Colpo di Fulmine

AUTORE: Tamara Balliana

GENERE: Romanzo rosa

EDITORE: Amazon Crossing

DATA DI PUBBLICAZIONE: 4 Agosto 2020

Amy è la proprietaria dello Chez Josie, un piccolo caffè di Boston che le dà tante soddisfazioni, ma che non le lascia tempo per molto altro: giunta ormai sulla soglia dei trent’anni, non è infatti ancora riuscita a trovare l’amore. Sua madre tuttavia è decisa a scongiurare questo dramma, ed ecco che una sera a cena dai genitori Amy trova un ospite a sorpresa: l’affascinante tenente Tom McGarrett, collega di suo padre alla polizia di Boston. Quando poi Amy è vittima di una rapina allo Chez Josie e il premuroso McGarrett viene incaricato delle indagini, il finale pare quasi già scritto.

Amy capisce però che la rapina potrebbe avere a che fare con le cattive frequentazioni di Amber, la giovane collega che da quel giorno non si è più presentata al lavoro. Decisa a ritrovarla, inizia una propria ricerca nei bassifondi di Boston, fino a imbattersi nel famigerato Cole, il boss di una gang locale che sembra volerla aiutare. Sguardo di ghiaccio, fisico mozzafiato, aria da cattivo ragazzo: Cole ha un fascino irresistibile. E Amy potrebbe presto dimenticare le lusinghe del bel poliziotto, per abbandonarsi all’attrazione magnetica del bad boy.

 

Ben trovate mie Fenici, la storia di cui parleremo oggi narra di amori e colpi di fulmine, di caffè e dolci prelibati, di affascinanti gangster e poliziotti cool, insomma una miscela esplosiva e accattivante, degna delle più appetitose storie d’amore.

Amy gestisce un caffè nella tipica città di Boston. Abile pasticcera passa la maggior parte della sua vita nel suo piccolo regno insieme a due colleghe e amiche con le quali si confida, dividendo le gioie e i dolori del suo lavoro. La sua vita scorre tranquilla senza particolari scossoni, fino a quando la sua sottoposta più giovane, Amber, coinvolta in un profondo colpo di fulmine sparisce nel nulla. Sembra una semplice fuga d’amore, fino a che un giorno, una losca figura mette a segno una rapina nel piccolo locale, gettando Amy nello sconforto più totale. A quel punto suo padre, capo della polizia della città, affida il caso a una persona di fiducia, il tenente Mc Garret, confidando che la tutela di sua figlia si possa estendere anche nella sfera privata. Tra i due sembra essere scoccata la scintilla, almeno è quello che pensano entrambi. Il destino però ha in serbo ben altro per la giovane pasticcera, che per ritrovare l’amica scomparsa, si ritrova ad avere a che fare con uno dei più pericolosi elementi locali della mala, un certo Cole.

Da quel momento in poi il cuore di lei è diviso a metà, vivrà emozioni e vicissitudini che mai avrebbe pensato di affrontare. Ma le sorprese sono sempre in agguato.

Quale sarà il destino al quale andrà incontro? Riuscirà a mettere nuovamente ordine nella sua vita e a capire qual è il vero amore? Riuscirà a ritrovare la sua amica scomparsa?

Una storia piena di colpi di scena, piacevole e intensa. Il personaggio di Cole rude e intrigante, non può non coinvolgere già alle prime righe. Una storia passionale quella che intercorre tra lui e la protagonista, la quale si ritrova divisa tra il losco figuro e il tenete bravo ragazzo esemplare, ideale da frequentare e da presentare alla sua brava famiglia cattolica e irlandese. Ma la situazione è più complessa di quello che sembra; il bene e il male si confondono nelle ombre grigie della vita. Per Amy, ragazza tutta d’un pezzo, è il momento di apprendere nuove lezioni di vita, di crescere e di capire quale direzione prenderà il suo futuro.

Devo dire di aver letto questo libro tutto d’un fiato. Il romanzo in sé detiene tutti quegli elementi che io adoro, come la dolcezza e l’impetuosità di una storia d’amore, l’intrigo del mistero e le rivelazioni a sorpresa. Il personaggio che preferisco è come ho lasciato già intendere Cole. La famiglia di Amy, elemento cardine della storia, rappresenta ovviamente il nido dal quale lei cerca apparentemente di evadere, ma che rimane il suo porto sicuro. Molto bello il messaggio che si comunica ai lettori il nucleo familiare è e rimane il perno intorno al quale ruota la tua vita, sempre e comunque. In un mondo che si evolve a trecentosessanta gradi in modo vertiginoso, ribadire concetti ovvi come questo secondo me è importante. Una famiglia solida con la quale puoi scontrarti e discutere, ma che ti si stringe intorno in un abbraccio compatto e ti sostiene nei momenti di crisi avendo cura di te nel bene e nel male. Al di là del vero amore, dell’amicizia e della realizzazione personale, per me è questo il messaggio che l’autrice vuole comunicare. Consiglio la lettura a un pubblico dai sedici anni in su considerando lo sviluppo dei contesti.

Buona lettura fenicette.

 

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Sara

Kureha

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