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Recensione: Un’altra prospettiva di Annabelle Jacobs

COLLANA: RAINBOW

Titolo: Un’altra prospettiva

Titolo originale: Always Another Side

Autrice: Annabelle Jacobs

Traduttrice: Carolina Gaetano

ISBN EBOOK: 978-88-9312-741-7

ISBN CARTACEO: 978-88-9312-710-3

Genere: contemporaneo

Lunghezza: 218 pagine

Ricominciare a quarant’anni non è certo facile per l’architetto paesaggista Jack Bowman. Il compagno di una vita l’ha ferito profondamente e, con l’autostima a pezzi dopo la rottura, gli ci vorrà del tempo prima di ricominciare a fidarsi.

Tyler Freeman è altrettanto sfortunato in fatto di relazioni. Passati i trentacinque anni, è ormai stufo di essere ingannato e vorrebbe solo incontrare una persona speciale. Quanto può essere difficile conoscere un uomo onesto, senza scheletri nell’armadio?

Un appuntamento al buio sembrerebbe il più classico dei cliché, ma si rivela essere la svolta che entrambi aspettavano. I due hanno molto in comune, incluso un rapporto finito nell’inganno, ma decidono di mettere da parte i problemi di fiducia pur di lasciarsi il passato alle spalle.

Tutto sembra andare per il meglio, ma una scoperta improvvisa potrebbe minacciare la loro felicità.

Jack entrò e si girò verso di lui. «Ehi.»

Abbassò lo sguardo sulla sua bocca, per poi rialzarlo in fretta. Tyler si chiese se salutarlo con un bacio. Erano già a quel punto? Aveva così paura di rovinare tutto che passava al microscopio ogni minimo dettaglio. Di certo, non poteva essere così complicato. Aveva fatto passare troppo tempo e ora sarebbe sembrato strano se si fosse sporto a baciarlo.

Oh, per l’amor di Dio!

Si tratta di un bel racconto delle seconde opportunità, con protagonisti due uomini di 36 e 40 anni che sono rimasti scottati dal loro precedente rapporto e non hanno mai smesso di cercare la persona giusta.

La storia inizia con un incontro al buio dal quale nessuno dei protagonisti è intenzionato a ricavare del sesso occasione, e su cui quindi, inevitabilmente, nonostante la difficoltà del rimettere in gioco le emozioni dopo una delusione d’amore molto dolorosa, entrambi iniziano un po’ alla volta a investire.

Le vicende di Jack e Tyler sono complementari: il primo è ferito per essere stato tradito dopo sedici anni di relazione stabile, mentre il secondo è stato l’amante inconsapevole di una persona già impegnata, e ora si sente usato, tradito e stupido per non averlo capito in tempo. Insieme, confrontandosi e accettandosi per i loro sbagli, riescono a esprimere le loro emozioni reciproche e speculari, e arrivano a riconoscere che l’unico colpevole è il loro ex, che li ha traditi.

L’aspetto che più ho amato è la delicatezza con cui sono esplorate le emozioni, in particolare il modo di mettersi a nudo con uno sconosciuto, con titubanza ma anche fiducia e un pizzico di speranza. La storia, infatti, è incentrata principalmente sulla prima fase di un rapporto, quella che riguarda il conoscersi, l’esplorarsi, il timore di scoprirsi o fare il gesto sbagliato, la curiosità di svelare l’altro, la paura di soffrire. 

Nonostante reduci da una brutta avventura, Tyler e Jack si riconoscono come figure affini, e si scoprono amici, confidenti, persone in grado di sostenere un dialogo in modo maturo.

 

Un’altra caratteristica del romanzo che mi ha sorpresa e intrigata è stata proprio questo: entrambi i protagonisti sono decisi a costruire la loro relazione basandola su un dialogo aperto e sincero, anche quando fa male, anche quando fa paura, dato che nelle esperienze passate i silenzi hanno portato a conseguenze irreversibili. Troviamo quindi due uomini riflessivi, pazienti e assertivi.

Chiaramente si tratta di una maturità “da manuale”, dato che nella vita reale sarebbe difficile analizzare così lucidamente le situazioni, esprimere le proprie emozioni in modo chiaro e privo di giudizi, o capire così rapidamente di che cosa si abbia bisogno in un dato momento (ad esempio quello di prendersi una pausa di qualche ora, esprimere un disagio, chiedere spiegazioni per aver notato nell’altro una titubanza…): cose che risultano facili forse solo a un professionista. 

Ma trovo importante che un romanzo possa proporre questi atteggiamenti, perché una volta tanto, oltre alle reazioni stereotipate e passivo-aggressive tipiche dei romance (ubriacarsi per dimenticare e/o per festeggiare, andare a donne per dimenticare l’unica che interessa, scappare dai legami per paura, ingelosire sperando che funzioni per costruire qualcosa di sincero…) ai lettori vengono dati esempi positivi su un modo di confrontarsi con il proprio partner, costruttivo e maturo. 

Quindi, oltre a raccontarci di una bellissima storia toccante, romantica e ravvivata da qualche fiamma, i cui trascorsi e ostacoli metterebbero in difficoltà molti di noi, abbiamo il valore aggiunto di trovare atteggiamenti, introspezioni e dialoghi che possono ispirarci nei nostri rapporti quotidiani.

Tyler e Jack sono ben caratterizzati, e lo stile intenso ed emotivo regala loro anche una discreta sfaccettatura e profondità. L’ambientazione a Londra è invece risicata. Nel complesso è un libro che rileggerei, e mi auguro che gli stereotipi comportamentali vengano sempre più spesso scardinati.

«No.» Prese un lungo sorso di vino e ne assaporò le diverse note, tutto pur di smettere di pensare a quei jeans. Era come se qualcuno gli avesse offerto della cioccolata e l’avesse invitato a mangiarla, dopo che era stato a dieta per un’eternità. Una parte di lui voleva fare a pezzi l’incarto e mandarla giù in un sol boccone, ma l’altra era così abituata a farne a meno da non sapere cosa farci. Era certo solo del fatto che la voleva. «Stai benissimo.» Riuscì a non suonare troppo nervoso.

COLLANA: RAINBOW Titolo: Un’altra prospettiva Titolo originale: Always Another Side Autrice: Annabelle Jacobs Traduttrice: Carolina Gaetano ISBN EBOOK: 978-88-9312-741-7 ISBN CARTACEO: 978-88-9312-710-3 Genere: contemporaneo Lunghezza: 218 pagine Ricominciare a quarant’anni non è certo facile per l’architetto paesaggista Jack Bowman. Il compagno di una vita l’ha ferito profondamente e, con l’autostima a pezzi dopo la rottura, gli ci vorrà del tempo prima di ricominciare a fidarsi. Tyler Freeman è altrettanto sfortunato in fatto di relazioni. Passati i trentacinque anni, è ormai stufo di essere ingannato e vorrebbe solo incontrare una persona speciale. Quanto può essere difficile conoscere un uomo onesto, senza…

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