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Recensione: “Un uomo comune” di Claire Favan

 

TITOLO: Un uomo comune

AUTORE: Claire Favan

GENERE: Thriller

EDITORE: HarperCollins

DATA DI PUBBLICAZIONE: 17 Aprile 2021

Mai fidarsi di ciò che si nasconde nell’ombra del quotidiano<br />Owen Marker vive in una casa divisa in due: da un lato lui, uomo ordinario, impiegato modello, genero ideale e vicino discreto. Dall’altra parte l’ex moglie, che lo affligge con scenate e ricatti che lui stoicamente sopporta, anche a costo di rinunciare a ogni tipo di vita sociale. Quando però nella sua tormentata esistenza sembra apparire una luce, tracce del suo DNA vengono ritrovate sulla scena del crimine di un famigerato serial killer, che da anni imperversa impunemente nello stato di Washington. Man mano che i delitti si susseguono, la polizia locale e l’FBI cominciano a interessarsi sempre più a Owen. Ecco allora che l’inferno in cui quell’uomo comune vive diventa niente rapportato alla tempesta che sta per affrontare.

 

Ben trovate care fenici, oggi mi tocca affrontare una recensione particolarmente difficile, non sarà una sorpresa vedere il genere, un bel thriller. Mi ha lasciato una sensazione strana dentro. Cercherò di farvi capire il motivo, facendo la bravina ed evitando di rivelare troppo.

Owen Marker è un uomo semplice, ordinario, un impiegato dedito al suo lavoro che vive in una casa divisa in due, da una parte lui e dall’altra la sua ex moglie, Sally, una donna che non vuol assolutamente lasciarlo andare via. Sembra una vita semplice, con qualche paranoia di troppo probabilmente, questo finché il DNA di Owen non viene trovato su un cadavere; il modus operandi dell’omicidio assomiglia a quello di un famoso serial killer e da quel momento tutto sembra capitolare. Ma cosa è successo veramente? Perché il DNA di quest’uomo talmente ordinario da sembrare quasi noioso si ritrova sulla scena del crimine?

Owen è un uomo semplice, per bene, oserei dire un bonaccione, dedicato al suo lavoro di venditore nell’autosalone di proprietà dell’ex suocero. Vorrebbe tanto rifarsi una vita, ma non ne ha il coraggio, non vuol lasciare il suo impiego e sa che il capo non lo licenzierà mai, perché come sa vendere lui le auto sono capaci davvero in pochi. Desidererebbe allontanarsi dalla ex moglie, ancor di più ora che ha incontrato un’altra donna, ossessionata da lui, ma anche in questo caso la sua temerarietà vacilla, perché non appena prova a far un passo avanti, Sally, con ricatti e minacce, riesce a farlo tornare indietro.

Sally, insopportabile zerbino al limite della pazzia. Non si dà pace ed è sempre pronta a far scenate se Owen fa un passo falso. Ossessiva e possessiva a tal punto da snervare il lettore, infatti non la sopportavo assolutamente.

Ci sono diversi altri personaggi chiave, ma non voglio assolutamente parlarne, perché rischierei di svelarvi troppo.

Vi accenno solo che saranno coinvolti, con ruoli piuttosto importanti, due membri della omicidi, il buono e il cattivo poliziotto come spesso vediamo in tv, e un agente dell’FBI ossessionato da questo serial killer. Toccherà però a voi scoprire di più, goccia dopo goccia, chi sono questi altri personaggi.

Questo libro mi ha lasciato un groppone enorme in gola, in alcuni punti lo ritengo un po’ brutale. La violenza narrata non è indifferente e credo che possa urtare la sensibilità di alcune persone. Ancora una volta vorrei dire di più, ma rovinerei tutto.

La scrittura è molto fluente e semplice, all’inizio del romanzo, credo di proposito vengono fatti diversi salti di narrazione tra i vari personaggi, qualcuno rimane misterioso quasi fino alla fine, altri invece si rivelano, seppur lentamente. Ammetto che i primi capitoli mi avevano confusa, posso parlare chiaramente? Non ci stavo capendo una pippa, e mentre leggevo pensavo “come farò a scrivere una recensione?? Aiutooo!” Questo potrebbe sembrare un deterrente, un punto negativo, ma non lo è affatto. Il lettore, guidato dalla mano dello scrittore, costruisce mattoncino dopo mattoncino la storia, e pian pianino diventa tutto più chiaro.

Lo consiglio? Sì, assolutamente, ma come già detto precedentemente, per coloro che sono troppo sensibili alla violenza nuda e cruda, lo eviterei, altrimenti andate pure a leggerlo perché è una vera chicca nel suo genere, un thriller profondo e tosto. Ovviamente è adatto a un pubblico piuttosto adulto.

 

 

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Sara

Kureha

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