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Recensione: Un Sogno Ancora di Eliana Matania Ruggiero

Titolo: Un Sogno Ancora

Autore: Eliana Matania Ruggiero

Editore: Self Publishing

Genere: Romance m/m

Data di pubblicazione: 05 Marzo 2022

Cosa potrebbe accadere se un giovane irlandese, dislessico e solitario, incontrasse un bel turista inglese senza sapere di avere davanti a lui il vedovo di sua zia?

Noah, orfano di madre, vive in Irlanda in uno sperduto villaggio nella contea di Sligo da quando il padre, sicuro che avesse un ritardo mentale, lo ha abbandonato all’età di appena cinque anni a casa della nonna.
Oramai venticinquenne, Noah è rimasto solo e ha imparato a gestire sia la dislessia, che ha reso traumatici l’infanzia e la prima adolescenza, che l’ansia sociale, disturbo che ha sviluppato a causa di una tardiva diagnosi di DSA.

Tutto ciò, comunque, non intacca affatto le sue capacità intellettive, pur spingendolo a una vita tendenzialmente solitaria in compagnia del suo cane e dei pochissimi amici di cui si fida.
Dalla nonna ha imparato a cucire e, grazie a innate doti da disegnatore, Noah crea borse artigianali dipinte a mano che lo aiutano a sostenersi economicamente.

Un giorno viene contattato da un turista di nome Cedric, un bell’inglese che fa breccia nei desideri e nel cuore di Noah, per realizzare uno zaino da regalare alla figlia adolescente: Daisy, una ragazzina sempre in contrasto con il padre che ritiene responsabile della morte della mamma.

Quello che, però, Noah non sa è che Daisy è sua cugina, figlia della defunta sorella di suo padre e, quindi, Cedric altri non è che uno “zio” acquisito, non di sangue, della cui esistenza lui è del tutto all’oscuro.

Due passati ingombranti, due vite differenti e verità omesse potranno mai trovare un punto d’incontro?

 

Ben trovate mie Fenici, la storia di oggi ci porterà in Irlanda, tra meravigliosi paesaggi e suggestive leggende. I protagonisti: due uomini con un vissuto molto diverso, ma con un cuore ugualmente fragile.

Noah è affetto da dislessia. Il suo caso è piuttosto grave tanto da impedirgli ogni tipo di apprendimento. Un padre alcolista e violento completa un quadro familiare disastroso, che lo porta a soffrire di una forte ansia sociale. L’abbandono da parte del genitore e la morte di sua madre segneranno la sua infanzia, azzerando la già scarsa autostima. Ancora non lo sapeva, ma la sparizione di suo padre e l’affidamento a sua nonna saranno la salvezza per lui.

Cedric è rimasto vedovo con una figlia adolescente; il suo senso di colpa nei confronti della defunta lo corrode; prima della sua morte le aveva confessato della sua bisessualità e questo aveva consumato un matrimonio ormai fragile. Un viaggio in Irlanda doveva servire per ricostruire il rapporto tra sé e Daisy, ma la ragazza, ancora rancorosa nei confronti del padre, appare riottosa, disprezzando ogni scelta o decisione.

Il destino porterà i due alle porte di Siòg, dove Noah vive, ormai adulto e indipendente, nella proprietà lasciata dalla nonna, dipingendo e cucendo borse per l’artigianato locale.

Tra i due scoccherà subito la scintilla, ma segreti e bugie incrineranno un rapporto già debole.

Una storia complessa, in cui verranno toccati temi sociali importanti con competenza e completezza. L’autrice effettua un’analisi psicologica e comportamentale con dovizia, mettendo in risalto problematiche reali legate allo sviluppo intellettuale, alle quali molti piccoli sono sottoposti. Le violenze domestiche sono un altro punto eviscerato, e danno uno spessore non indifferente alla trama. Il world building viene affrontato con precisione, trasportandoci tra leggende locali e ambientazioni suggestive. I personaggi ben caratterizzati ci aprono finestre di vita vera che, come già detto, ci illustrano tematiche difficili e impegnative. La difficoltàdi vivere una bisessualità all’interno di un certo ambiente corona il testo con scene piccanti e fornisce alla storia quel profondo romanticismo che tocca il lettore nell’animo. A completare il tutto un editing a dir poco impeccabile e fluido, che trasporta chi legge all’interno delle pagine.

Vi auguro buona lettura fenicette. A presto.

 

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Serena

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