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Recensione: “Ultima. La città delle contrade” di Carlo Vicenzi

 

Trama arancio

 

La guerra ha lasciato il mondo in ginocchio. L’umanità, divisa e in perenne conflitto, affida il potere alla fazione che si dimostra superiore alle altre. La vittoria è decretata nei giochi annuali che prendono un nome vecchio di secoli: il Palio delle Contrade.
Demetrio Deisanti, Campione dell’Occidente, viene gettato nel fango per qualcosa che non ha commesso, perdendo titolo e appartenenza. Chi sta uccidendo i Campioni delle Contrade? E che ruolo ha la donna dai capelli rossi incontrata da Demetrio il giorno in cui la sua vita è stata distrutta?

Inizia così il viaggio in un’Italia fatta di ingranaggi, tubi e vapore, dove l’incontro tra steampunk e tradizione si tinge di sangue, intrighi e competizione sfrenata.

Recensione arancio

A mano a mano che la distanza si riduceva, capimmo quanto dovessero essere estese le dimensioni di quella discarica: mucchi metallici si susseguivano per centinaia di metri, riflettendo la luce del mattino. Quelli erano i cadaveri del mondo prima della guerra: impressionanti e incomprensibili macchine che avevano aiutato l’uomo ad andare verso l’autodistruzione.

In una città italiana post apocalittica, la popolazione è divisa in Contrade che si contendono la supremazia di Ultima attraverso un Palio in cui i campioni si battono in maniera non letale.

Demetrio Deisanti, campione di una delle Contrade, durante il Palio viene incastrato e accusato di un grave crimine di cui è innocente diventando così un Senza Cerchia, un reietto senza nessun diritto.

Nel cercare la sua vendetta, Demetrio si rende conto di non essere l’unico ad aver subito quella sorte. Il suo scopo si trasforma in una ricerca della verità, in cui le sue nuove amiche Veronica e Miranda diventano un elemento fondamentale.

I personaggi si muovono in questa città in cui la tecnologia è regredita al vapore e in cui le contrade si caratterizzano, oltre che per colori e tradizione, spesso anche per lingue diverse (altro non sono che dialetti italiani) e mantengono per questo un senso di familiarità.

Demetrio Deisanti è un giovane uomo determinato, coraggioso e deciso ma anche animato da una rabbia difficile da contenere e un passato di cui non andare fieri.

“Molti diventano balordi perché hanno avuto vite difficili: povertà, infanzie di merda eccetera. Io sono nato stronzo. Semplice.”

Veronica è un’ex spia che ha abbandonato la sua fazione non condividendone più le motivazioni. È una ragazza piena di risorse e senza paura.

Miranda è un’inventrice, in una contrada in cui gli ingegneri sono solo uomini, lotta con tutte le sue forze per farsi rispettare per quello che è. Precisa e ansiosa, trova in Veronica il suo sostegno morale.

Le due ragazze sono unite anche da un tenero amore, fonte di problemi per entrambe.

Con altri alleati, fra campioni caduti come Demetrio e altri Senza Cerchia, si troveranno a lottare con l’inquietante Genitrice, leader della Contrada Santa Croce, animata da un fanatismo religioso da Medioevo e desiderosa di avere il controllo completo della città.

Il brivido del potere scorreva dentro di me, come un fulmine. Solo io potevo guidare alla rettitudine gli immondi resti della civiltà.

La narrazione è scorrevole ricca di colpi di scena che non lasciano al lettore un momento di pausa. La lotta dei reietti per ritrovare un posto nella società è ostacolata in tutti modi dalla Genitrice e dai suoi alleati, ma è sostenuta da figure importanti e formative che contribuiranno a far maturare in particolare il protagonista.

Unica debolezza per me la figura della Genitrice sul finale è forse dipinta in maniera superficiale e la conclusione della stessa vicenda probabilmente può sembrare affrettata (ma è assolutamente autoconclusivo!), il libro rimane comunque una lettura divertente e ho apprezzato il modo in cui l’autore ha riportato la sua città e i dialetti italiani nel suo futuro di macchine a vapore, senza lasciarsi trascinare da un’inutile esterofilia.

Fiamme-Sensualità-Nulla NUOVA

Violenza-Lieve

Recensione a cura di :

Lucrezia

Editing a cura di :

Pandora

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StaffRFS

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