Recensione: Tra le braccia dello zar di Francesca Cani
Serie: Carnaby Club vol.6

Serie: Carnaby Club vol.6
Autrice: Francesca Cani
Genere: romanzo storico regency
Editore: Mondadori I Romanzi Classic
Data di pubblicazione: 1 novembre 2025
La serie Carnaby Club è composta da:
- Sussurri nel vento di Barbara Riboni vol.1—->Recensione
- La seduzione del fuoco di Francesca Redeghieri vol.2—->Recensione
- I frammenti del cuore di Anna Grieco e Irene Grazzini vol.3—->Recensione
- Gli smeraldi di Francia di Pitti Duchamp vol.4—->Recensione
- Un improbabile Lord di Mariangela Camocardi vol.5—->Recensione:
- Tra le braccia dello zar di Francesca Cani vol.6

Il capitolo finale del Carnaby Club è l’alba di una passione immortale
Konstantin Romanov, principe russo e abile giocatore di scacchi, ha perso tutto in una partita fatale. Fuggito dalla sua terra, trova rifugio a Storm House, una tenuta sulle scogliere del Dorset. Lì lo attende una nuova sfida: diventare invisibile e concedersi un’ultima folle passione. La sua tentazione? Violet Thomson, una geologa dai capelli color fragola, con un carattere luminoso e la mente acuta. Il suo esatto opposto. Tra loro la tensione esplode. Mentre Konstantin la brama, studiando un modo per averla, Violet dovrà capire cosa nasconde la maschera di ghiaccio del principe russo. Ma in un gioco dove passione e vendetta si intrecciano, Konstantin dovrà decidere: rischiare tutto per lei o sacrificare se stesso per proteggerla?
Care Fenici, che libro stupendo sto per presentarvi, una lettura densa di colpi di scena con personaggi forti e risoluti. Conoscevo già lo stile dell’autrice, Francesca Cani, con cui condivido lo stesso percorso di studi e, chiaramente, la stessa passione per la storia. In questo particolare caso consiglio di andare a rivedere cosa successe nel 1825 in Russia, parlo dell’insurrezione decabrista, e di come questa sia stata fondamentale per tutta una serie di situazioni future. Nel nostro piccolo caso serve a delineare meglio i personaggi che ci vengono presentati, che in parte abbiamo intravisto nei precedenti volumi della serie.
Non è un libro semplice, dovrete stare attente ai più minimi dettagli per comprendere il quadro generale, come una partita a scacchi, dietro ogni mossa c’è una strategia. E questo lo sa bene il principe Konstantin Romanov, cugino dello zar Nicolaij. Un uomo complesso e con mille sfaccettature che presenta una maschera in ogni anfratto della sua vita apparentemente perfetta, ma che nasconde un passato oscuro e una sentenza di morte senza scampo.
Il principe è esattamente come me lo aspettavo: forte, affascinante, un guerriero in ogni istante della sua vita. Ma per quanto sia un uomo freddo, dispotico e arrogante, che per avere qualsiasi cosa gli aggradi fa impazzire il povero segretario Jennings – ho una segreta cotta per quest’uomo – ha un cuore che, almeno in parte, batte per il fratello gemello Jurij, costretto a letto dopo un terribile incidente.
“Oh, Violet, non dovreste giocare con me. Sono il mostro che vi tiene prigioniera. Il sovrano di un regno fatto di inverni implacabili, di inganni e potere. Non dovreste desiderare di sacrificarvi, né credere che sia possibile starmi accanto.”
Da queste parole già si evince che cosa pensi lui di sé. La vita crudele tra le lande siberiane, un destino non voluto, e una serie di scelte discutibili lo hanno portato a essere esiliato dal suo Paese e a vivere in Inghilterra. Questo trasferimento, però, non gli ha portato nessuna pace. Tutto cambia quando incontra Violet Thomson – se avete letto Il duca degli Abissi questo nome non vi sarà nuovo – e in una vita costruita da mosse e contromosse, lei sarà l’imprevisto.
Violet è tutto tranne la classica lady del Ton Inglese, ha una mente matematica e geologica che passa il suo tempo a cercare ammoniti e a destreggiarsi tra teorie sull’estinzione, incurante del predominio maschilista che la circonda. In sé ha una vena di passione per ogni scoperta che la porta più vicina al suo obiettivo. Una ragazza anticonformista e diversa dalle altre, che attrae senza alcun dubbio un certo principe russo, che davanti ai suoi capelli color fragola e agli occhi da gatta non ha modo di salvarsi.
Sarà una battaglia la loro, un viaggio di mente, coraggio e amore, ma le ombre sono dietro l’angolo, il cerchio sta per chiudersi e il tempo è scaduto.
Vi ho incuriosite? Il tema del romanzo potrebbe all’inizio sembrare ruotare attorno a una vendetta, e in parte è così, ma in realtà c’è molto di più, è lo scontro acceso tra due persone che non vogliono in nessun modo arrendersi alle avversità della vita e faranno di tutto per avere il loro lieto fine. In tutto questo parapiglia c’è anche il nostro elusivo Benjamin Blake, che giocherà un ruolo essenziale. E insieme a lui diversi personaggi, alcuni già incontrati, altri meno, gestiti magnificamente.
Lo stile dell’autrice è mordace, implacabile e non lascia il tempo di abituarsi a un’emozione che subito ne giunge una nuova. Allo stesso tempo, però, trova spazio per momenti dolci e sensuali. Grazie Francesca Cani per questo romanzo, era il finale che speravo e che ho ottenuto.







