Recensione: Too Close Baby di Kat Sherman

Autrice: Kat Sherman
Genere: Contemporary Romance
Editore: Self
Data di pubblicazione: 19 marzo 2026

Mi chiamo Madison Renn, ho vent’anni e vivo con quaranta dollari in tasca.
Cole Archer, invece, è il tipo di uomo che può spenderne quarantamila per una bottiglia di vino solo per chiudere una trattativa. Ha trentaquattro anni, è un magnate immobiliare e ha uno sguardo che non lascia scampo. Ed è – per mia sfortuna – il migliore amico di mio fratello. Lo conosco da metà della mia vita, anche se lui ha sempre fatto finta che io non esistessi. Finché distrugge un palazzo storico e qualcosa dentro di me esplode.
Scrivo un articolo feroce contro chi pensa che il potere del denaro non abbia limiti. Diventa virale. Il suo nome finisce ovunque. Quando Cole scopre che l’ho scritto io, la sua vendetta è fredda e chirurgica: compra la casa in cui vivo, compra il giornale per cui scrivo e, soprattutto, compra il caffè letterario dove lavoro.
Poi mi si presenta davanti, impeccabile e spietato. «Vuoi dimostrare che i soldi non comprano la felicità, Maddie? Passa due mesi con me. Vivi come vivo io. Se alla fine non cambierai idea, ti venderò il tuo caffè per un dollaro e lascerò in pace tutto ciò che è tuo.»
Dovrei odiarlo. Dovrei rifiutare.
Ma Cole Archer mi guarda come se fossi una sfida, e io sento il terreno spostarsi sotto i piedi.
Perché lui è il confine proibito che non dovrei nemmeno sfiorare.
E in questa guerra di desiderio, potere e orgoglio, io potrei essere l’affare più rischioso che lui abbia mai concluso.
Quanto amo gli Age gap?
Tantissimoooooooooo!
Ammetto che magari preferisco maschi alpha dai quarant’anni in su, vista la mia età non più da ventenne, ma la ragazza sfrontata e l’uomo di potere (inteso come colui a cui il denaro non manca e nemmeno una posizione di prestigio nel mondo degli affari) mi esaltano come gli orsi impazziscono per il miele.
Attirata inizialmente dalla cover, per quanto immaginassi un altro genere, e di seguito dalla sinossi, non ho resistito e l’ho acquistato.
Molto carino, semplice, leggero e con dei dialoghi ironici e sul pezzo che ti spingono a leggere in velocità. L’ho divorato in un paio di giorni.
Per quanto molti dei temi siano profondi e colpiscano nel cuore non ti adombrano in un’oscurità di eccessiva introspezione che a volte non si è pronti a provare.
Maddie è una giovane ventenne con una vita alle spalle che l’ha resa forte e incapace di fidarsi dell’amore, se non quello per il fratello Adam e l’amico e collega di lavoro Alfie. Studentessa universitaria e aspirante giornalista decide di scrivere un articolo su Cole Archer, imprenditore, che non guarda in faccia nessuno purché il suo mondo sbrilluccicante continui a essere tale. I soldi non rendono felici né pieni di amici e familiari ma indubbiamente consentono di togliersi qualche sfizio in più. Peccato che “l’uomo che non deve chiedere mai” non immaginasse che un semplice articolo scritto da Maddie contro di lui diventasse virale e rischiasse di rovinargli la reputazione. Ehi, fermi tutti, la REPUTAZIONE… è una cosa seria, no non ridete che quasi mi sono preoccupata per lui.
Che fare dunque? Correre ai ripari! Un accordo con la dolce donzella senza un dollaro in tasca potrebbe essere una buona idea per farla capitolare nella sua rete: due mesi, in cui lui le mostrerà il suo mondo e lei potrà beneficiare di ogni lusso. Accetterà?
Non è uno spoiler se vi dico di sì, vero?
Giustamente, direte voi, il solito cliché. Il romance ne è pieno, dipende da quanto è brava l’autrice a renderlo speciale e realistico.
Ah, perdonate, vi ho già detto che Cole è il migliore amico di Adam da sempre e che importunare la sorellina del proprio ex compagno di squadra non è esattamente una buona idea?
Un libro da leggere, per sviare il cervello e farsi quattro risate.
Maddie è una ragazza con gli attributi, fin troppo testarda, che pensa di sapere come gira il mondo e il suo modo di essere incarna perfettamente la sua età e l’infanzia complicata; ciò che ho amato di lei è il suo riuscire a entrare nella testolina di Cole vedendo l’uomo oltre all’apparenza, facendogli riscoprire le piccole cose.
Cole Archer è impassibile e presuntuoso, ma in fondo ha solo un grosso enorme senso di colpa che lo rende abile negli affari e generoso con chi per lui è famiglia.
Le figure di sfondo sono carinissime: Alfie mi fa scompisciare dalle risate e Adam, il gelosone, è l’uomo perfetto!
Un’ovazione ai dialoghi, ciò che secondo me ha dato vigore a una trama fin troppo semplice.
Una scrittura fluida con una narrazione che si lascia guidare dalle onde.
E poi… tanta sensualità, attrazione, baci passionali e incontri a luci rosse da finestrini appannati e gemiti incensurati.







