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Recensione: “Tienimi con te” di Anna Zaires (Twist Me Trilogy, Vol. 02)

 

Trama rosa

 

Sembra uno di quei titoli in prima pagina. E sì, l’ho fatto. L’ho rapita. Nora, con i suoi lunghi capelli scuri e la pelle soffice come la seta. È la mia debolezza, la mia ossessione.

Non sono un uomo buono. Non ho mai finto di esserlo. Potrà anche amarmi, ma non potrà mai cambiarmi.

Io, però, posso cambiare lei.

Mi chiamo Julian Esguerra, e Nora sarà mia per sempre.

Recensione rosa

C’era una volta un principe…

No, sbagliato. C’era una volta un mostro deliziosamente perverso e seriamente disturbato. Dotato di unmagnetismo animale che trascende la mera bellezza.”

Allora c’era una volta una principessa…

No, non è vero neanche questo, perché la protagonista è una ragazzina traumatizzata, cresciuta troppo in fretta, non più innocente e ormai innamorata in modo morboso e immorale del mostro che l’ha rapita. Per ben due volte.

Questa storia non somiglia a una favola. Proprio per niente.

È malata. È illogica. È oscena.

Eppure continua a trascinarmi nel suo precipizio senza via di scampo. E io non ho la minima intenzione di opporre resistenza. Mai. Che sia chiaro a tutti.

«Ci sono giorni in cui la voglia di fare del male, di uccidere,

è troppo forte per essere soppressa.

Giorni in cui il sottile mantello della civiltà

rischia di scivolare alla minima provocazione,

lasciando uscire il mostro nascosto dentro.

Oggi non è uno di quei giorni. Oggi lei è qui con me.»

Bastano poche parole per capire chi è Julian Esguerra e l’effetto catartico che Nora ha su di lui. Lei è la catena che imprigiona i suoi demoni malvagi, il balsamo che calma e lenisce il suo animo tormentato. E il modo in cui assolve a tale compito a volte fa un po’ paura. Perché lo fa col dolore e con la sottomissione. Del corpo e della mente. E non sempre è un boccone facile da mandar giù.

Lei è la sua feroce ossessione, il suo oscuro possesso, la sua dipendenza morbosa che sconfina nella follia. Niente di più, perché un assassino come lui non può permettersi altro. Oppure si?

Cosa succede quando il mostro finisce per innamorarsi della sua preda non più innocente? Quando la devozione più completa si trasforma in un sentimento ancora più tetro e viscerale? Ve lo dico io cosa succede: l’intensità di ogni sguardo, di ogni tocco, di ogni interazione diventa così dannatamente potente da stritolarti nel profondo.

Ma anche Nora è cambiata, la gattina finalmente ha tirato fuori gli artigli ed è diventata più coraggiosa e consapevole di ciò che vuole. E lei vuole Julian, nel bene e nel male. Anche se significa accettare il proprio lato masochista e sottomesso e rinunciare alla propria identità per assumerne una che forse non le appartiene. O forse si? Perché secondo me, questa nuova identità le sta addosso alla perfezione come un vestito cucito su misura apposta per lei.

Ma stare con Julian non è facile, è una sfida continua con se stessa, con il proprio istinto di sopravvivenza e con i propri limiti. Essere la sua donna equivale a trasformare ogni giorno in “una corsa sulle montagne russe di dolore ed estasi”, un continuo scontrarsi di emozioni opposte e tutte ugualmente violente.

Julian ordina. Costringe. Controlla. Non lascia scampo. E non prova sensi di colpa.

È un personaggio così ben costruito nella sua perversa fissazione, da costringerti ad amarlo e detestarlo a momenti alterni. Perché riesce a rendere il suo rapporto con Nora così sporco e doloroso da far venire i brividi. Ma anche infinitamente dolce. A tal punto da renderlo quasi giusto nella sua irrazionalità.

Soprattutto alla fine, quando veniamo trascinati in un vortice di tensione per colpa di una guerra subdola e spietata, tra giochi di potere di leader politici e militari, e vendette sanguinarie tra pericolose organizzazioni terroristiche.

Ed è qui che il loro rapporto cambia drasticamente, diventando ancora più indissolubile.

Sono l’uno la ragione di vita dell’altro, due anime disturbate che si fondono nell’oscurità in un modo così intenso e toccante da far tremare. E Nora diventa una donna eccezionale, disposta a tutto per salvare l’uomo che ama. Si, ho detto “donna” e non mi sono sbagliata. Perché è quello che finalmente dimostra di essere e sono assolutamente fiera di lei.

Con questo secondo libro mi sono ritrovata ancora una volta irretita da questo assassino dal volto di angelo, intrappolata assieme a Nora nella sua tela, pronta a farmi divorare da questo tetro predatore.

Cosa posso dirvi di più? Uscite dagli schemi, aprite la mente e spalancate le porte dei sensi per lasciarvi travolgere dalla più malata e oscura delle passioni.

Io l’ho fatto e ne è valsa assolutamente la pena.

Fiamme-Sensualità-Super-Hot NUOVA

Violenza-Alta

 

Recensione a cura di:

Nikky

Editing a cura di:

River

 

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    Sembra uno di quei titoli in prima pagina. E sì, l’ho fatto. L’ho rapita. Nora, con i suoi lunghi capelli scuri e la pelle soffice come la seta. È la mia debolezza, la mia ossessione. Non sono un uomo buono. Non ho mai finto di esserlo. Potrà anche amarmi, ma non potrà mai cambiarmi. Io, però, posso cambiare lei. Mi chiamo Julian Esguerra, e Nora sarà mia per sempre. C’era una volta un principe… No, sbagliato. C’era una volta un mostro deliziosamente perverso e seriamente disturbato. Dotato di un “magnetismo animale che trascende la mera bellezza.” Allora c’era…

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