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Recensione: “Ti ho incontrato a mezzanotte” di Elle Kennedy

Titolo: Ti ho incontrato a mezzanotte

Autore: Elle Kennedy

Genere: Romance

Editore: Newton Compton Editori

Pagine: 199

Data di pubblicazione ebook: 14/06/2020

 

Soltanto ventiquattro ore non basta­no per gestire il lavoro da cameriera, il volontariato, le lezioni all’universi­tà: Maggie Reilly lo sa bene. Non c’è proprio spazio per una relazione. Per fortuna ha avuto un’idea: un amante che incontra tre o quattro volte l’anno. Ma quando si presen­ta nell’hotel aspettandosi di infilarsi a letto con un uomo, si ritrova per sbaglio con un altro: Ben Barrett, il ragazzaccio più famigerato di Hol­lywood. Ben, deciso a tenere un bas­so profilo dopo l’ennesimo scandalo, vuole soltanto dormire. E invece si ritrova a passare una notte rovente con una incredibile rossa senza vesti­ti. Non accetta le sue scuse, ma accet­ta volentieri l’offerta di un posto dove nascondersi per un po’, e se l’accordo comprende anche del sesso bollente senza impegno… di sicuro non sarà lui a lamentarsene. Ma Ben si accor­ge da subito che una settimana con la sua vivace cameriera non è abbastan­za. Vuole di più. Molto di più. Ora deve solo convincere Maggie, ferma­mente contraria a una relazione, che stare con un cattivo ragazzo ha molti lati positivi. Ed è la cosa migliore che sia mai capitata a entrambi.

 

Se siete in cerca di romanticismo, questo libro vi darà ciò che cercate.

Star del cinema, sempre sulle prime pagine delle riviste di gossip, Ben Barrett è bello e ribelle con i suoi modi da cattivo ragazzo e quegli occhi blu come il mare. Tuttavia fra l’essere famosi ed essere felici il passo è lungo e, in un momento di smarrimento, si trova a doversi trasferire a New York per evitare il flusso mediatico dopo la morte di Gretchen, donna sposata, che lui ha conosciuto sei mesi prima e con cui tutti danno per scontato avesse una relazione.

Maggie Reilly è una ragazza che viene dal nulla e sta lottando per realizzare il suo sogno: diventare assistente sociale per aiutare i bambini delle case famiglie che crescono senza guida, proprio com’è successo a lei, abbandonata dalla madre, a soli cinque anni, in una stazione di servizio. La sua vita procede su binari stabiliti, non ha tempo per nulla che non sia diverso dal lavoro come cameriera, che le paga gli studi, e il volontariato al centro giovanile “Joshua Broger”. L’unico suo svago sono gli incontri piccanti con Tony, un ragazzo con cui ha un rapporto esclusivamente sessuale due volte l’anno, proprio quando lui torna in città dai suoi viaggi di lavoro.

Tutto è perfetto e non c’è nessuna complicazione in vista fino al giorno in cui Tony e Maggie si devono incontrare, a mezzanotte, nella stanza 312 del Lester Hotel. Infatti, destino vuole che Tony rimanga bloccato in aeroporto e Ben, per sfuggire ai paparazzi piazzati sotto casa, decida di fermarsi in un hotel poco appariscente in periferia e che gli diano proprio la camera 312.

Qui inizia il delirio: Maggie entra nella stanza e, nuda, si infila nel letto in cui la aspetta l’uomo che soddisferà i suoi appetiti a lungo repressi, ma c’è un problema. Tony sembra diverso e le sensazioni che prova sono totalmente nuove. All’inizio, non si rende conto dello scambio fino al momento in cui Ben parla e lei capisce che è a letto con uno sconosciuto. L’imbarazzo e la goffaggine di Maggie sono buffissimi, tanto che ci si sente dispiaciuti per lei.

Certo, poveretta, che sfiga!

Ben rimane affascinato dalla rossa che si è infilata nel suo letto ed è fuggita come un uragano, lasciandosi dietro solo il nome del bar in cui lavora e delle mutandine di pizzo rosa.

Dopo questo incidente, Ben troverà l’occasione per rimanere in incognito a casa di Maggie proponendole un accordo: lui diventerà il suo Toy Boy e lei, in cambio, lo ospiterà nel suo appartamento fino al ritorno della coinquilina. Otto giorni possono sembrare pochi ma bastano a mandare all’aria il mondo di una persona?

Tra battibecchi, scene ad alto tasso erotico e una punta di dolcezza, Maggie e Ben passeranno dall’essere amici di letto a qualcosa di più.

Ben cercherà di aiutarla a capire che chiudersi nel lavoro, per evitare di essere abbandonata, non è la soluzione giusta e Maggie ricorderà alla star del cinema che, se vuoi una cosa, devi lottare per conquistarla.

Due personaggi molto carini: Maggie mi è piaciuta parecchio perché è una donna forte, rinata dalle ceneri come una Fenice. Nella sua vita non ha mai avuto amore ma questo non l’ha mai abbattuta o portata sulla cattiva strada, anzi,  lei vuole fare la differenza e sacrifica tutto per riuscirci. Ben, invece, è il tipico macho bello e determinato ma che ha smarrito la strada e sta vagando in cerca di un segno che riequilibri il suo mondo.

Un bel libro come ci si può aspettare dalla Kennedy che, anche stavolta, non mi ha deluso. Tutti i personaggi sono ben rifiniti e caratterizzati e le descrizioni delle location sono sempre impeccabili, tanto che, in qualche passaggio, mi è sembrato di essere lì con i protagonisti.

I capitoli si alternano regalandoci i pensieri dei due personaggi principali, senza lasciare nulla al caso.

Ho apprezzato la storia però devo dire che, in alcune scene, l’ho trovata un po’ troppo scontata. Per fare un esempio, lui ricco sfondato che la porta alle Bahamas è un cliché già visto e rivisto, e per questo non posso dare un voto più alto.

Ma, oltre a questo, il libro merita di essere letto. Se cercate la storia del ricco Bad Boy che trova la sua Giulietta in una ragazza normalissima che fatica ad arrivare a fine mese questa è la storia giusta.

Dopotutto, perché non può succedere qualcosa di straordinario anche a noi comuni mortali?

Un racconto sulla speranza e sul duro lavoro che ci aiuta a realizzare i nostri sogni. Dopotutto, che cosa siamo senza i sogni?

 

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StaffRFS

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